Conviene spostare il proprio blog WordPress su SiteGround?

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Conviene passare da WordPress a SiteGround?
Questa è la domanda a cui tento di rispondere oggi e per la quale non ho trovato ancora una risposta definitiva.

Ragioniamo insieme.

WordPress è una piattaforma, forse la più famosa, che permette ai propri utenti di creare un sito web gratuitamente.

Cosa ci guadagna WordPress?

  • Finché non acquisti un piano a pagamento, è libero di scegliere le pubblicità da applicare al tuo sito, da cui tu non guadagni un centesimo.
  • Nel momento in cui acquisti un piano a pagamento, WordPress guadagna ciò che gli versi mensilmente.

Perché conviene passare ad un piano a pagamento?

Appurato che spendere meno di 8 euro al mese per un piano a pagamento su WordPress non ha senso, perché avresti molti pochi vantaggi; ha senso invece spendere per comprare il piano da 8 euro al mese?
Si tratterebbe di 96 euro all’anno, da pagare immediatamente.

Cosa succede se passi al piano premium?

Adesso diamo il via alla seconda parte dell’articolo.
Cosa cambia da WordPress.com a WordPress.org?

A quanto pare, tutto. Questo perché con WordPress.com sei vincolato alle regole di WordPress, hai un potere limitato sul tuo blog e una visibilità ridotta rispetto al WordPress.org.

E qui sorge un altro problema: come faccio ad avere un sito con il .org?
La risposta è semplice, basta trovare una piattaforma di self-hosting, come SiteGround.
Queste piattaforme sono direttamente collegate a WordPress, solamente che, a differenza di WordPress, ti consentono più libertà.
Se passi su una di queste mantieni l’aspetto del tuo sito, gli articoli, tutto, ma non sei più su WordPress e devi pagare il nuovo hosting.
C’è un però: se passi da WordPress a Siteground devi continuare a pagare il dominio sul sito pertanto se intendessi farlo assicurati di chiarirti bene con il supporto di WordPress per evitare di pagare due abbonamenti.
Te lo dico, perché leggendo altri articoli su internet ho scoperto che molte persone sono rimaste impigliate in questa fastidiosa rete di abbonamenti.

Nel caso di SiteGround, un abbonamento mensile con 20 GB di spazio web, che ti consente dalle circa 25.000 visualizzazioni mensili alle circa 100.000, costa 6,45 euro al mese, iva esclusa.
In merito, potete guardare questo link. 

L’abbonamento premium di WordPress ti consente al massimo 13 GB di spazio, è un .com, quindi più sconveniente e costa 8 euro al mese. 
Ci sono inoltre meno contenuti sfruttabili.

La prima cosa che ho pensato è: conviene assolutamente scegliere Siteground, perché posso fare più cose spendendo meno.
Poi mi sono detto che qualcosa non torna. 
La società odierna mi ha insegnato ad essere diffidente nei confronti di ciò che appare troppo conveniente in termini di denaro e mi sono chiesto: perché Siteground mi fa pagare di meno per avere di più? Soprattutto considerando che non mi fa pagare il trasferimento da WordPress.
E soprattutto, a WordPress conviene lasciare che un suo utente vada altrove?
Mi fa strano che ci sia questa partnership fra i due marchi, dal momento in cui a WordPress sconviene tantissimo, ma proprio tanto.
Secondo questi principi, ogni utente che intende passare a WordPress Premium sceglierebbe SiteGround, quindi WordPress non avrebbe alcun guadagno dagli abbonamenti. 

Sono confuso e purtroppo le fonti web attendibili in merito a questi argomenti sono poche e con argomenti contrastanti.
Alcuni dicono che SiteGround sia la svolta per i blogger, altri affermano il contrario.

Da quello che ho potuto comprendere, SiteGround, trattandosi di una piattaforma self-hosting, elimina qualsiasi forma di contatto con la comunità di follower di WordPress.
Il che è un grosso problema, considerando che il traffico degli utenti di WordPress sugli articoli è consistente, inoltre i commenti, i reblog, i Mi Piace, aiutano il tuo sito ad essere indicizzato, senza fatica un po’ di più.
Su SiteGround questo non è possibile: ogni visitatore può contattarti solamente tramite email oppure commentando l’articolo sempre attraverso un indirizzo email. Questo tipo di esperienza è assai spiacevole per un visitatore. Avendo commentato gli articoli di alcuni blogger su SiteGround posso assicurare che il metodo di WordPress è abissalmente migliore.
Insomma, su SiteGround è come se avessi una villa con tutti i comfort del mondo fuori città. 
Su WordPress è come se avessi un appartamento in città, le cui dimensioni e comfort cambiano a seconda di quanto paghi di affitto al mese.
Ora, dipende se in quanto blogger siete dei tipi solitari oppure avete bisogno di una comunità per far crescere la vostra attività.

Se il vostro problema più grande è l’indicizzazione dei vostri articoli sui motori di ricerca, vi posso garantire che è possibile arrivare in prima pagina Google anche senza SiteGround, ci sono riuscito con svariati articoli.
Basta solo sapere come muoversi, specialmente rispetto alla SEO. (Ti consiglio caldamente di leggere questo articolo).

Se non riesci a seguire il mio blog da WordPress, puoi farlo:

Al prossimo articolo!

23 comments

  1. Io ho deciso di buttarmi e farmi il premium con wordpress. Non intendo assolutamente perdere e traslocare su altre piattaforme. Ieri ho fatto ore di ricerche e mi sembra che qualsiasi guida per migliorare la tua visibilità tramite un blog richiede come requisito imprescindibile che l’hosting sia wordpress, quindi mi fido.

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      1. Ho semplicemente pagato. Sono andato su piano. Ho scelto premium (ma me ne sono pentito). Mi sono accorto di aver totalmente cannato una cosa. Io ho fatto premium e non il piano personale per avere i plugin, ma per avere i plugin devi spendere almeno 17 euro.
        Comunque vai su Piano – scegli quello che ti serve – paghi, inserendo i dati della tua carta.
        Poi da dominio ho scelto il dominio disponibile che desideravo (per 11 mesi sarà compreso nell’abbonamento, poi credo che costi dieci euro all’anno)
        Poi il casino è stato un po’ fare la verifica della proprietà.
        Comunque si hanno molte più opzioni nella formattazione e nella grafica (anche se non mi intendo molto di CSS).
        Tecnicamente si può monetizzare col premium, ma dubito si arriverà mai a 100 dollari.

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  2. Accidente, perdere però tutti i commenti, i like, le visite…è triste. Soprattutto i commenti, visto che sono impossibili da riscrivere, mentre i like e le visite si recuperano più facilmente…

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    1. Se il passaggio viene fatto come il Cielo comanda, non perdi nulla.
      Non sono un informatico, ma credo che il cuore di un sito come i blog su WordPress sia il database, su cui vengono memorizzati molti elementi, e quando fai la migrazione, ti porti dietro pure il database.

      Da ciò che so, molti provider, con la migrazione, si occupano di tagliare la parte superflua dei link (in pratica dovrebbero levare .wordpress al posto tuo, quindi tu non devi mettere mano a niente, da quel punto di vista, men che meno al database).

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  3. Ho avuto il tuo stesso dilemma prima quando ho aperto il blog gratuito e poi quando sono passato a Premium. Alla fine ho visto che le principali differenze sono nel poter utilizzare i plugin e il Seo. Per quanto riguarda le visite credo che si equivalgono. Io ho preferito restare con WP.com e non me ne sono pentito. Con il passaggio a premium non ho perso nessun articolo o commento. Ti consiglio di utilizzare un buon tema anche questo può avvantaggiarti nelle visite.

    Piace a 2 people

      1. Purtroppo sono pochi i plugin che si possono utilizzare con premium. Fede quando attivi premium puoi utilizzare nelle impostazioni la voce traffico che ti permette di usare dei servizi di verifica di google e bing che sono molto utili nelle ricerche

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  4. Se pensi di spostarti solo per monetizzare, occhio che mi pare ci sia una robusta tassa, introdotta con la legge sui cookie di un paio d’anni fa.
    Ti consiglio di chiedere a chi conosce l’argomento (uno studente in giurisprudenza?) e valuta che se c’è questa tassa, se non hai centinaia di migliaia di visite, monetizzare non conviene granché…

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  5. Io ho deciso di restare su .com perché mi piace usare il reader e avere un contatto con i miei follower, è una parte importante del mio fare blogging. Invece con .org tutto ciò andrebbe perso, senza contare il disagio e sbatti del trasferimento

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