Il Signore degli Anelli – Gli Anelli del Potere – recensione episodi 1 e 2: Tolkien si rivolta nella tomba

Proprio ieri ho finito la serie di 20 articoli dedicata al riassunto del Silmarillion, l’opera per me migliore che esista, non solo relativamente al fantasy. Il mio obiettivo dichiarato di questo lungo lavoro è e sarà sempre avvicinare le persone alla lettura delle opere di Tolkien, perché sono capaci di trasmettere delle emozioni uniche e di fare esplodere la propria creatività, in un mondo che la soffoca.

Anche Amazon ha l’obiettivo di avvicinare le persone alle opere di Tolkien, ma per fare più grana possibile. D’altronde, business is business ed è giusto che sia così, altrimenti non starebbe in piedi. Ma c’è modo e modo, come dico sempre nei miei articoli dove giudico il lavoro delle produzioni cinematografiche recenti, ormai tutte allineate sulla stessa lunghezza d’onda.

Un disastro annunciato

Sapevo già che Amazon ha i diritti solamente sulle Appendici del Signore degli Anelli e non sul Silmarillion (grazie a Dio). Pertanto, era ovvio che avrebbe utilizzato poco materiale con la possibilità di espandersi a proprio piacere, soprattutto considerando che nelle Appendici molti eventi sono riassunti cronologicamente in poche righe. E questo si sposa perfettamente con il prendere la palla al balzo utilizzando un marchio globale (Il Signore degli Anelli) per farne ciò che si vuole.

Non è un caso che nei titoli di testa e di coda degli episodi sia scritto esplicitamente “Based on J.R.R. Tolkien novel” o qualcosa di simile. Della serie: “Noi ve lo abbiamo detto, non diteci che è diverso dal Silmarillion perché si sa che deve essere così“.

Ma per la miseria, i primi due episodi ti dicono proprio: “Noi non esistiamo per voi appassionati di Tolkien, ma per fare appassionare chi non apprezzerebbe mai Tolkien così com’è“. Facciamo quindi una bella teen comedy spendendo milioni e facendo le cose a caso.

Perché sono deluso

  • In generale, dopo il prologo entrambi gli episodi non hanno niente a che vedere con Tolkien o con il Silmarillion. La trama è stravolta e incoerente. Penso a Galadriel che salpa per Valinor e poi torna indietro. Penso a Finrod Felagund, che secondo la serie è sempre andato a caccia di Sauron. Penso a Galadriel che va alla caccia di Sauron. Penso a Elrond che va da Celebrimbor o al suo incontro con Durin, che sembra un teenager capriccioso invece che uno dei più grandi re dei Nani. Penso a Eregion indicata come una città e non come una regione.
  • Ci sono troppi tentativi di volerti fare ridere per forza con battute non divertenti, così come mostri non appartenenti al legendarium di Tolkien giusto per infilare la scena d’azione in più.
  • Sappiamo che siamo nella Seconda Era, ma quando esattamente? Ci sono troppe cose che accadono contemporaneamente, quando in realtà accadono a distanza di secoli, se non di millenni, come nel caso dell’arrivo degli Sturoni (antenati degli Hobbit) sulle sponde dell’Anduin.
    Mi può anche andare bene compattare alcune cose, ma dammi un anno indicativo.
    Tolkien è sempre stato meticoloso nella cronologia degli eventi, ci sarà un perché. Forse poiché è facile disorientarsi?
  • Elrond peggiore personaggio della serie: non c’entra assolutamente niente con quello dei libri, incolore e mal interpretato. Appare come uno sbarbatello bramoso di diventare il nuovo Re dei Noldor, quando in realtà, dopo la morte di Gil-galad, rifiuta addirittura tale titolo. Di cosa stiamo parlando?
  • Perché gli Elfi hanno tutti i capelli corti o delle pettinature improbabili? In particolare, Celebrimbor è inguardabile.
  • Perché ogni razza deve avere almeno una persona di colore al suo interno? Siamo forse orientati verso il solito buonismo insensato a caso? La risposta è sì e si sapeva già da un anno.
    Ma Tolkien non ha escluso la possibilità che ci siano persone di colore” oppure: “Tolkien è razzista perché i buoni sono sempre bianchi e i neri sempre cattivi (Haradrim, Orchi)…” Mi sta bene tutto, anche fare discorsi da asilo per “adeguarsi ai tempi”. Se penso all’elfo di colore, è interpretato magistralmente e non ho niente contro di lui, ma contro il sistema che mi fa vomitare e ribollire il sangue. Lo scrivo a caratteri cubitali perché oggigiorno non puoi dire niente liberamente: NON SONO RAZZISTA. In ogni caso, questo non me lo dovevate fare 👇 (rimpiango Peter Jackson o meglio i tempi in cui non c’erano questi problemi).

Cosa si salva nei primi due episodi

  • La colonna sonora è molto bella e originale, soprattutto il tema relativo ai nani.
  • Galadriel miglior personaggio della serie. Chi l’ha conosciuta solamente nei film del Signore degli Anelli non sa quanto Galadriel sia un personaggio tostissimo nell’universo tolkieniano. È una Noldor di stirpe reale, che ha vissuto ogni calamità piovuta sulla sua gente, sempre in prima fila. È una guerriera. Basti solo pensare che ha attraversato a piedi l’Helcaraxë. Quindi, il suo carattere nella serie è veramente simile a quello attribuitole da Tolkien.
  • Il prologo è commovente e da brividi, l’unica parte fedele al Silmarillion, seppur stringata fino all’osso per mancanza di diritti.
  • Le ambientazioni sono mozzafiato, così come gli effetti speciali. Si vede che ‘è stato molto lavoro dietro, anche nella cura dei dettagli. Khazaddûm è un gioiello, non avrei saputo realizzare meglio la città dei Nani.
  • Se l’anziano piovuto dal cielo è Gandalf sono al settimo cielo. L’arrivo degli Istari nella Terra di Mezzo sarebbe coerente con l’ambientazione temporale di questi primi due episodi. Se qualcuno di voi lettori lo sa già perché lo ha letto da qualche parte aspetto un suo commento.
  • Se il ragazzino punto dalla lama Morgul diverrà Khamul, uno dei nove Spettri Dell’Anello, sarò felicissimo perché è una chicca molto gradita. Infatti, l’attenzione che la serie ha dato in queste prime due puntate all’Oriente è una cosa che manca e che serve.

Conclusioni

È ancora molto presto per tirare le somme sulla prima stagione di Il Signore degli Anelli – Gli Anelli del Potere. Potrei ricredermi sulle critiche derivanti dai primi due episodi, ma dubito, vista l’impostazione della serie. Conoscendomi, arriverò in fondo dicendo: “Ho appena visto una bella serie tv fantasy, che non c’entra niente con Tolkien e con il Silmarillion“. Una chance sprecata, per onorare un’opera intramontabile, scritta da un genio della letteratura.” Peccato… Sempre fedele a Tolkien 👇

Il prossimo episodio lo trovi qui: Il Signore degli Anelli – Gli Anelli del Potere – recensione episodi 3 e 4: una noia mortale

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Al prossimo articolo!

24 commenti

  1. L’ho visto ieri sera, e, ti giuro, a un certo punto ti ho pensato e mi sono detto “starà odiando ogni minuto di questa cosa”! A me è piaciuto abbastanza, da un lato perché, al contrario di te, non ho una memoria così precisa dell’universo di Arda (per dire, quando l’azione si sposta a Lindon mi ha preso alla sprovvista perché pensavo che avrebbe dovuto essere già stata distrutta, poi leggendo su wikipedia ho scoperto di essermi confuso con Gondolin), e dall’altro perché, proprio per il fatto di essere solo ispirato alle appendici e non tratto da un’opera precisa, me lo sto vivendo come una sorta di fan-fiction o versione alternativa di fatti e personaggi che conosciamo dai libri. L’unica obiezione che mi sento davvero di alzare riguarda il ritmo: ho trovato il primo episodio veramente lento, e con un ritmo piuttosto letargico.

    L’attrice che fa Galadriel mi piace da impazzire, l’ho trovata bravissima! Forse è un po’ esagerato che avesse intenzione di farsela a bracciate da Valinor alla Terra di Mezzo, ma il suo personaggio mi è piaciuto davvero tanto. Riguardo agli Elfi, anche io mi sono chiesto perché avessero i capelli corti, e perché tanti avessero delle mascelle così squadrate: Elrond e Celebrimbor hanno la testa quadrata! GIl-Galad, poi, assomiglia un sacco a Kevin Spacey, secondo me!

    Sono sicurissimo che l’uomo piovuto dal cielo sia Gandalf, il modo in cui parla con le lucciole sembra richiamare molto esplicitamente il modo in cui ha usato il pipistrello per chiamare le aquile nel film de La Compagnia dell’Anello. Sarebbe un bel twist se invece si rivelasse essere Saruman!

    Bellissime le location, bellissimi i costumi, ottime le musiche, bravo il cast; capisco le tue obiezioni e alcune le condivido, ma per il momento il mio parere è piuttosto positivo.

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    1. La parola perfetta è fan-fiction ed è ciò che mi provoca dispiacere perché la vedo come un’opportunità sprecata, visto che solo Amazon ha le risorse per sfruttare quei contenuti al meglio.

      Siamo solo all’inizio, quindi tengo le dita incrociate 🤞🏻

      Per Gandalf lo troverei perfetto anche se non centrato a livello cronologico, ma dato che è tutto a caso almeno sarebbe uscito fuori bene.

      Per Galadriel, l’attrice è molto brava anche se ha detto fieramente di non avere letto niente di Tolkien. L’importante è che nel corso della serie evolva e non sia solo perennemente infuriata con il mondo.

      Sono contento che ti piaccia, se non fossi così appassionato di Tolkien probabilmente la penserei esattamente come te.

      Vediamo i prossimi episodi 😁

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      1. Secondo me sei nella stessa situazione in cui mi sono trovato io un mese fa quando è uscito Sandman su Netflix. Io amo il fumetto di Sandman, lo trovo una delle letture più meravigliose e più stimolanti sotto tutti i punti di vista (narrativo, emotivo, filosofico, filologico ecc) che abbia mai fatto, per cui credo che nessun adattamento sarebbe mai effettivamente stato all’altezza e la serie tv, per quanto indubbiamente molto ben fatta, non è riuscita a soddisfarmi davvero e a ridarmi tutto quello che invece mi dà il fumetto. Credo sia inevitabile quando si vede toccato qualcosa che amiamo così tanto.

        Io mi chiedo invece, questa incarnazione di Galadriel, che ha un incazzo imperituro contro Sauron, come faranno a tenerla lontana da Mordor quando ci sarà la battaglia fatale in cui perderà l’Anello. O avrà già avuto l’evoluzione verso quella che conosciamo da LOTR, che può essere, perché altrimenti da come è presentata qui l’unico esito che immagino è vederla anello al dito e spada in pugno a prendere a mazzate Orchi. E lei l’Anello, a Isildur, col cavolo che lo avrebbe fatto tenere. Non ricordo se nel Silmarillion venga detto dove sia e cosa faccia durante la battaglia, ma tanto sappiamo bene che non varrà per la serie.

        Ho visto un video in cui si suggeriva che l’uomo dalle stelle fosse malvagio facendo un parallelismo con il fuoco: Nori dice che il fuoco non scotta, e lo stesso avevano detto gli Elfi all’inizio adducendo come causa la malvagità che aleggiava nella fortezza, per cui si concludeva che la stessa malvagità albergasse nell’uomo. Boh, ci può stare, però mi piacerebbe vedere i primi passi di Gandalf nella Terra di Mezzo e il fatto che sia accolto e accudito dagli Harfoot spiegherebbe anche il suo affetto per gli Hobbit.

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        1. Esempio di Sandman perfetto, a me la serie è piaciuta molto e non ho letto i fumetti.

          Su Galadriel, credo che il legame con Sauron lo vedremo maggiormente nelle prossime stagioni, credo che in questa appaia all’ultima puntata.

          Per Gandalf, Domenico penso abbia ragione sul Meteor Man. Il suo commento è stato illuminante per me!

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  2. Il grossissimo problema della serie, almeno allo stato attuale delle cose, è relativo alla questione cronologica. Come tu stesso hai ricordato, Amazon ha acquisito i diritti relativi solo alle Appendici del Signore degli Anelli: ebbene, proprio questa circostanza rende inquietante pensare che, per quanto ne sappiamo, nella serie convivranno personaggi che, in realtà, non si sarebbero mai incontrati. Per dirne una, basti pensare alla coesistenza di Celebrimbor e Miriel! Uno è morto nell’anno 1697 della Seconda Era, l’altra è nata nel 3117…come è possibile farli coesistere, tenendo conto, fra l’altro, che, nel frattempo, Annatar (cioè Sauron) non si è ancora palesato, di Anelli non se ne sa nulla e di Nazgul men che meno? Paradossalmente potrei capire di più l’esigenza di accorciare i tempi se si fosse trattato di un singolo film – o al massimo di una stagione – ma i programmi di Amazon sembrano orientati verso più stagioni di questa serie. Francamente non ho proprio idea di come riusciranno a districarsi in questo pasticcio temporale! A proposito del “Meteor Man”: la mia personale idea – lo ammetto, molto suggestiva – è che si tratti dell’Uomo sulla Luna, il protagonista della celebre canzone cantata da Frodo a Brea, caduto sulla Terra e che cerca disperatamente di tornare in cielo. Sostengo questo perché Amazon ha sempre ribadito che si tratta di un personaggio originale, quindi non Gandalf o altri Stregoni…chissà, staremo a vedere…

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    1. Grazie per il tuo commento, soprattutto per il chiarimento su Gandalf. Credo tu abbia ragione, non sapevo dell’Uomo sulla Luna.

      Relativamente al problema cronologico, comprendo le tue preoccupazioni e so quanto tu ci tenga alla coerenza.

      Ma alla fine ti sono piaciute queste prime due puntante?

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  3. P.S. Ancora a proposito di Miriel: con ogni probabilità era bionda e non mora come mostrano molte illustrazioni prese dal web…questo perché etnicamente solo una piccola parte dei Numenoreani, vale a dire gli abitanti del feudo di Andunie, erano di capelli scuri, mentre il biondo era considerato, per così dire, il colore dominante. Questo lo si deduce anche dal fatto che Erendis, moglie di uno dei primi re numenoreani, che aveva i capelli scuri, era considerata portatrice di una «bellezza esotica» e quindi lontana da quella prevalente.

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