Il Signore degli Anelli: Avventure nella Terra di Mezzo, recensione e regole

Il Signore degli Anelli, Avventure nella Terra di Mezzo

Ciao,

Oggi ho deciso di parlare di un gioco da tavolo ambientato nell’universo Tolkeniano, prima della Guerra dell’Anello.
Si tratta di un gioco di ruolo, misto ad un gioco di tattica e strategia.
I giocatori possono variare da 2 a 4, uno impersonerà Sauron, dovrà gestire i suoi servitori e sconfiggere il Bene.
In particolare, il Bene sarà impersonificato da alcuni eroi (ce ne sono 5 disponibili, rappresentano i Popoli Liberi).
Ciascun giocatore del Bene deve sceglierne uno, che ha determinate caratteristiche ed una corrispettiva carta personaggio.

Qual è l’obiettivo del gioco?
Una linea del tempo rappresenta le tre fasi del gioco, a cui si accede spostando i segnalini sia del Bene (1, che si sposta ogni turno), sia del Male (3, che si spostano in seguito a delle azioni, degli eventi).
L’obiettivo è diverso sia per il Bene, che per il Male e viene pescato fra 5 all’inizio del gioco.
Può essere ad esempio “vinci se porti il tal segnalino nella terza fase”.
Altri riguardano invece diversi aspetti del gioco, come i mostri.

Come si gioca?
Riassumerò il regolamento a grandi linee.

  • Piazzato il tabellone di gioco, che riprende la mappa della Terra di Mezzo nella Terza Era, iniziate a disporre le varie componenti come indicato dal regolamento (carte, segnalini, personaggi).
  • Il primo a giocare è Sauron, segue poi il turno degli eroi, in successione.
  • Durante il suo turno, il giocatore che impersona Sauron può o influenzare dei punti nella mappa, dei luoghi, o spostare i suoi mostri e servitori (anche reclutarli), oppure gestire le sue carte intrigo, quelle che ostacolano maggiormente gli eroi.
  • Ricordate che gli eroi si possono curare, possono anche riposarsi.
    Se dovessero morire sarebbero fuori dal gioco.
    La vitalità è rappresentata dal mazzo di carte di ciascun eroe, se queste finiscono, l’eroe è sconfitto.
    Questo fatto è interessante, perché ogni turno l’eroe può pescare da quel mazzo, quindi non sempre conviene pescare.
    Alcune delle carte giocate finiscono nella zona riposo e possono poi tornare (eventualmente) nel mazzo della vitalità.
    È giusto specificare che Sauron deve far finire le carte ai giocatori del Bene, per farlo può utilizzare alcuni effetti delle sue carte, oppure coinvolgere i personaggi nei combattimenti.
  • Tornado alle azioni che Sauron può compiere, la più interessante è sicuramente quella che gli permette di ampliare la sua sfera di influenza, il che significa controllare con dei segnalini dei luoghi sulla mappa.
    L’influenza si estende dalla fortezze dell’Ombra (le antagoniste dei Rifugi per gli Eroi).
    Più una catena di influenza è vasta (il che significa che i segnalini di influenza sono connessi consecutivamente fra loro attraverso località adiacenti), più Sauron è pericoloso, può spostare i suoi agenti ed attivare carte che danneggiano gli Eroi.
    Gli Eroi possono spezzare queste catene in diversi modi, uno dei quali è combattere i mostri di Sauron, di cui non conoscono la natura finché non li incontrano, mentre l’Oscuro Signore sì.
    Ciò significa che gli Eroi potrebbero dover affrontare mostri spaventosi senza saperlo, come il Barlog, il cui livello è il massimo disponibile (10).
  • Come dicevo, Sauron può giocare tanti tipi di carte e gestire tanti tipi di segnalini, deve stare attento alle sue mosse, che si concatenano.
  • Gli Eroi invece si possono muovere sulla mappa, il loro obiettivo è rimanere vivi, sfuggire alla tela letale tessa da Sauron.
    Diciamo che devono sopravvivere il più a lungo possibile, cercando di portare a termine il loro obiettivo comune, di cui sono a conoscenza.
    Per farlo conviene loro potenziarsi, raggiungere i personaggi come Aragorn, Gandalf, presenti sulla mappa e con cui possono interagire.
    Gli Eroi hanno poi degli obiettivi secondari dettati dalle carte evento, che sono il motore del gioco e vengono pescate ad ogni turno.
  • Nel momento in cui il Bene o il Male completano il loro obiettivo, (bisogna essere nella terza fase per farlo), il gioco finisce.
    Se non c’è un vincitore, c’è una sfida finale per decretarlo.
    Di conseguenza il gioco finisce per forza, o vince il Bene o il Male.

Punti di forza del gioco:

  • Il gioco è serio, segue esattamente i libri del Signore degli Anelli e mischia diversi aspetti di tanti giochi, in positivo.
  • La parte cooperativa è molto interessante, dato che gli eroi devono giocare di squadra, essere disposti a sacrificarsi per vincere.
    Ma è interessante anche l’aspetto dell’uno contro tutti (tranne nel caso delle partite a due giocatori, le più noiose).
  • Colui che impersona Sauron ha la possibilità di giocare in tanti i modi, confondere i suoi avversari come fa lo stesso Sauron nella saga.
    Il suo soprannome non a caso è “Sauron the deceiver”, l’ingannatore.
  • Le miniature che trovate sono bellissime, se le dipingete diventano spettacolari.
  • Tutti i materiali del gioco sono ben curati, menziono ad esempio il tabellone che è fedelissimo alla mappa della Terra di Mezzo.
  • Le carte che permettono al gioco di funzionare, seguono esattamente gli avvenimenti del Signore degli Anelli, nulla è inventato o modificato.
  • Come giocatore ti senti padrone del destino della Terra di Mezzo, coinvolto.
  • Il gioco è assolutamente da collezione, fa la sua bella figura in mezzo a tanti altri.
  • I combattimenti fra gli eroi ed i servitori di Sauron sono innovativi ed interessanti, non si utilizzano dadi, bensì combinazioni di carte ed effetti.

Punti di debolezza del gioco:

  • Il regolamento è incomprensibile per chi non si intende di giochi da tavolo piuttosto avanzati.
    I termini usati sono specifici, quindi mettono in difficoltà un novello del Signore degli Anelli, così come un novello di giochi da tavolo.
  • Il regolamento è poi confusionario nella distribuzione degli argomenti, ripetitivo e poco chiaro sotto certi aspetti.
    Di giochi da tavolo ne ho visti tanti… Di quelli che posseggo, questo ha sicuramente il regolamento più complicato.
    Per capire il gioco ci vogliono ore, per imparare a giocarlo, diversi tentativi.
  • Il prezzo è poi piuttosto elevato, forse troppo rispetto alle componenti del gioco stesso.
    Il gioco è in parte monotono nel tempo, dal momento in cui lo schieramento di base è sempre lo stesso, deve riprendere un’ambientazione precisa.
    Tuttavia può essere stimolante cercare di giocare sempre in modo diverso, per rendere le partite più avvincenti, ma non è così scontato.
  • La preparazione della plancia di gioco richiede una mezz’oretta abbondante.
  • Le componenti di gioco sono tante ed hanno altrettanti nomi da ricordare, potreste confondervi facilmente.

Conclusioni:
Il gioco nel complesso merita un giudizio positivo, anche se ha tanti limiti.
Se siete dei giocatori esperti o amanti del Signore degli Anelli, vi consiglio assolutamente di comprarlo, così come se avete la fortuna di disporre di amici o conoscenti bravi a giocare.
Nei restanti casi ve lo sconsiglio decisamente, rimarrebbe a prendere polvere su una mensola.

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Al prossimo articolo!

9 thoughts on “Il Signore degli Anelli: Avventure nella Terra di Mezzo, recensione e regole

  1. Da appassionato di giochi da tavolo e del signore degli anelli, la tentazione di provarlo in seguito al tuo articolo è tanta. Certo che oh, OTTANTA EURO… viste le premesse, si corre davvero il rischio di spendere 80 euro per un giocone (bellissimo, per carità) che intavoli due volte. Io e la moglie siamo appassionatissimi del signore degli anelli, però è evidente che giochi così massicci hanno bisogno di più partite per essere apprezzati. Con il gruppo “sbagliato”, rischi di intavolarlo, riceverne un feedback brutto (per lentezza, complicanza) e di non riuscire a intavolarlo di nuovo.
    Questo è un gioco decisamente mirato a gruppi di appassionatissimi del signore degli anelli, che vedono (giustamente) nella “difficoltà” del regolamento la stessa profondità dei libri del Maestro.
    Personalmente (ecchissenefrega, direte) poco apprezzo i giochi “evil lord vs heroes”, che hanno toccato la loro punta massima con HEROQUEST negli anni ’80 XDDD. Siccome LOTR è una storia basata sull’amicizia, avrei preferito un coop puro, tipo il ISDA di Knizia, che ti spammo nel commento 🙂
    https://indovinachigiocaacena.wordpress.com/2018/03/18/giochiamo-a-il-signore-degli-anelli/

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