I fuochi di Valencia libro urban fantasy

I Fuochi di Valencia: un urban fantasy con protagonisti i demoni

Ci troviamo a Valencia ai nostri giorni, in particolare durante le celebrazioni di Las Fallas, la grande festa di primavera durante la quale la città si anima e si popola di enormi statue. In questo panorama idilliaco aleggia un antico male, una stirpe di esseri immondi: gli Erjes. Essi non vedono l’ora di banchettare con le anime degli ignari umani, per aggiungere carne al loro oscuro esercito. Basta un semplice morso per essere contagiati e disumanizzati completamente. Gli Umani, i quali sono all’oscuro di tutto ciò, sono protetti da una stirpe guerriera: le Sentinelle. Si tratta di esseri umani estremamente potenti dal punto di vista fisico, in grado di sconfiggere gli Erjes grazie all’utilizzo di un siero che li decompone. Le Sentinelle sono più forti dei loro avversari, ma sono poche.

José è una Sentinella, un Soldato il cui compito è pattugliare le strade e impedire che gli Erjes infettino gli Umani. Egli è sempre stato un Soldato, ha combattuto per tutta la vita ed è stufo di farlo. Più che altro si domanda perché farlo. I suoi profondi dubbi si agitano maggiormente dopo l’incontro con Maria, una Erjes che non ha compiuto del tutto la trasformazione. Ella conserva in sé un lato totalmente umano, nonostante il suo aspetto esteriore dica altro.
Da questo momento in avanti la trama si sviluppa concatenando diversi eventi e portando alla luce fatti prima oscuri a José, il quale si trova ben presto catapultato in una situazione più grande di lui. 
Come se non bastasse, entra prepotentemente in gioco il villain, l’antagonista del libro: Galen. Egli è un Erjes sagace, un capo spietato dalle mille risorse.
È sicuramente il mio personaggio preferito, per mille motivi che non posso dire senza ricadere in uno spoiler. Rivelo però che non è il solito cattivo stereotipato, ma un personaggio complesso, dalle mille sfaccettature.

A proposito di personaggi, ho apprezzato che in un libro caratterizzato in questo modo l’autrice abbia deciso di sceglierne pochi e di trattarli al meglio. Essi sono sicuramente il punto forte del libro.
Infine, ci tengo a sottolineare che il libro I Fuochi di Valencia non è una lettura impegnativa, anzi. Si legge in modo scorrevole, è ben ritmato. I capitoli brevi mantengono un ritmo alto, insieme alla tua attenzione.

Articoli correlati:

Se non riesci a seguire il mio blog da WordPress, puoi farlo:

Al prossimo articolo!

Written by Federico Aviano

Sono nato nel 1996 e da sempre nutro una forte passione per la scrittura. Sono laureato in Scienze Politiche Sociali e Internazionali, curriculum di comunicazione, all'Università degli Studi di Bologna, dove attualmente frequento il primo anno di laurea magistrale in Comunicazione Pubblica e d'Impresa. In particolare, faccio parte della Redazione Web del Corso, dove, oltre a pubblicare diversi articoli, gestisco il sito web. Da ottobre 2019 lavoro come Marketing Division Assistant per UniBo Motorsport, MotoStudent, Formula SAE Team. Anche in questo caso mi occupo particolarmente dello sviluppo e della gestione del sito web. In poche parole, amo il marketing e le sue applicazioni, specialmente quelle legate al mondo digitale, dove ho avuto il piacere di immergermi. Il mio sogno nel cassetto è invece pubblicare la mia saga fantasy, dove gli Imlestar, un popolo da me inventato, sono i protagonisti. Da qui il nome del blog.

20 comments

  1. Ha già di positivo, secondo me, che non intenda diventare una saga: il fantasy ha questa tendenza per me molto fastidiosa, e il fatto che l’autrice non caschi in questa trappola mi fa molto piacere.
    Mi sembra interessante, anche per l’ambientazione non proprio comune (di fantasy ambientati in Spagna, a pare i film di Del Toro, non ne conosco molti); proverò a cercarlo!

    Liked by 1 person

    1. Io sto scrivendo una saga fantasy 🙄😅😂
      Diciamo che se non hai un’idea per portare avanti una saga, non ha senso farla.
      Ho letto alcuni libri che, come hai detto giustamente tu, hanno avuto un seguito forzato.
      Tuttavia, altri sono ben congegnati sin dall’inizio.
      Bisogna avere le idee chiare, sempre, sia se scrivi un libro, sia se ne intendi scrivere diversi 😊

      Liked by 1 person

      1. Ahahah si, so del tuo progetto, e non intendevo criticarlo! Ma intendevo proprio quello che hai scritto, è diverso partire già con una storia adatta a svilupparsi per più libri, come mi sembra di capire sia la tua, e invece accumulare volumi su volumi senza un vero progetto che li sorregga.
        Comunque in un periodo in cui la serialità, anche al cinema, è la cifra stilistica dominante, mi piace trovare qualcosa che sia inteso per iniziare e finire subito.

        Liked by 1 person

        1. Hai ragione!
          Il problema più grosso che ho incontrato con le case editrici consiste proprio nel dimostrare che la mia é una saga valida, sulla quale vale la pena di investire.
          Preferiscono molto di più i libri autoconclusivi

          Liked by 1 person

          1. Ma li capisco, perché comunque si tratta di un investimento oneroso da parte loro, e non oso immaginare cosa gli passi tra le mani ogni giorno. In questo un autore con un progetto solido farà sempre fatica ad emergere e vincere il pregiudizio che, secondo me, inevitabilmente emerge quando si sente parlare di “saga fantasy”.
            Come sempre, in bocca al lupo!

            Liked by 1 person

  2. Effettivamente si tratta di un’ambientazione molto originale per un libro fantasy, mi fa piacere che l’autrice sia riuscita a trasmettere nella sua scrittura la passione per Valencia…

    Liked by 1 person

Rispondi

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: