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Perché i blogger aprono un blog su WordPress?

Questa è la domanda di ricerca che mi sono posto per realizzare il progetto universitario rispetto all’insegnamento di Tecniche Qualitative per L’Analisi dei Social Media del corso di laurea magistrale in Comunicazione Pubblica e d’Impresa dell’Università degli Studi di Bologna, tenuto dalla Professoressa Alice Mattoni.

Questo articolo ha uno scopo divulgativo e di pubblicazione dei risultati della ricerca accademica condotta, oltre che della sua spiegazione.

La scelta della domanda di ricerca

Ho scelto la domanda di ricerca: “Perché i blogger aprono un blog su WordPress?” in quanto, avendo un blog su WordPress, è un argomento che ha sempre suscitato la mia curiosità e mi ha inevitabilmente portato a formulare delle ipotesi. In particolare, la mia ipotesi di ricerca è chiara: la maggior parte dei blogger aprono un blog su WordPress per passione sì, ma anche per ricercare visibilità. I motivi per ricercare visibilità sono tra i più diversi e il principale consiste nel migliorare la propria vita. Avere quindi nuove possibilità, un futuro diverso grazie al proprio blog. Questo significa, specialmente per i giovani, mettere in mostra le proprie competenze (retoriche, di copywriting, conoscenze tecniche…) sul web, lasciando una traccia permanente e facilmente reperibile.

L’analisi del contesto

In un mondo sempre più dominato dai media digitali, infatti, è fondamentale rendersi visibili online, in particolar modo per le nuove generazioni, che devono competere con una concorrenza spietata per entrare in un mondo del lavoro che dà sempre meno opportunità, soprattutto dopo la crisi causata dal Coronavirus. Ecco che un blog può aiutare il blogger a crescere in visibilità e ad ottenere nuove opportunità a livello socioeconomico. Si tratta di una grande occasione, che in tanti scelgono di cogliere e in particolare optano per la piattaforma di WordPress in quanto è open source, quindi gratuita e conosciuta in tutto il mondo.

Io sono l’esempio perfetto che rappresenta ciò che ho appena descritto: sono un giovane studente che ha trovato lavoro grazie alla sua attività di blogger e ha svoltato la sua vita in positivo, cogliendo opportunità che mai avrei pensato di avere e raggiungendo un livello di competenze e riconoscimenti a cui ambivo e che, senza il mio blog, non avrei mai raggiunto. Imlestar mi ha permesso di crescere personalmente, professionalmente e soprattutto di accrescere la mia visibilità online. Senza questo passaggio, non avrei sicuramente fatto progressi nel mondo in cui lavoro adesso. Questo è solo un esempio, ma, secondo le mie ipotesi di ricerca, può essere indotto e quindi esteso a un grande numero di persone, che come me hanno deciso di aprire un blog su WordPress per motivi simili, ma con obiettivi e modalità spesso molto differenti.

Le interviste

Per verificare la mia ipotesi e rispondere alla domanda di ricerca, ho deciso di realizzare un’intervista tramite lo strumento di Google Moduli (Google Forms) e di renderla il più possibile visibile online, pubblicandola sul mio blog, sui miei social e chiedendo la cortesia a coloro che mi seguono di condividerla. L’intervista, in particolare, era in inglese per raggiungere il maggior numero di persone possibile e rivolta ai blogger presenti sulla piattaforma di WordPress. Ho voluto quindi restringere il campo ai blogger, senza considerare i siti web professionali e anche alla piattaforma di WordPress, in quanto ho confidenza con essa e non avevo intenzione di estendere il progetto a realtà a me ignote o poco conosciute.

All’interno del questionario, ho deciso di non sottoporre direttamente la domanda di ricerca, in quanto d’impatto forte e socialmente non desiderabile, dal momento in cui nessuno ama condividere con gli altri le motivazioni delle proprie azioni. Per questo motivo, ho elaborato in totale venti domande collegate alla domanda di ricerca, ma indirettamente.

Per esempio, chiedendo agli intervistati il numero di seguaci, il numero di post pubblicati settimanalmente, se curano la parte SEO della propria attività e che cosa sia un blog per loro, è possibile comprendere se tali blogger siano interessati all’aspetto della visibilità o se invece l’attività sia solo un passatempo.

L’analisi tematica

Una volta raccolti tutti i questionari, ho intrapreso l’analisi tematica. In una prima fase ho quindi profilato gli utenti grazie alle ultime domande presenti nel questionario, relative alla nazionalità, all’occupazione, all’età e al tipo di blog realizzato. Per esempio, un blog estremamente curato dal punto di vista grafico e sempre aggiornato denota un forte interesse da parte del blogger rispetto a tale attività.

In seguito ho estrapolato le frasi secondo me più importanti in merito all’ipotesi di ricerca, scritte da ogni intervistato. Dopo averle messe in evidenza, le ho analizzate e ho costruito tre categorie, ossia tre temi, che mi hanno permesso in seguito di elaborare le conclusioni della ricerca.
Tali macro-temi sono: “aspiranti“, “appassionati“, “professionisti“. I primi due sono intuibili, mentre ho nominato il terzo “aspiranti” in funzione dell’aspirazione che hanno alcuni blogger relativamente alla propria attività, normalmente legata al mondo del lavoro. L’aspirante, infatti, ha compreso che il blog può essere uno strumento, un’opportunità per emergere rispetto agli altri e il mezzo per farlo è conseguentemente l’aumento di visibilità e la ricerca di visibilità ne è un’ovvia conseguenza. Per farlo, l’aspirante cura ogni aspetto del suo blog ed è molto attivo. Spesso investe denaro nell’attività, sperando in un suo miglioramento.

Gli appassionati invece, hanno creato il proprio blog e hanno continuato a svilupparlo nel tempo in funzione della propria passione per la scrittura, per gli argomenti trattati o per commentare con altri i propri interessi.

Infine, i professionisti hanno poco tempo da dedicare al proprio blog, che ha quindi un’attività scarsa, se non assente. Hanno un’età superiore agli altri blogger e sono affermati nel mondo del lavoro. Il blog, in questo caso, nasce come un hobby, ma poi vede una decrescita inevitabile dell’attività.

Le divisioni tra i temi non sono così nette dal punto di vista pratico, in quanto esistono delle ibridazioni o delle tendenze verso un’altra categoria. Sicuramente si evince quanto la vita personale e lavorativa del soggetto incida sulla ricerca di visibilità attraverso il blog e di quanto essa cambi con il passare del tempo, sia in un verso, sia nell’altro. Rimane comunque l’evidenza di una maggiore attenzione alla visibilità da parte dei più giovani.

L’analisi dei temi

In questa fase, ho caratterizzato e descritto i temi, per elaborare il concetto della ricerca. Nel mio caso, ho riscontrato che gli appassionati si riconoscono per determinate caratteristiche comuni, che sono principalmente: hanno aperto un blog per condividere le loro esperienze, hanno già un lavoro, si relazionano abbastanza con gli altri blogger, curano la grafica e i contenuti, ma non sono interessati ad investire denaro o tempo per migliorare la SEO.

I professionisti invece, dedicano pochissimo tempo al proprio blog, che hanno aperto diversi anni prima. Scrivono articoli molto lunghi, anche personali e probabilmente un tempo potevano essere interessati a migliorare la propria visibilità online, ma ora il blog è diventato più un diario contenente le principali esperienze personali.

Infine, gli aspiranti ricercano visibilità pubblicando spesso articoli, interagendo con altri blogger, investendo molto tempo e più o meno ingenti somme di denaro sul blog. Utilizzano anche altre piattaforme per pubblicizzarsi, come i social e monitorano le statistiche con costanza.

Venendo dettagliatamente al confronto tra i temi, come ho già anticipato esistono delle ibridazioni, per cui essi non sono restrittivi ed esclusivi, ma aperti. Un blogger, in teoria, può appartenere a tutti e tre i temi contemporaneamente, ossia può essere un professionista appassionato di un determinato argomento e al contempo alla ricerca di visibilità.

Inoltre, gli appassionati e i professionisti sono normalmente distanti dagli aspiranti, in quanto sono notevolmente meno attivi, meno interessati ai tecnicismi e quindi alla visibilità. Di fatto, la distinzione tra aspiranti e gli altri due temi è più netta del rapporto che intercorre tra quest’ultimi, rispetto alla visibilità. Infatti, sia i professionisti, che gli appassionati hanno tale caratteristica in comune. Tuttavia, a loro volta sussiste una grande differenza tra loro, nonché il tempo e gli scopi della loro attività. I professionisti hanno una carriera lavorativa chiara e usano il blog come un diario personale oppure sono dei professionisti operanti nel settore. Gli appassionati invece si concentrano su un tema particolare di loro interesse all’interno del blog e non sono interessati ad altro.

Si può quindi affermare che gli appassionati possono diventare aspiranti, mentre gli aspiranti difficilmente tornano appassionati, diventando piuttosto professionisti, ossia persone che rinunciano quasi totalmente al blog per dedicarsi alla propria carriera professionale e al proprio lavoro. I professionisti invece, non si evolvono in niente proprio per questo motivo: sono destinati a rimanere tali e nel tempo, ad abbandonare definitivamente il proprio blog per dedicarsi ad altro.

Conclusioni, limiti e spunti per il futuro

Il tema della ricerca della visibilità attraverso la creazione di un blog, sulla piattaforma di WordPress, è interessante, in quanto socialmente attuale e poco analizzato dagli studiosi. Infatti, la nostra società si sta sviluppando sempre più in funzione dei media digitali e della visibilità online, secondo concetti evidenti di digital divide. Chi è visibile online ha più possibilità di ottenere successo in ambito lavorativo e di raggiungere determinati obiettivi.

Per questo motivo, come evidenziato dalla ricerca, i giovani appartengono alla categoria o tema degli aspiranti, ossia persone che creano il proprio blog su WordPress ricercando visibilità per aspirare a un futuro professionale e relazionale migliore. Tale tema è il più evidente all’interno delle tre classi generate in questa ricerca ed è presente anche all’interno degli altri due temi, relativi quindi alle figure degli appassionati e dei professionisti. Infatti, gli appassionati, specialmente se ottengono riscontri positivi e successo online, tendono a divenire aspiranti, mentre i professionisti erano probabilmente degli aspiranti che hanno ridotto o ormai concluso la propria attività da blogger per dedicarsi al proprio lavoro.

Ne consegue cha la figura dell’aspirante è cardine all’interno di questa ricerca ed esattamente ciò per cui è nata. In particolare, è stato difficile realizzare un questionario che rispondesse alla domanda di ricerca e permettesse di condurre un’analisi tematica completa, in quanto trattava di tematiche personali sulle quali normalmente gli individui non hanno piacere ad esporsi.
Infatti, uno dei limiti di questa ricerca è stato sicuramente la difficoltà di ottenere risposte al questionario da parte di sconosciuti che, per quanto abbia cercato di mantenere il questionario anonimo e non invadente, hanno avuto delle remore dal punto di vista della privacy.

In conclusione, il tema della visibilità online e dello sviluppo dei blog, quindi della progressiva nascita dei blogger, costruisce una realtà più complessa di quello che è a prima vista. Permette infatti di analizzare la società in un panorama ampio, fortemente legato alle passioni, ma soprattutto alle aspirazioni personali. Spero che questa ricerca non sia un punto di arrivo, ma un punto di partenza e un utile riferimento per coloro i quali intendano intraprendere ricerche qualitative sul mondo online, legate ai motivi che portano le persone a investire il proprio tempo sui media digitali.

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Al prossimo articolo!

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