Come pubblicare un libro

Per pubblicare ci sono essenzialmente tre strade diverse:

  • Auto-pubblicazione.
  • Editoria a pagamento.
  • Editoria non a pagamento.

Per quanto riguarda l’auto-pubblicazione, scriverò un articolo più approfondito a parte e di cui lascerò qua il link una volta pronto.
In generale, vi consiglio sempre di cercare prima un editore e, se proprio non lo trovate, di auto-pubblicare la vostra opera. Spiegherò poi bene perché.

Parlando invece di editoria, come anticipato ci sono due opzioni.
Quando ho iniziato a cercare un editore avrei voluto conoscere ciò che sto per dire, specialmente per evitare alcune spiacevoli esperienze di persone che hanno cercato di fregarmi, ma che purtroppo per loro non ci sono riuscite. Pertanto, vi invito a prestare attenzione.

Il panorama editoriale italiano è composto da grandi case editrici (Mondadori, Feltrinelli…) e medie / piccole case editrici.
Scordatevi già di pubblicare immediatamente con le grandi case editrici. Non perdete tempo a mandare il vostro libro perché non lo leggeranno. Sono interessate a scrittori già di successo o a personaggi famosi, anche sui social, che gli permettano di vendere tante copie (si veda il caso Giulia De Lellis…).
Se proprio volete tentare, partecipate ai concorsi indetti da queste case editrici, che potere trovare online. Ricordate però, che la partecipazione a un concorso è assai restrittiva, ad esempio vi impedisce di mandare la vostra opera ad altre case editrici lungo tutta la durata del concorso.
I concorsi durano mesi, anche un anno, quindi sono assai limitanti. 
Detto questo, l’unico modo per ambire a pubblicare con un casa editrice grossa è fare, come quasi in tutte le cose nelle vita, la gavetta. Sto parlando di pubblicare con una casa editrice medio / piccola e sperare di avere successo con il proprio libro. 
Qualora una casa editrice grande vi notasse sareste i primi a saperlo, non vi preoccupate. A quel punto vi chiederebbe prima di vendere il vostro libro direttamente nelle sue librerie, in accordo con la vostra case editrice. Poi eventualmente di pubblicare le vostre successive opere con lei, salvo vincoli contrattuali imposti dalla casa editrice con cui avete già pubblicato.

E qui giungiamo a un altro punto cruciale dell’articolo: il contratto di pubblicazione. Prima di firmarlo state molto attenti a ciò che implica, a come vi vincola.
Di base, le cose più scioccanti se non le conoscete, ma normali, che potreste vedere riguardano le royalties e i diritti d’autore. Le royalties sono i diritti in termini pecuniari che vi spettano sull’opera, il vostro guadagno, derivante dalla vendita di una copia (cartacea o ebook). Queste non superano quasi  mai il 40%, quindi ricordatevi che per voi sarà impossibile guadagnare un’alta percentuale dalla vendita di una copia.
Ne consegue che se cercate di pubblicare per diventare ricchi, giocate al lotto. 
Rispetto ai diritti d’autore, invece, dovete cederli completamente alla casa editrice, che può fare del libro quello che desidera. Se decidesse di promuoverlo come nuovo testimonial della campagna di Hello-Kitty non potreste dire niente, ma accettare la situazione.

Scegliete quindi bene l’editore, accertatevi che non sia un editore fantasma, ma serio e che non abbia incastrato nessuno.
Per informarsi direttamente e approfonditamente rispetto alle case editrici, vi consiglio di iscrivervi al forum Writer’s Dream, dedicato proprio agli scrittori in cerca di editore.
Sul forum, di cui dovete rispettare le ferree regole, sono indicate quasi tutte le case editrici italiane. Di queste sono riportate le caratteristiche (cosa pubblicano, se sono a pagamento oppure no, i tempi di risposta, ecc.) e soprattutto ci sono i feedback degli scrittori.
Grazie al forum ho capito la differenza fra le case editrici a pagamento e non a pagamento; sono stato in grado di smascherare alcune truffe, leggendo i commenti relativi alla casa editrice e ho aiutato altri a fare lo stesso. Inoltre, sono stato in grado di stilare una classifica di case editrici con cui mi converrebbe pubblicare.
Insomma, senza Writer’s Dream sarei andato poco lontano, ringrazierò per sempre il forum.
Al contempo, ricordatevi che tutto ciò che leggerete sarà scritto da utenti più o meno veritieri. Dico questo perché alcuni pareri sono scritti da editori sotto mentite spoglie oppure da scrittori che vogliono infamare una casa editrice dal momento in cui sono stati rifiutati.
Quindi non prendete le parole che leggete come legge (scusate la ripetizione). Se siete in dubbio, aspettate altri commenti oppure rivolgetevi ai membri dello STAFF di Writer’s Dream, che sono sempre gentili e disponibili.

Come ho detto, grazie al forum ho capito la differenza fra le case editrici a pagamento e quello non a pagamento.
In cosa consiste?
È molto semplice: le case editrici a pagamento lucrano sulla vostra opera obbligandovi a pagare centinaia di euro per pubblicare il vostro libro. 
Dal momento in cui per loro è vantaggioso già il fatto di pubblicare il libro, non sono interessate a editarlo come si deve, a promuoverlo e a renderlo un buon prodotto.
L’investimento da parte loro, il rischio, non c’è.
Per questo motivo accettano qualsiasi opera, quasi mai la leggono, vi elogiano promettendovi mari e monti, ma in realtà ciò che vogliono sono i vostri soldi.
Come vi ho detto, difficilmente diventerete ricchi scrivendo un libro, quindi pubblicarlo spendendo dei soldi non conviene affatto. 
Già avete impiegato un sacco di tempo a scriverlo, a curarlo, figuriamoci se dovete pure pagare per pubblicarlo.
State quindi attenti alle case editrici che vi chiedono soldi, anche indirettamente richiedendovi l’acquisto obbligatorio di decine, se non centinaia di copie del vostro libro, per pubblicarlo.
Ricordatevi anche che i tempi di lettura e valutazione di un libro si aggirano intorno ai 3 / 6 mesi solitamente.
Se una casa editrice vi risponde dopo due settimane dicendovi di avere trovato un bestseller nel vostro lavoro (mi è capitato), cestinate la mail e cercate altro.

C’è comunque un’eccezione rappresentata dalle case editrici che Writer’s Dream chiama: a doppio binario, le quali vi richiedono una somma di denaro circoscritta e teoricamente sono valide. Ma anche in questo caso, state attenti a ciò che fate, perché un contratto svantaggioso vi può vincolare a vita e rimangono comunque case editrici a pagamento.

Parliamo ora delle case editrici non a pagamento. 
Esse sono medie o piccole e sparse per tutto il territorio nazionale.
Utilizzando la lista presente su Writer’s Dream, cercate quelle che fanno al caso vostro, che rispettano le caratteristiche che ritenete migliori per voi.
Tenete ben presente, che queste case editrici investono davvero sul vostro libro. Sono interessate al vostro successo, perché un fallimento rappresenterebbe per loro una grossa perdita economica. 
Pertanto, se venite rifiutati non ve la prendete.
Sistemate il vostro libro e riprovate a pubblicarlo.
I rifiuti sono assai utili per crescere sia a livello personale, sia per migliorare la vostra opera e avvicinarla sempre di più alla perfezione. 
Purtroppo sono poche le case editrici che rispettano le scadenze dei tempi di lettura e che rispondono anche in caso di rifiuto, fornendovi un resoconto preziosissimo sul vostro lavoro.
Si contano su due mani, così come quelle che pubblicizzano la vostra opera partecipando direttamente agli eventi come fiere del libro e similari.
Queste sono le case editrici a cui dovete ambire: dinamiche, serie, attive sui social.
Vi consiglio di seguire le case editrici che vi interessano sui social network, anche per capire come lavorano.
Rispetto all’editing, queste case editrici sono assai interessate a farlo correttamente e vi posso garantire che se non siete degli scrittori già affermati, un editing editoriale batterà quasi sempre un vostro editing o quello di un editor che avete pagato.
Il motivo è semplice: la casa editrice investe su di voi, sul vostro progetto, lo cura in ogni dettaglio.
Ma ricordatevi anche che, ahimè, non tutte le case editrici non a pagamento rispettano queste idilliache caratteristiche. 
La maggior parte di queste sono rimaste indietro con i tempi, non sono competitive, non hanno voglia di mettersi in gioco.

Rispetto a: come inviare un libro, la procedura è molto semplice. Recatevi sul sito web della casa editrice a cui siete interessati. Andate direttamente alla sezione “invio manoscritti” e se non c’è, nella sezione contatti. 
Lì troverete tutte le indicazioni per inviare il libro correttamente.
Ad esempio, vi sarà richiesta una sinossi, ossia un brevissimo riassunto del libro. Ma anche una presentazione di voi stessi, insieme al libro in formato word o pdf.
Impaginate bene il libro, prima di inviarlo, secondo le richieste delle case editrici, che purtroppo cambiano spesso a seconda dei casi.
Può capitare che le selezioni dei manoscritti siano sospese per un certo lasso di tempo.
Il periodo migliore per inviare un manoscritto, secondo me, è settembre, perché le case editrici selezionano gli ultimi libri su cui puntare prima dell’anno nuovo e i primi su cui puntare l’anno successivo. Ma anche febbraio e marzo sono due mesi in cui le selezioni sono solitamente aperte.

In conclusione, ancora una volta, vi consiglio di scegliere con estrema cura e cautela la casa editrice con cui pubblicare.
Mandate il vostro scritto a più case editrici che potete, stando attenti a non giocarvi tutte le migliori al primo invio dell’opera.
Aspettate pazientemente i responsi, leggete bene i contratti, studiate le case editrici sui social, documentatevi e chiedete consigli.
Non prendete questo tipo di attività come se fosse uno scherzo, perché un libro è per sempre e un contratto per la vita. 

Ambite al meglio per voi, perché avete faticato per scrivere il vostro libro e vi meritate il massimo che potete ottenere.

Per qualsiasi domanda commentate l’articolo, vi risponderò.

Vi lascio anche il video dedicato all’articolo, che vi consiglio caldamente di guardare perché approfondisce il discorso nel dettaglio:

P.S: vi consiglio anche di iscrivervi al gruppo Facebook di Scrittori e Lettori Fantasy, che è molto attento al mondo editoriale e offre ottimi spunti di riflessione, insieme a tante esperienze dirette e consigli.

Se siete interessati ai concorsi letterari, vi consiglio questoConcorso letterario nazionale Misteri d’Italia, tutte le informazioni

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Al prossimo articolo!

15 thoughts on “Come pubblicare un libro

  1. Sempre preziose le tue indicazioni e, al solito, espresse con un linguaggio semplice e al tempo stesso preciso! Grazie mille!

  2. Per pubblicare per una CE grande fin da subito devi essere una web star con un prodotto curato da altri a fini palesemente commerciali

    1. Purtroppo é proprio così, ma ammetto che, se fossi una CE sfrutterei anche io la circostanza.
      Il problema é che ci sono persone disposte a comprare questi prodotti commerciali (mi sto contenendo molto nel non offenderli).
      Pensare a come sta lucrando Giulia De Lellis su un tradimento di cui si sbatte i cosiddetti, visto che é attualmente fidanzata, mi fa venire i brividi.
      E vedere le classifiche di Amazon e compagnia bella che esaltano il libro, ai primi posti, mi scuote ancora di più.
      E ciò che davvero mi dispiace fino in fondo é che la gente si fa prendere in giro, credendo che gli influencer siano loro amici, fonte di ispirazione, quando in realtà vogliono solo i loro soldi, senza i quali non camperebbero, essendo totalmente dequalificati.

      1. Ma infatti è proprio questo il punto.
        Queste manovre prettamente commerciali fanno sì che il libro diventi un semplice strumento.
        Uno strumento non di lettura, ma di collezionismo, una testimonianza a sé stessi e al mondo di quanto un individuo possa tenere a quella web star.

        Libri, ovviamente, NON scritti dalle stesse web star.

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