Come fare link building: guida SEO

Il tema di questo articolo è forse il più importante in assoluto per migliorare la visibilità del vostro sito web.
Dovete infatti sapere che ciò che ho scritto in questi articoli (che vi consiglio caldamente di leggere se non lo avete ancora fatto)

purtroppo non è sufficiente a raggiungere il massimo di visibilità possibile per il vostro sito web. Ed è a questo punto che entra in gioco la link building.
Si tratta di una strategia SEO che prevede la presenza di link esterni nel vostro articolo, così come di link al vostro articolo da altri siti.
Come definizione sembra difficile, ma nella pratica non lo è. La link building serve ad aumentare il traffico sul vostro sito creando una serie di collegamenti (link) fra articoli interni al vostro sito e articoli esterni al vostro sito.

Vediamo la situazione più comune e attuabile: la link building interna.
Consiste nella creazione di una serie di articoli correlati all’interno dell’articolo che intendete pubblicare o che avete già pubblicato.
Dovrete quindi aggiungere questi link manualmente, scegliendo quelli che reputate più idonei in funzione del contesto (come ho fatto io sopra).
State attenti a non esagerare, a non mettere né link ad articoli che hanno poco a che vedere con quello di cui vi state occupando, né a inserire troppi link, altrimenti i bot dei motori di ricerca vi penalizzeranno, considerando questo tipo di link building SPAM.

In ogni caso questo tipo di strategia riguarda una link building naturale, perché i contenuti sono vostri, pertanto non dovreste riscontrare problemi.
Una volta terminata l’operazione vi accorgerete che le vostre visualizzazioni aumenteranno nel tempo, sia perché essendo presenti degli articoli correlati dentro ad un articolo, il visitatore sarà spinto a cliccare su almeno uno di essi, entrando in un circolo virtuoso in cui dentro ad ogni articolo potrà trovare potenzialmente qualcosa che gli interessa e pertanto cliccare su un altro contenuto e così via; sia perché questo tipo di link building aiuta i vostri articoli a migliorare l’indicizzazione sui motori di ricerca. Infatti, se un vostro articolo ha buona visibilità, aiuterà un articolo correlato meno importante a crescere.

Il vero problema di questa link building è la sua completa esistenza in funzione del vostro impegno. Solo voi infatti potrete creare questa serie di collegamenti, manualmente, entrando di volta in volta in tutti gli articoli e aggiornando i link. Teoricamente ogni volta che scrivete un nuovo articolo dovreste inserire degli articoli correlati (il che non è impegnativo, io lo faccio sempre). Ma allo stesso tempo dovreste aggiornare questi vecchi articoli correlati inserendo i nuovi contenuti (il che è logorante, richiede moltissimo tempo). Perciò, per quanto riguarda la seconda procedura, vi consiglio caldamente di compierla una tantum, una volta al mese come minimo, sempre che non siate dei blogger professionisti e pertanto dovrete farla tutti i giorni.

Detto ciò, passiamo alla seconda strategia di link building: quella esterna.
Essa si divide in due categorie:

  1. Voi create dei link esterni dentro al vostro articolo.
  2. Qualcun altro riporta un vostro link nel suo articolo.

Vediamo intanto la prima situazione. In questo caso parliamo di link building artificiale, perché per i motori di ricerca è forzata, dal momento in cui condividete contenuti degli altri. Dovrete stare quindi molto attenti, perché i bot dei motori di ricerca penalizzano fortemente chi cerca di fare il furbo inserendo link da altri siti importanti per essere trascinati in alto grazie al loro posizionamento. Questa tattica è quindi assai valida dal punto di vista pratico, ma altrettanto rischiosa.
Bisogna muoversi con cautela, possibilmente inserire link di blog o siti non così famosi e, nel caso in cui si inserisca un link proveniente da un sito importante, deve essere giustificato. 
Ad esempio, sto parlando di un certo concetto e voglio inserire la sua definizione data da Wikipedia (uno dei siti meglio indicizzati al mondo)?
Semplice, scrivo: “ecco la definizione di Wikipedia del concetto di cui stavo parlando”.
Insomma, se inserite dei link esterni giustificateli e soprattutto riconoscete al link esterno la sua importanza e la sua legittimità.

Quando invece qualcuno riporta un vostro link dentro un suo articolo (ad esempio riblogga il contenuto), avete tutto da guadagnare. Questo tipo di aiuto è assai gradito per il vostro sito web, il migliore.
Vi faccio un esempio banale: se cercate il vostro sito su internet (nel mio caso se scrivete Imlestar) troverete il vostro sito come primo risultato e dopo una serie di articoli dove un vostro contenuto è presente in altri siti o piattaforme.
Insomma, riuscire a costruire una rete di siti amici, che ribloggano i vostri contenuti e voi ribloggate i loro (banalmente inserendo un loro link all’interno del vostro articolo, ma anche condividendo un intero articolo altrui), aiuterà tantissimo il vostro sito a crescere. In questo modo riuscirete a sfruttare entrambi i tipi di link building esterna senza ricadere nello SPAM (a meno che non esageriate) e senza ancorarvi a siti troppo più importanti di voi dal punto di vista dell’indicizzazione ed essere quindi alla lunga penalizzati dai bot.

Allo stesso modo, un sito web ricco di commenti, specialmente se lasciati da blogger, da utenti in possesso di un sito, aiuterà la vostra realtà a crescere.
Questo è uno dei vantaggi che dà WordPress rispetto alle piattaforme di self-hosting.
Ne ho parlato qui: Conviene spostare il proprio blog WordPress su SiteGround?

Se non riesci a seguire il mio blog da WordPress, puoi farlo:

Al prossimo articolo!

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