Jenga gioco da tavolo, recensione e regole

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Oggi parlo di un gioco in cui mi sono imbattuto in modo bizzarro.
Era il lontanissimo Lucca Comics & Games 2012.
Mi trovavo nel padiglione dedicato ai giochi da tavolo e avevo intenzione di iscrivermi ad un torneo, non mi ricordo neanche a quale. Ovviamente non c’era posto, così il personale della Hasbro mi chiese se volessi partecipare al torneo di Jenga, un gioco che non avevo mai sentito.
Accettai l’invito e mi sedetti al tavolo.

Ora, prima di proseguire con la narrazione, vediamo quali sono le regole di Jenga.
Intanto si tratta di un gioco a sopravvivenza, per cui vince l’ultimo giocatore rimasto in gioco. Per rimanere in gioco, ad ogni turno il giocatore deve estrarre un mattoncino dalla pila che compone la torre predefinita di Jenga.
Per farlo, DEVE utilizzare una sola mano alla volta e non può appoggiarsi da nessuna parte con nessuna parte del corpo. 
Quando sei a casa puoi barare, ma in un torneo ti squalificano, quindi fui assai attento a questo aspetto.
Estrarre un mattoncino dalla torre diventa molto difficile con le regole ferree, perché gli altri mattoncini fanno attrito fra loro, in più la forza di gravità è spietata. 
Diventa quindi una questione di tecnica e astuzia, mi sento di dire che i bambini avendo le mani piccole e la presa leggera sono avvantaggiati.

Una volta estratto il mattoncino e avere perso dieci anni di vita, perché se fai cadere la torre hai perso, arriva un’altra parte piuttosto difficile: piazzare il mattoncino in cima alla torre. All’inizio della partita è facile, ma mano a mano che la torre sale, per questioni di bilanciamento ed equilibrio diventa un’impresa titanica.
Considerando che durante il torneo c’era pure un limite di tempo massimo per compiere le due operazioni, tutto era ancora più difficile.

Come anticipato, se fai cadere la torre hai perso, mentre se riesci a compiere le due operazioni senza problemi, passi il turno a quello dopo.
Ovviamente, la scelta dei mattoncini da togliere influenza la partita in modo decisivo. Puoi giocare in modo conservativo, togliendo solamente i mattoncini che a vista non alterano l’equilibrio della torre.
Oppure puoi giocare in modo aggressivo scombinando i piani degli altri.
Ma attento: come nella vita, il karma in questo gioco è incredibilmente potente.
Se giochi troppo contro gli altri, prima o poi rimani fregato perché se sopravvivono toccherà a te fare cadere la torre.
Ah, è severamente vietato (nel torneo specialmente) tenere la torre con le braccia se inizia a cadere. Devi osservare la tua sconfitta giungere lentamente, soffrire in silenzio.

Non è un gioco facile, basta un semplice errore per perdere.
Considerate anche che se spostate un mattoncino ma vi accorgete che togliendolo la torre cade, dovete rimetterlo nella sua posizione iniziale.
Ho visto tantissime torri cadere per questo genere di errori.
State quindi attenti alla simmetria della costruzione, è il consiglio più grande che posso darvi. Per questioni di equilibrio infatti, alcuni mattoncini verranno via che è una meraviglia, altri saranno inchiodati. Altri ancora vi daranno l’illusione di venire via e si bloccheranno all’ultimo. Questi sono i peggiori, perché dovete rimetterli a posto.

Detto ciò, da neofita del gioco ho iniziato a giocare in modo conservativo al torneo.
Esso era diviso in gironi da 4 persone. Il vincente di ogni girone andava contro il vincente dell’altro, fino alla finale 1 vs 1.
Turno dopo turno l’adrenalina cresceva e quando sembrava essere giunta la sconfitta, prima di me qualcuno faceva cadere la torre.
Veniva ricostruita e ricominciava il giro della morte, al quale sono scampato fino alla fase a gironi.
Arrivato nella fase a eliminazione diretta, ho vinto ancora e ancora, sino ad arrivare in finale.
Contrariamente ad ogni pronostico, dopo avere passato un intero pomeriggio a togliere mattoncini, dopo avere avuto le mani anchilosate, dopo avere sudato mille camicie e dopo avere costruito una torre alta due metri, ho vinto il torneo ✌🤣
Ad essere onesto, non so nemmeno io come ho fatto. Sicuramente il fattore C mi ha assistito notevolmente!

Ma la cosa più divertente è che non ho vinto Jenga come premio finale, ma Cranium!

Quindi, ricapitolando: volevo partecipare al torneo di Risiko (ipotizzo, perché non mi ricordo), ho vinto il torneo di Jenga e come premio ho ricevuto Cranium.
Tutto torna!

Insomma, Jenga è un gioco tecnico, molto divertente e valido in ogni situazione.
Non posso non consigliarlo!

Ecco il link ad Amazon. Attualmente il prezzo di Jenga (settembre 2019) è di quasi 17 euro. Direi che li vale assolutamente.

Per altre informazioni sui giochi da tavolo che ho recensito:

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Al prossimo articolo!

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