Il Cavaliere dei Sette Regni, recensione

Il Cavaliere dei Sette Regni

Ciao,

La saga del Trono di Spade ha avuto un successo planetario, sia per quanto riguarda i libri, sia per quanto riguarda la serie tv.

L’autore, Martin, ha origini molto umili. È sempre stato uno scrittore, ma la saga del Trono di Spade è stata scritta solo agli inizi degli anni ’90, quindi recentemente rispetto alla sua carriera letteraria.
Il Trono di Spade è ispirato all’evento storico inglese della Guerra Delle Due Rose, i cui temi principali sono: la guerra, gli intrighi, gli amori, i tradimenti…
Il Cavaliere dei Sette Regni non si discosta affatto da questa tipologia di argomenti.

Il Cavaliere dei Sette Regni è il prologo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, una storia breve paragonata alla mole della saga, ma che la arricchisce e la completa.

Nel primo articolo che ho scritto, Perché leggere Il Signore degli Anelli?, ho detto che avrei consigliato dei fantasy per chi non ne ha mai letto uno.
Il Cavaliere dei Sette Regni è uno di questi.
È un libro che può essere letto prima degli altri della saga del Trono di Spade, ma anche dopo avere finito la saga. Trattandosi di un prologo, dipende dal gusto personale del lettore. Personalmente ho letto il libro dopo il Trono di Spade, se lo avessi letto prima avrei sicuramente apprezzato di più alcuni personaggi trattati nelle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.
Pertanto, se non avete mai letto il Trono di Spade e volete approcciarvi al mondo fantasy attualmente più noto, vi consiglio di leggere prima Il Cavaliere dei Sette Regni. 

Si tratta di un libro autoconclusivo, quindi leggibile anche indipendentemente dalla saga del Trono di Spade ed è scritto magistralmente. Martin riesce a trasformare la scrittura in realtà, ha un ritmo incalzante che ti invoglia a voltare un’altra pagina.
Leggendo Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco dopo avere visto la serie tv, come ho fatto io, non noti nessuna differenza fra il libro e la serie tv.
Per Il Cavaliere dei Sette Regni vale la stessa cosa: sembra di vedere un film.
Come anticipato, il ritmo è veloce e incalzante, i personaggi sono descritti perfettamente, ti affezioni a loro nel profondo.
Un’altra nota assai positiva è che le ambientazioni sono facilmente immaginabili (cosa che non è sempre scontata, specialmente in un fantasy).
Ma il punto forte del libro riguarda la carica emotiva che riesce a trasmetterti. Mi sono davvero tanto emozionato leggendolo, specialmente quando mi immedesimavo nei panni del protagonista.
Poi, per un appassionato come me di combattimenti e del mondo medioevale, Il Cavaliere dei Sette Regni è un must have.

Per quanto riguarda la trama, Martin racconta le vicende di un cavaliere improvvisato, di nome Dunk.
Il suo sogno è di vincere un torneo fra cavalieri, a cui partecipano i migliori dei Sette Regni, delle leggende viventi.
Ma essendo uno sconosciuto e un poveraccio, il suo obiettivo è lungi da lui.
Dunk è il classico personaggio tutto muscoli e niente cervello, inesperto nell’arte del combattimento, ma dotato di una grande tenacia.
La svolta nella storia avviene quando Dunk decide di salvare un ragazzino che lo prega di diventare suo scudiero. Dunk accetta, senza conoscere la vera identità del suo pupillo. Scopre con il tempo che il ragazzo è davvero in gamba.
È scaltro, colto, intelligente e in breve tempo diventa fondamentale per lui. Possiamo dire che nella coppia Dunk è il braccio e il suo scudiero la mente.
Il duo è affiatato, ti affezioni fin da subito a questi due personaggi, che in diversi momenti sono anche comici.

La vicenda si complica ulteriormente quando vengono minacciati gli interessi dei poteri forti…

Non rivelo altro per non spoilerare niente.
Credo comunque di avere fatto percepire la realtà medioevale in stile fantasy del Cavaliere dei Sette Regni.
Per chi ama il Medioevo, questo libro è pura libidine, come lo è stato per me.
Vorresti essere Dunk e vivere i suoi scontri all’ultimo sangue, oppure vorresti essere nei panni del suo intelligente e fedele scudiero.

Sottolineo che diversi personaggi che nella saga del Trono di Spade sono citati e di cui vorresti sapere di più, sono descritti approfonditamente nel libro.

Infine, vi dico che Il Cavaliere dei Sette Regni non è lungo e la storia ti prende fin da subito, tant’è che l’ho finito in una settimana.
Spero di avervi convinto a leggerlo perché ne vale la pena, è sicuramente uno dei miei libri preferiti e di cui non mi scorderò mai.
Per qualsiasi domanda sono sempre a disposizione!

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4 thoughts on “Il Cavaliere dei Sette Regni, recensione

  1. Martin me l’hanno nominato e/o consigliato varie persone, ma ancora non mi sono decisa a iniziare la sua famosa saga.
    Magari lascerò passare un po’ di anni XD Il tempo necessario affinché si esaurisca “la moda”, in modo da avvicinarmi alla storia in maniera più tranquilla, diciamo…

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