amos laurito driving gameplay

Come diventare un pilota di F1? La storia di Amos Laurito

Oggi vorrei parlare di una mia passione: il Simdriving. Sto parlando quindi di simulatori di guida virtuali, che vanno dalla F1 al Gran Turismo, ad esempio.
Attualmente questa tipologia di giochi è molto competitiva e personalmente mi sono “ritirato” dalle corse virtuali perché un semplice joystick come strumento di gioco non è più adeguato. Servono infatti almeno un volante e una pedaliera per diventare competitivi e non saprei dove metterli in casa. Inoltre, il costo di questi strumenti è elevato, anche se la qualità è molto buona.

Per questi motivi, mi limito a seguire sui canali social coloro che hanno fatto del Simdriving la loro vita. Il primo pregiudizio, ingiusto, nei confronti di queste persone è il seguente: “vai a lavorare invece di stare attaccato ai videogiochi.” Questo discorso non vale per i Simdriver. Si tratta di professionisti saggiati da anni di allenamento, che sono in grado di raggiungere livelli così alti da eguagliare e superare i piloti veri. Se riescono a mettersi in mostra nel crescente numero di eventi a loro dedicati, possono strappare dei contratti niente male con le case automobilistiche che competono in tutti i campionati del motorsport. Contratti che, presumibilmente, li portano a lavorare come collaudatori o come tecnici, ma anche come veri piloti.

Il Simdriving è sempre più conosciuto e apprezzato, specialmente dai giovani, perché adrenalinico e divertente, quasi più delle gare reali.
Lo stesso canale ufficiale della F1 sponsorizza i F1 Esports, campionati competitivi di Simdriving, con tanto di telecronisti famosi ed eventi lussuosi organizzati per questo tipo di gare. Guardare il video sotto per credere.

E questo discorso non vale solamente per la F1, ma per tantissimi altri campionati, come il GT. Se sei un amante dei motori ignaro di tutto ciò prima di leggere l’articolo, scommetto che non vedrai l’ora di sapere come diventare un Simdriver.
Ti porto l’esempio di Amos Laurito, lo youtuber italiano che seguo da anni e che sta facendo carriera all’interno di questo mondo.
Per avere la possibilità di partecipare agli eventi mondiali di Simdriving bisogna mettersi in mostra e per farlo, occorre classificarsi nei primi post agli eventi organizzati dai partners dei giochi a cui giocate.
Facendo l’esempio di Amos Laurito, che gioca al videogame ufficiale di F1, è riuscito a qualificarsi, da casa, all’evento mondiale F1 Esports.
Per farlo, ha dovuto affrontare una challenge predefinita e battere gli altri giocatori che come lui stavano gareggiando per conto loro, in un certo lasso di tempo.
Questo tipo di sfida consiste nell’affrontare l’IA e cercare di completare la gara nel minor tempo possibile. Guardate il video sotto.

Sembra facile classificarsi a questo tipo di eventi, ma non lo è. I simulatori sono sempre più competitivi e difficili da gestire, si avvicinano alle prestazioni reali.
Chi riesce a raggiungere certi livelli se lo merita, significa che ha lavorato tanto per essere così competitivo.

Mi sento solo di elogiare il Simdriving, perché dà l’opportunità a persone comuni di entrare in un mondo elitario, dove storicamente solo chi ha vaste possibilità economiche riesce a scalare i ranghi. Un lato positivo della tecnologia è avere iniziato a invertire questa tendenza, ma la strada è ancora lunghissima.
Auguro ad Amos Laurito di realizzare i suoi sogni, perché, seppure non lo conosca di persona, è un piacere seguire i suoi video e vivere le sue avventure da uno schermo.
Attualmente è riuscito a diventare un pilota F1 Esports per Ferrari e gli faccio il mio in bocca al lupo per il suo futuro, dimostrando che niente è impossibile.

Invito tutti coloro che hanno questo sogno, di coltivarlo, perché è possibile realizzarlo, come ha dimostrato Amos Laurito.

Link al canale di Amos Sutil69FU Laurito

Link al sito di iRacing, il migliore simulatore gratuito online.

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Al prossimo articolo!

Written by Federico Aviano

Sono nato nel 1996 e da sempre nutro una forte passione per la scrittura. Sono laureato in Scienze Politiche Sociali e Internazionali, curriculum di comunicazione, all'Università degli Studi di Bologna, dove attualmente frequento il primo anno di laurea magistrale in Comunicazione Pubblica e d'Impresa. In particolare, faccio parte della Redazione Web del Corso, dove, oltre a pubblicare diversi articoli, gestisco il sito web. Da ottobre 2019 lavoro come Marketing Division Assistant per UniBo Motorsport, MotoStudent, Formula SAE Team. Anche in questo caso mi occupo particolarmente dello sviluppo e della gestione del sito web. In poche parole, amo il marketing e le sue applicazioni, specialmente quelle legate al mondo digitale, dove ho avuto il piacere di immergermi. Il mio sogno nel cassetto è invece pubblicare la mia saga fantasy, dove gli Imlestar, un popolo da me inventato, sono i protagonisti. Da qui il nome del blog.

13 comments

    1. É una passione, se non ti piace gareggiare e nemmeno i motori, capisco.
      Nella mia vita nerd ho provato tutti i giochi, dagli strategici, agli MMO, ai vari fifa, Cod, eccetera.
      F1 e GT saranno sempre nel cuore

      Liked by 1 person

      1. Ti dico solo che sabato sono rimasto imbottigliato nel traffico per due ore e mezza (dovevo fare soltanto 5 km per tornare a casa). E due giorni prima ho aspettato cinquantasei minuti che si liberasse un posto sotto casa.

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