Mclaren di Senna formula 1

Senna – la serie tv: trama, riassunto e recensione

Da amante della Formula Uno non potevo rinunciare a vedere una delle serie tv più discusse del momento, dedicata alla storia di Ayrton Senna.

Perché è così discussa? Perché Ayrton è stato un personaggio unico nel panorama automobilistico, a tratti mistico, capace di rimanere se stesso nonostante le mille pressioni che quotidianamente tentavano di portarlo a schierarsi. Politicamente scorretto, ha cambiato la Formula 1 per sempre.

La trama

La serie racconta la storia di Ayrton, da quando si approccia per la prima volta ai kart, alla sua prematura morte avvenuta nel 1994 nel circuito di Imola.

La serie si concentra sugli episodi più importanti della sua vita, per ogni periodo. Possiamo riassumere le fasi in:

  • Ayrton bambino sui kart e la sua situazione familiare.
  • Ayrton ragazzo che approda in Inghilterra per correre e un giorno arrivare in Formula 1. Il rapporto con la prima moglie.
  • Ayrton che finalmente arriva in Formula 1 e compie miracoli sportivi con macchine poco competitive.
  • Ayrton approda in McLaren per vincere il campionato, per cui nasce la sua rivalità con Prost. Nasce anche la rivalità con la FIA, quindi la federazione della Formula Uno.
  • Ayrton domina tre campionati del mondo e diventa il pilota più forte in griglia.
  • La McLaren perde di prestazioni e Ayrton decide di passare alla Williams, ma a causa di un cambio di regolamento la macchina diventa inguidabile.
  • La famosa gara di Imola dove Ayrton muore.

Tutti questi episodi vengono accompagnati dalla giornalista sportiva Laura Harrison (personaggio inventato), che pur punzecchiandolo e cercando di ottenere gli scoop migliori su di lui, riconosce alla fine lo spessore della sua persona.

Perché tanto rumore?

Al di là dei soliti e più svariati commenti presenti nel mondo di internet relativi alla serie tv, chi ha acceso la miccia sulle polemiche è stato uno dei protagonisti della stessa serie: Alain Prost.

Alain non ha gradito la rappresentazione di Senna, a cui, secondo il suo parere, la serie non sarebbe piaciuta. La serie a me è piaciuta e onestamente diversi passaggi sono identici agli avvenimenti realmente accaduti, tanto da trovare corrispondenza nei filmati originali che la serie ha riportato prima dei titoli di cosa, ma anche in tanti altri filmati che avevo già visto, specialmente grazie al contributo del canale YouTube La F1 Dimenticata. Oltre a consigliare il canale in generale, consiglio di vedere il video che riporto sotto, uscito prima della serie.

Tuttavia, do ragione a Prost, perché sebbene gli avvenimenti siano fedeli, il personaggio di Senna non lo è affatto. L’attore forse non è stato così azzeccato. Al di là della somiglianza, ha mostrato un Senna cinico, infantile, arrabbiato con il mondo, a tratti insensibile, donnaiolo, polemico ed egoico. Inoltre è mancato totalmente ogni riferimento al legame con Dio che Senna aveva in modo preponderante, era quasi sensitivo, tanto da avere compreso che la gara di Imola sarebbe potuta essere l’ultima. Così è stato.

Inoltre, trovo folle avere dedicato diverse ore a raccontare la sua storia e non avere riportato il suo discorso per non correre quel giorno ad Imola. Un discorso da brividi che permette di capire chi fosse davvero Ayrton Senna: un uomo determinato, corretto ma al tempo stesso spietato contro le ingiustizie. Un uomo sensibile e altruista, disinteressato al lusso e alle cose effimere della vita. Un essere evoluto, impegnato nel migliorare lo sport che amava. La sua morte ha infatti cambiato radicalmente le regole di sicurezza nei circuiti e per le monoposto, per cui si è tanto battuto in vita senza essere ascoltato. Dopo la sua morte, in Formula Uno è morto solo un altro pilota nei successivi trent’anni. Anche questo aspetto è stato tralasciato dalla serie.

Conclusioni

La serie mi è piaciuta, perché è oggettivamente curata e ti appassiona. Se non fosse ispirata a una storia vera sarebbe perfetta. Peccato che il protagonista, al di là degli avvenimenti coerenti con la sua storia, centri poco, anzi, pochissimo con la sua personalità.

Come anticipavo, prima dei titoli di coda vengono mostrati diversi filmati originali di Ayrton e lì capisci quanto sia diverso da quello della serie. Quindi sono d’accordo con Alain: a Senna la serie tv non sarebbe piaciuta perché sarebbe andato più in profondità e avrebbe raccontato altro della sua vita, non ciò che era mediaticamente ovvio.

Rimane una serie tv assolutamente consigliata, soprattutto considerando che i contenuti seri, di qualità, dedicati al motorsport si contano su due mani.

Consiglio di acquistare questo libro, il quale racconta i retroscena dietro alla morte del pilota e tutto ciò che è successo dopo, scritto da un noto giornalista sportivo della zona 📙

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