La freccia nera di Stevenson – riassunto e recensione: è meglio la serie TV

Un anno fa ho deciso di cercare un’alternativa a Cornwell in termini di romanzi storici. Basta scorrere un po’ il blog per vedere quanti articoli abbia dedicato a quello che considero il più grande scrittore di romanzi storici esistente. Così ho deciso di andare sul sicuro, leggendo un libro a sua volta considerato come un capolavoro.

La freccia nera di Stevenson è un libro che hai sentito nominare almeno una volta nella vita. Magari lo hai letto perché costretto a scuola. Oppure hai letto qualche estratto a scuola. Oppure hai visto la serie tv con Martina Stella e Scamarcio, tra l’altro reperibile facilmente e gratuitamente su Mediaset Infinity.
Per una volta, ammetto di preferire la serie al libro, che non mi è piaciuto affatto…

Stile ottocentesco

Ero consapevole di leggere un libro scritto nella seconda metà dell’ottocento, eppure diversi scrittori di epoche passate hanno dimostrato di essere estremamente moderni, delle avanguardie. Stevenson non lo considero tra questi. Il ritmo è lentissimo, la scrittura è prolissa e troppo descrittiva. Ci sono svariati momenti in cui avrei dovuto provare forti emozioni: paura, sgomento, trepidazione… Invece non ho provato niente. Tant’è che ho impiegato quasi un anno a finire il libro, sempre sul mio comodino. Tra l’altro, Stevenson è riuscito a troncare una lunga serie di libri letti e a farmi preferire la televisione ai libri. Pace all’anima sua, avrei dovuto interrompere la lettura e dedicarmi ad altro.

Dove siamo

Ci troviamo nell’Inghilterra del XV secolo, durante la Guerra delle Due Rose che, per chi non lo sapesse, è stata la guerra civile inglese, dove tutti si sono divisi a favore degli York o dei Lancaster. È stata una guerra totale, che ha coinvolto anche i contadini dei paesini più sperduti.

Il protagonista, Dick, un giovane al servizio di un nobile, viene coinvolto all’interno di queste dinamiche politiche, soprattutto a seguito di un omicidio. Una freccia nera trafigge un uomo al seguito del suo padrone. A tal proposito, il titolo del libro e le prime pagine gettano un alone di mistero su questa freccia nera. Avevo delle aspettative a riguardo. Invece niente, si sono spente immediatamente e la freccia nera non ha valore ai fini della trama.

Infatti, la trama non è altro che una soap opera, che vede come protagonisti Dick e Joanna, conosciuta dal primo inizialmente nei panni di un ragazzo. Ella tenta infatti di sfuggire al padrone di Daniel e bla bla bla.

Vi invito a leggere la pagina dedicata al libro di Wikipedia, che in poche righe riassume centinaia di pagine. E come potrebbe fare altrimenti? I contenuti sono scarsissimi. L’interessante panorama storico non è altro che uno sfondo alla trama, la quale verte appunto sulla storia d’amore tra i due giovani, di cui dopo un po’ non ne puoi più. Anche perché definirla storia d’amore è eccessivo. O meglio, è una storia d’amore all’antica, dove con uno sguardo eri innamorato per sempre, fino alla fine dei tempi. Una sorta di Dante con Beatrice, ecco.

Cosa mi aspettavo

Per me, un romanzo storico ben riuscito è un romanzo che coinvolge totalmente i personaggi in eventi storici di rilievo. Ciò significa che i personaggi devono incidere su questi eventi, anche se non riportati nei libri di storia. Viceversa, per me un romanzo storico non deve avere il contesto come pretesto per scrivere qualsiasi cosa. Non può fare da sfondo e basta.

Nella freccia nera ci sono certamente degli eventi, ma non sono affatto al centro dell’attenzione, anzi. E non dovrebbe essere così, perché questi eventi sono fondamentali per la storia inglese e da lettore vorresti saperne di più. Altrimenti il romanzo storico perde di valore e pensi che sarebbe potuto essere ambientato in qualsiasi altro contesto, come in questo caso. Se la freccia nera fosse stato ambientato nel Far West non sarebbe cambiato nulla, anzi, sarebbe stato più appropriato e ci sarebbe già una bella serie tv Netflix.

Poi per carità, Stevenson è un genio eccetera. Puoi leggere un estratto a scuola, puoi vedere la serie tv, ma leggere la freccia nera è un’impresa titanica. Non vado oltre perché sono stufo anche di parlare di questo libro, penso di avere reso l’idea.

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