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I 10 migliori libri e saghe fantasy da leggere

Per chi non lo sapesse, Imlestar è nato come blog sul fantasy e proprio a questo genere, così amato da me, voglio dedicare un articolo.
Sul blog ho recensito decine di libri e molti di questi appartengono proprio al genere fantasy. È quindi giunto il momento di dichiarare quali sono i migliori libri o saghe fantasy, secondo me.

Il Silmarillion

Il Silmarillion è la Bibbia del fantasy. Non era intenzione di Tolkien, lo scrittore del Signore Degli Anelli, dare vita al genere fantasy. Eppure, lo ha fatto, raccogliendo le antiche leggende nordiche e riadattandole a una storia inventata da lui.
Nel Silmarillion troviamo infatti chiare segni di ispirazione alle divinità nordiche, ma non solo: Elfi, Nani, Orchi, Troll, Draghi, popolano il mondo inventato da Tolkien.

Il Silmarillion è un’opera epica, monumentale. Nonostante sia incompleto, offre una panoramica di migliaia di anni su ciò che è realmente accaduto prima dello Hobbit e del Signore Degli Anelli.
Secondo me, le storie raccontate nel Silmarillion sono emotivamente travolgenti e decisamente superiori alla trama dei più noti libri di Tolkien. Il Silmarillion raccoglie quindi una serie di storie, le più degne di nota dopo la creazione del mondo (Arda) da parte di Eru (Dio) e dei Valar (dei minori, ispirati a quelli nordici).

Il Silmarillion è un libro per certi versi esoterico, spirituale e di difficile comprensione. Infatti, è ricco di nomi e di entità difficili da immaginare in prima istanza.
Per aiutare le persone a capire Tolkien e ad amarlo come lo amo io, ho scritto una serie di articoli dove riassumo e parafraso il Silmarillion. Mentre sto scrivendo questo articolo sono arrivato circa a metà del lavoro e spero un giorno di portarlo a termine.

Puoi leggere il primo articolo qui: Il Silmarillion: recensione, riassunto e spiegazione – parte 1

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La Spada della Verità

Purtroppo, recentemente è morto Terry Goodkind, lo scrittore di questa stupenda e sottovvalutata saga di quasi 20 libri (considerando anche prequel e sequel). Io l’ho letta tutta e in poco tempo, perché mi ha davvero coinvolto. Nonostante ruoti attorno solamente a tre personaggi principali, non mi sono mai annoiato. È una saga con dei difetti e con alcune evidenti forzature, tuttavia si tratta di un’opera monumentale chiusa magistralmente.

Il finale di una saga è una delle cose più difficili da scrivere e questo non vi deluderà.
Potrete vivere le avventure del Cercatore in prima persona e conoscere ogni sua sfaccettatura. Vi affezionerete sicuramente ai personaggi della saga, perché sono pochi, ma veramente buoni.

Rispetto all’ambientazione, ci troviamo in una realtà in preda al caos: il Bene e il Male lottano sia nel mondo terreno, che in quello ultraterreno. L’unica persona in grado di riportare l’equilibrio e salvare il mondo è il Cercatore della Verità. Aiutato da un mago e da una Depositaria (un essere inventato da Goodkind), vivrà avventure senza precedenti.

Per saperne di più, puoi leggere questo articolo: La saga della Spada della Verità di Terry Goodkind, recensione

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Il Signore Degli Anelli e Lo Hobbit

Nonostante i due libri siano strettamente connessi fra loro, hanno uno stile assai diverso. Lo Hobbit è di fatto un libro per bambini, mentre il Signore Degli Anelli è un libro complesso e che richiede forte impegno per essere compreso e finito.
Tuttavia, stiamo parlando di due capolavori, che non possono essere letti se non insieme. Infatti, Lo Hobbit è il prequel del Signore Degli Anelli, che racconta l’avventura vissuta da Bilbo Baggins e anche di come sia venuto in possesso dell’Anello del Potere.

Ritroviamo un anziano Bilbo anche nel Signore Degli Anelli, dove stavolta il protagonista è suo nipote Frodo. Il Signore degli Anelli ha più personaggi dello Hobbit, una trama articolata, ricca di descrizioni. Non troverete mai un autore in grado di descrivere un luogo o un’ambientazione come Tolkien. È stato facile per gli sceneggiatori del Signore Degli Anelli realizzare la trilogia da questo punto di vista.

Non aspettatevi grandi descrizioni delle più note battaglie avvenute nella Terra di Mezzo: Tolkien non amava questo genere di prosa. Tuttavia, vivrete in un mondo unico, che inevitabilmente ha ispirato tutti gli autori fantasy successivi.

Per saperne di più, puoi leggere questo mio articolo: Perché leggere Il Signore degli Anelli?

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Harry Potter

Harry Potter è un saga unica e ora vi spiego perché. Mentre la leggerete, le troverete mille difetti. Eppure, una volta, finita, non vedrete l’ora di ricominciarla. Infatti, l’idea avuta dalla Rowling è stata geniale: inventarsi un’ambientazione moderna, comprensibile anche da chi non ami il fantasy, inserirvi un personaggio molto umano, come Harry Potter, perseguitato da un villain veramente tosto, come Voldemort.

Se a questo aggiungiamo un’ambientazione scolastica, ricca di rapporti interpersonali (amori, amicizie, rivalità…), abbiamo il condimento perfetto per una delle saghe più amate nella storia.
Lo stile della Rowling è veramente semplice, a volte troppo, ma è diretto e in grado di trasportarti in una realtà parallela.
Insieme al Silmarillion, Harry Potter è la saga che rileggerei sempre, anche a distanza di poco tempo.

Per saperne di più, puoi leggere questo mio articolo: La saga di Harry Potter: recensione dei libri

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Le Cronache di Narnia

Le Cronache di Narnia hanno avuto meno fortuna del Signore Degli Anelli in termini di notorietà. Inoltre, il terzo film uscito ormai diversi anni fa, ha completamente rovinato il brand. Infatti, abbiamo visto solo tre film, rispetto ai sette libri totali delle Cronache di Narnia.

Quando ero appena entrato nell’adolescenza, la saga era nota grazie ai film e alla sua rilevanza mediatica. Ora invece, mi accorgo che nessuno ne parla e sta finendo nel dimenticatoio. Quando vado nelle librerie fatico a trovarla e questo mi dispiace.
Infatti, Le Cronache di Narnia vantano la stessa epicità del Signore Degli Anelli e una complessità elevata. Rispetto al Signore Degli Anelli, hanno anche il vantaggio di essere più comprensibili, dal momento in cui molti personaggi sono estrapolati dal mondo reale.

Si tratta infatti di una saga che concilia perfettamente il puro fantasy e la realtà. Non ne troverete un’altra in grado di fare questo. Datele una possibilità, perché merita ed è specialmente adatta agli adolescenti.

Per saperne di più, puoi leggere questo mio articolo: Le Cronache di Narnia, recensione: l’ingiusta ombra del Signore degli Anelli.

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Il Ciclo dell’Eredità

Forse conoscerai questa saga come Eragon. In realtà, il suo vero nome è Il Ciclo dell’Eredità, scritto da Paolini. Come nel caso di Narnia, si tratta di un brand ormai morto, che invece è stato apprezzato da gran parte della mia generazione.

Parliamo di una storia di draghi e cavalieri, di un mondo tumultuoso e governato da un tiranno. Il protagonista non può che essere un giovane predestinato, impulsivo, imbranato e complessato. Chiaramente un ritratto di Paolini, come spiego nell’articolo dedicato alla saga.
Ma proprio per questo, impariamo ad amare l’umanità di Eragon e stiamo sempre dalla sua parte.

Questa saga è a tratti molto lenta e forse anche per questo è un po’ sparita dalla circolazione. Infatti, le nuove generazioni sono abituate ad avere tutto subito. Non è una critica, ma un dato di fatto, in quanto la tecnologia digitale conduce inevitabilmente a questo.
Pertanto, è difficile mantenere l’attenzione e la voglia di leggere un libro dove ci sono dei blocchi di 100 pagine dedicati all’addestramento di Eragon, per esempio. Eppure, anche questo libro è unico nel suo genere e tanti autori si sono ispirati a Paolini, come la stessa Troisi.

Per saperne di più, puoi leggere questo mio articolo: Il Ciclo dell’Eredità, recensione

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Il Guardiano Degli Innocenti

Si tratta del primo libro della saga meglio nota come The Witcher. Narra le avventure dello strigo, Geralt di Rivia, riportate anche nella prima stagione della serie tv uscita su Netflix. La serie tv è bellissima, ne ho parlato qui e riprende magistralmente le storie del libro, con qualche modifica.

Il Guardiano Degli Innocenti è infatti un libro suddiviso in tante microstorie. È difficile collegare gli avvenimenti e trovare un filo conduttore, una trama precisa, tuttavia è facilissimo innamorarsi di Geralt, uno dei migliori personaggi nella storia del fantasy.

Non è un caso che The Witcher sia un brand di successo nel mondo della letteratura, del cinema e dei videogiochi. Consigliatissimo! Tranne per il prezzo alto dei libri: sono tanti, non particolarmente lunghi e molto costosi.
Fateveli regalare per Natale 😉

Per saperne di più sul libro, puoi leggere questo mio articolo: Il Guardiano degli Innocenti: recensione

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Il Cavaliere dei Sette Regni

Stiamo parlando del prequel del Trono di Spade o meglio, delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Tutti i libri scritti da Martin sembrano delle serie tv. Difatti, leggere il primo libro del Trono di Spade equivale a leggere la sceneggiatura della prima stagione della serie. Sono veramente identici, provare per credere. Pertanto, consiglio tutti i libri di Martin, in quanto andando avanti con la saga noterete immense differenze rispetto alla serie tv. È stata una scelta voluta, altrimenti nessuno avrebbe comprato i libri.

Tornando al Cavaliere dei Sette Regni, come dicevo si tratta del prologo del Trono di Spade e ti consiglio di leggerlo proprio per questo motivo: potrai sapere cosa è successo nei Sette Regni poco prima della storia che tutti noi conosciamo.

Martin scrive benissimo e riesce a calarti nella realtà fantasy-medievale che si è inventato come nessun altro. In questo rivaleggia con Tolkien, in verità. Rimango comunque dell’idea che Martin senza Tolkien non potrebbe esistere dal punto di vista letterario, in quanto anche lui si è notevolmente ispirato al Maestro.

Eppure, in molti aspetti l’allievo lo supera, specialmente rispetto al linguaggio, facilmente comprensibile da un lettore attuale. Tolkien invece ha uno stile pesante, ovviamente datato.

Per saperne di più, ti invito a leggere questo mio articolo: Il Cavaliere dei Sette Regni, recensione

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Millennio di Fuoco – Seija

Millennio di Fuoco è veramente un capolavoro, scritto da Cecilia Randall, a mio parere la migliore scrittrice di fantasy che vi sia in Italia in questo momento.

Ci troviamo in una realtà alternativa: nell’anno 2000 del nostro mondo, che ha uno scenario apocalittico. Infatti, nell’anno 1000 il mondo è stato invaso da orde di demoni. L’umanità, ancora in età medievale, non ha avuto gli strumenti e i mezzi per contrastare questa orda proveniente dall’odierna Siberia. I demoni si sono moltiplicati e minacciano ormai di conquistare anche l’Europa Centrale, pertanto di distruggere l’umanità.

Per secoli, gli Uomini non si sono uniti sotto un’unica bandiera, in quanto, come è giusto che sia, nell’anno 1000 l’Europa era ancora divisa in molteplici signorie, dove ognuna difendeva i propri interessi.

Ed è in questa situazione che Seija, una grande guerriera, emergerà e fronteggerà senza timore le orde demoniache, scoprendo terribili verità e affrontando il suo passato, presente e futuro.

Una bella trama, vero? Puoi saperne di più qui: Millennio di Fuoco – Seija: recensione e riassunto

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Le Guerre del Mondo Emerso

A proposito di autrici italiane, a concludere questo articolo troviamo Licia Troisi, con la quale, dal punto di vista letterario ovviamente, ho un rapporto contrastante.
Le Cronache del Mondo Emerso mi hanno nauseato sotto molti aspetti. La saga delle Guerre del Mondo Emerso, invece, mi è piaciuta tantissimo.

Nonostante sia legata alle Cronache, essendo ambientata parecchi anni dopo può essere letta anche indipendentemente dalle Cronache. Molte persone hanno apprezzato anche la prima saga della Troisi, forse la più nota. Sta a voi decidere di leggerla, oppure no. Vi consiglio invece di leggere assolutamente le Guerre del Mondo Emerso.

Si tratta di una trilogia veramente curata, con dei personaggi da dieci e lode. In particolare, la protagonista, Nihal, mi ha convinto veramente tanto. Si tratta di un personaggio tribolato fino al midollo, a cui non gliene va mai bene una e della quale prendi inevitabilmente le difese.

Rispetto alle Cronache, le Guerre si leggono velocemente e bene. Sono scorrevoli e stimolanti. Non posso che consigliarle a tutti gli amanti del fantasy, specialmente italiano.

Per saperne di più, puoi leggere la recensione del primo libro della saga: La setta degli Assassini, recensione: la rinascita della Troisi

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Conclusioni

Ci sono tantissimi altri titoli fantasy di spessore che ho letto e non ho incluso nella lista. E ce ne sono ancora di più che non conosco e che per ovvi motivi non ho potuto includere.
Se avete delle saghe o dei libri fantasy da consigliarmi, vi prego fatelo, perché da un po’ di tempo non sto avendo fortuna con gli acquisti.
A breve infatti, uscirà una recensione senza pietà nei confronti del primo lunghissimo libro di una saga molto nota, che prometteva altrettanto bene e che purtroppo mi ha totalmente deluso.

Difatti, non basta scrivere una storia ambientata in una realtà fantastica per lasciare il segno. Tutte le opere che ho riportato hanno delle caratteristiche uniche e difficilmente ti dimenticherai di loro. Infatti, questo articolo l’ho scritto di getto, senza aprire nessuno dei libri che ho citato e che in certi casi ho letto diversi anni fa.

Eppure, me li ricordo come se fosse ieri, a testimonianza del fatto che se un contenuto è di alta qualità, sarà per forza di cose eterno.

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Al prossimo articolo!

16 commenti

  1. Non sapevo della morte di Goodkind. Mi dispiace. Ho scoperto i suoi libri proprio grazie ai tuoi post e ho letto i primi due volumi. Mi sono piaciuti, scorrevoli e sempre intriganti. Il Silmarillion e Il Signore Degli Anelli/Lo Hobbit sono già in archivio. Anche se non sono un appassionato di fantasy, l’idea di iniziare una saga letteraria mi incuriosisce sempre…

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    1. Dispiace molto anche a me, è stato un grande scrittore.
      Sono felice che ti siano piaciuti i primi due libri, ti svelo che la saga migliora sempre di più!
      Se non sei un grande appassionato di fantasy, probabilmente amerai più Goodkind di Tolkien

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  2. Non sono mai stato un grande fan del fantasy più gettonato, se così possiamo chiamarlo, ma ho iniziato a recuperare con Tolkien.
    Sarebbe bello leggere un tuo articolo sui libri e le saghe che ti sono piaciuti ma sono meno famosi!
    Per curiosità, come mai non hai messo His Dark Materials, che è molto gettonata?

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    1. Ciao Aussie, Tolkien è un’ottima scelta!
      Mi hai dato una buona idea per un altro articolo, ci penserò 😊
      Per quanto riguarda His Dark Materials, non ho ancora letto niente. Non vedo l’ora di finire il libro che sto leggendo, poi ho un’altra saga da leggere abbastanza lunga e scritta da uno scrittore straniero emergente 🤞🏻
      Poi vedremo 😄

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  3. Io ho un problema con le saghe: spesso le inizio e poi, anche se mi appassionano, le lascio lì. Penso, dai leggo quest’altra cosa e poi vado avanti con la saga, e prima che me ne accorga ho letto il mondo e la saga iniziata è rimasta là, incompleta. Ad esempio, ho letto l’anno scorso, più o meno in questo periodo, La Bussola d’Oro, l’ho amato follemente, ma ho comprato solo adesso il secondo volume (e ancora non l’ho iniziato).

    Sono d’accordissimo con quello che dici di Harry Potter: è pieno di imperfezioni e di difetti, ma sa farsi amare lo stesso per cui alla fine glielo si perdona.

    Tra quelli che hai citato ho letto per intero solo Harry Potter, i libri di Tolkien, e Le cronache del Ghiaccio e del Fuoco, e ho solo iniziato (vedi sopra -.-‘) Le Cronache di Narnia, la saga di Geralt, il Ciclo dell’Eredità.

    Millennio di Fuoco è l’unico che non avevo mai nemmeno sentito nominare, e mi ispira molto; ma forse farei meglio a finire quelle che ho già iniziato prima di cominciarne una nuova!

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    1. Caspita Daniele, hai comunque letto tantissimo!
      Io ho il problema opposto al tuo: se inizio una saga, anche se non mi piace, sono portato a finirla.
      Fortunatamente questo vizio mi sta passando, ho capito che perdo troppo tempo (e denaro).

      Millennio di Fuoco è molto valido, consigliatissimo 😁

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  4. Ottime scelte! Ti suggerisco di leggere anche «Il Ciclo di Earthsea» di Ursula Le Guin, che ha anticipato di qualche decennio l’istituzione di una scuola di magia degna di esere paragonata a quella più celebre di Harry Potter. Tra l’altro, nel 2006, ne è stato tratto un lungometraggio – «I racconti di Terramare» – prodotto dallo Studio Ghibli.

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