Il Signore Degli Anelli Viaggi Nella Terra di Mezzo gioco da tavolo

Il Signore Degli Anelli – Viaggi nella Terra di Mezzo – recensione e regole

Oggi voglio recensire il gioco da tavolo più costoso e complesso che ho. Si tratta di “Il Signore degli Anelli – Viaggi nella Terra di Mezzo”, l’ultimo gioco da tavolo a tema Signore Degli Anelli uscito sul mercato.

Il tipo di gioco

Il Signore Degli Anelli – Viaggi nella Terra di Mezzo è un gioco molto particolare, in quanto presenta due caratteristiche che non si vedono tutti i giorni: si può giocare da 1 a 5 giocatori. Esattamente, puoi giocare a questo gioco da solo. Come? Il gioco è appoggiato da una app, scaricabile su ogni dispositivo, che è inderogabile: senza non si può giocare.

Abbiamo già individuato il più grande pregio e difetto del gioco. La app consente infatti di semplificare notevolmente le regole, aiutando tutti i giocatori a seguire meglio le dinamiche della partita e consente di divertirsi tantissimo anche da soli. Tuttavia, bisogna usarla per forza (se non hai un tablet, fai fatica a giocare su un telefono) e ovviamente ti tiene abbastanza incollato allo schermo. Non so se conosci i giochi alla Dungeons and Dragons, ma il concetto è che la app funge da Master. Devi pertanto interagire con lei per quasi ogni azione.

Ecco che questo gioco è un ibrido tra un gioco da tavolo tradizionale, con carte, miniature e quant’altro e un videogioco.

L’obiettivo del gioco

Il Signore degli Anelli – Viaggi nella Terra di Mezzo è un party-game collaborativo, per cui i giocatori incarnano gli eroi della Terra di Mezzo e giocano a favore delle Forze del Bene. Puoi giocare nei panni di Aragorn, Gandalf, Arwen, Legolas, GimliNon ho apprezzato il fatto che il gioco base non preveda alcuni personaggi della Compagnia dell’Anello e che non li prevedano neppure le espansioni. Inoltre, questi sono stati rimpiazzati da personaggi totalmente sconosciuti.

Durante la partita, ogni giocatore impersona quindi un solo personaggio e in funzione delle sue caratteristiche deve collaborare con gli altri per completare le missioni ed evitare di essere sconfitto dall’Ombra. Questo può accadere in due modi: tutti i personaggi muoiono oppure la Minaccia diventa troppo alta. La Minaccia non è un altro che un indicatore che detta il tempo della partita. Se non riesci a completare la missione principale, prima che la Minaccia raggiunga il limite massimo, hai perso. Bisogna tenere d’occhio questo fattore, perché la prima partita l’ho persa proprio così. Il consiglio che ti posso dare è di mirare subito agli obiettivi dati dalla app, senza perdere tempo. Infatti, il gioco è veloce e ti incalza sin dalla prima missione.

A proposito di missioni, il gioco prevede una serie di campagne contenenti un discreto numero di missioni. Queste durano diverse ore di gioco ed è possibile salvare i progressi sulla app da una missione all’altra. Adoro questa parte, perché il gioco è davvero difficile in quanto se fai una missione male, questa si ripercuoterà per tutta la durata della campagna e potresti arrivare all’ultimo livello senza ciò che ti serve, perdendo inesorabilmente.

Un’altra cosa che adoro è che puoi potenziare le carte dei tuoi personaggi, sia le loro abilità, sia i loro equipaggiamenti, tra una missione e l’altra. Insomma, questo è un gioco di ruolo vero e proprio.

Le regole

Quando recensisco un gioco da tavolo sul blog sono solito riportare le regole nel dettaglio. Questa volta non lo farò, in quanto sarebbe necessario riassumere due manuali enormi e complessi (le regole di gioco e il compendio delle regole, che ha più contenuto delle regole stesse). Niente paura: il gioco è meno complicato di quello che sembra, specialmente, come anticipato, grazie alla app.

La app è un’ottima alleata per comprendere le regole, tuttavia vi consiglio caldamente di tenere il compendio a portata di mano. Questo perché è una sorta di glossario che contiene tutti i termini tecnici del gioco. Questi sono fondamentali, perché ogni parola chiave ha un significato molto preciso e comporta un’azione, piuttosto che un’altra.
Potete comunque cominciare la partita senza avere letto le regole, scoprendole passo per passo.

La mappa di gioco

Un’altra caratteristica che mi piace tantissimo del gioco è il fatto che la mappa si forma durante la partita. Ogni giocatore deve esplorarla, sbloccare missioni, completarle e affrontare le insidie che si presentano.
Vi consiglio di usare un tavolo bello grande, perché la mappa può diventare davvero gigantesca e inoltre cambia sempre: giocare uno stesso livello mille volte produce milioni di mappe diverse. Unica nota negativa: dovendo montare la mappa di volta in volta, durante il gioco, si perde tempo.

La mappa è quindi sia fisica, che virtuale. Di fatto il giocatore deve replicare sempre le cose che fa nella realtà anche sulla app. Deve essere molto preciso in questo, in quanto la app non può vedere la mappa reale di gioco. Sotto, vediamo un esempio di combattimento contro un goblin, direi molto intuitivo.

I nemici

I nemici sono una vera spina nel fianco del gioco. Sono davvero forti, non muoiono mai e spuntano come funghi sin dalla prima missione. Se li affronti ogni volta, rischi di tardare rispetto alla missione principale, dal momento in cui ogni personaggio ha un numero limitato di azioni per turno. Se invece fuggi senza pensarci due volte, rischi di venire sovrastato dai nemici, che, come detto, si accumulano e inoltre diventano tanto più forti, quanto è alto il loro numero.

Ogni giocatore deve quindi agire con intelligenza per capire quando combattere e quando invece dedicarsi alle missioni e all’esplorazione. Il consiglio che posso dare a proposito è di dividersi i compiti, in quanto i personaggi, come anticipato, hanno determinate caratteristiche che gli conferiscono bonus diversi a seconda del tipo di personaggio.

Per esempio, Aragorn è assai adatto a fronteggiare i nemici, quindi a combattere. Bilbo invece a fare le missioni o ad esplorare. Legolas invece è perfetto per proteggere la squadra, in quanto può attaccare a distanza, mentre Arwen per curare i personaggi.
Insomma, ogni personaggio ha le sue peculiarità e vi consiglio di studiarli attentamente prima di sceglierli.

Le missioni

Le missioni sono la dinamica principale del gioco e bisogna cercare di completarle il prima possibile per affrontare la sfida finale e completare quindi una parte della campagna. Le missioni permettono inoltre di fare punti, i quali vengono conteggiati dalla app e possono essere spesi per potenziare i personaggi per sempre. Anche da questo punto di vista, le missioni sono più vantaggiose rispetto a sconfiggere i nemici, ma attenzione, perché se vengono completate male si ricevono dei malus. Questo è un bel problema, perché il giocatore si indebolisce per fare una missione e non completandola si indebolisce due volte.

Le componenti di gioco

La qualità del gioco è veramente, veramente alta, sia per quanto riguarda le miniature, le carte, la mappa, i segnalini. Sia per quanto riguarda la app. Funziona molto bene e ha anche una gradevole musica di sottofondo. Non capisco onestamente le recensioni negative in merito alla app in quanto, come detto, è affidabile e ricorda bene ogni mossa e i salvataggi.
La app consente al massimo 5 slot di salvataggio alla volta, quindi non potete fare più di cinque partite contemporaneamente, ma direi che non sia proprio un problema.

Se acquistate le espansioni, ricordatevi di aggiungerle nella sezione “Collezione”. In particolare, le espansioni aggiungono nuove mappe, personaggi, carte e segnalini, ma soprattutto aggiungono anche nuove campagne. O meglio, le espansioni grandi permettono lo sblocco di una nuova campagna. Essendo questo gioco uscito da poco, attualmente c’è solo un’espansione grande.

Conclusioni

Il Signore Degli Anelli – Viaggi nella Terra di Mezzo è un gioco dalle mille sfaccettature, che mi sento davvero di consigliare a tutti gli amanti del Signore Degli Anelli. Non esiste infatti un gioco da tavolo migliore di questo, ambientato nell’universo Tolkieniano.

Tuttavia, si tratta di un gioco economicamente esoso e che richiede tempo e impegno. Inoltre, non è affatto semplice, nonostante l’ausilio della app, che tra l’altro potrebbe non piacere in quanto trasforma il gioco da tavolo in un ibrido.
Ammetto che se il gioco non fosse a tema Signore Degli Anelli e non permettesse di giocare da soli, non lo comprerei mai. Per quanto mi riguarda è invece un capolavoro, uno dei pezzi migliori della mia libreria.

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Al prossimo articolo!

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