Star Wars comics

Star Wars canon comics: un problema

Parlo subito del fumetto in copertina, a cura di Gilroy, Damaggio, Duursema, Lane e Wheatley, autori anche di altri fumetti di Star Wars.
Come cita il titolo di questo fumetto, si occupa della Nuova Trilogia di Star Wars, che in realtà è cronologicamente antecedente alla Vecchia Trilogia. Stiamo quindi parlando degli episodi 1, 2, 3. In particolare, il fumetto riprende i suddetti film per filo e per segno, la maggior parte delle battute sono identiche ed i personaggi hanno lo stesso aspetto degli attori. Di fatto questo fumetto non aggiunge nulla di nuovo alla trama, tuttavia è molto interessante leggerlo perché, attraverso le immagini, riesci a ripercorrere i film.

Adesso vorrei allargare il discorso. Il panorama fumettistico di Star Wars è immenso, gli autori sono tantissimi e negli ultimi anni c’è tanta confusione, troppa forse, riguardo al canonico. Cosa significa questo termine? Canonico si riferisce alla legittimità dell’opera. Se essa è canonica, allora è riconosciuta nell’universo di cui fa parte, la sua storia è quindi accettata.

Qual è il problema?
Che qualsiasi opera può diventare canonica se chi possiede i diritti del marchio la accetta e la rende tale. Solitamente il riconoscimento è una questione economica di mutuo vantaggio fra le parti.
Ciò incide particolarmente sugli appassionati del marchio, come il sottoscritto, ai quali piombano in testa un mucchio di opere canoniche che devono accettare, che magari non riconoscono, di cui non vedono il senso. La cosa ancora peggiore è quando delle opere canoniche vengono rese non canoniche.

C3PO Star Wars GIF

Nel caso specifico di Star Wars, i fumetti canonici sono tantissimi. Alcuni riprendono le storie ed i personaggi dei film, altri inventano i contenuti di sana pianta.
Ricordatevi di questo!
Per carità, i fumetti possono essere bellissimi, ma a mio avviso non è corretto canonizzare opere diverse di autori diversi, diventa un caos.

Faccio un esempio concreto.
Forse conoscete la serie di videogiochi “Knights of the Old Republic” (KOTOR) alla quale ho giocato e a cui mi sono affezionato.
Sappiate che queste serie caratterizzata da cut-scenes molto ben fatte, in stile cinematografico, l’unica che parla dei Sith e della Vecchia Repubblica, è ora parzialmente canonica, mentre prima lo era completamente. Alcuni personaggi principali infatti, come Bastila, non sono più riconosciuti come parte del mondo di Star Wars. Guardate cosa hanno decanonizzato! Un capolavoro…

Non mi piace questo sistema, dove le storie appaiono e scompaiono e così i personaggi. Immaginatevi il principe azzurro di Cenerentola che da domani diventa il principe rosso, non avrebbe senso! Chi ci rimette? Gli appassionati.

Vorrei anche far presente che la nuova campagna all’interno del videogioco “Star Wars Battlefront 2” è canonica.
Mossa scorrettissima, perché sei costretto a comprare il videogioco e a giocare la campagna per conoscere la storia, che non vedi al cinema e che magari incide sui film futuri di Star Wars.

Per non parlare delle serie di cartoni animati che sono uscite negli ultimi anni.
“Star Wars Rebels”, è canonico, così come “Clone Wars”. Non ho nulla contro la Disney, e nemmeno contro i cartoni per bambini, ma mi sento preso in giro e non c’è bisogno che spieghi il perché.

Tornando al focus dell’articolo, ho pensato di riportare quelli che sono stati i cambiamenti nel tempo nel panorama fumettistico di Star Wars:

  • Fumetti Marvel: sono i primi ad essere usciti, parallelamente all’episodio IV di Star Wars, nonché il primo episodio nella storia.
    Si parla di un centinaio di fumetti (sì, sono tantissimi e non ne avevate idea, lo so), i quali riprendono la trama dei film della prima trilogia, in maniera arricchita ovviamente.
  • Fumetti Dark Horse: hanno ottenuto la licenza al posto della Marvel, fino al 2015, ed hanno dato vita alla serie di fumetti che ha inciso maggiormente sulla mia generazione ed in generale sul mondo di Star Wars fino ad oggi (pensate a videogiochi, fumetti, giochi da tavolo, giochi di carte, giochi di miniature).
    Trattano infatti della Vecchia Repubblica e dei Sith, di Rogue One, della Nuova Repubblica, quella vera per così dire, la prima ad essere stata inventata.
    Star Wars VII ha stravolto questo panorama e “scomunicato” queste serie di fumetti, sempre per una questione economica di compravendita dei diritti d’autore.
    Pensate che i fumetti Dark Horse hanno dato vita a Cade Skywalker, ad una nuova Repubblica coerente, non ridotta a un manipolo di soldati.
    Non vi fa strano pensare che nell’episodio VI l’Impero viene sconfitto sonoramente e nell’episodio VII è nettamente più forte della Nuova Repubblica, che è diventata la Resistenza? Poi che l’Impero assuma il nome di Nuovo Ordine (per una questione di diritti) è un altro discorso, sempre Impero rimane.
  • Fumetti Marvel, parte 2: nel 2015 hanno riacquistato i diritti su Star Wars e vanificato il lavoro precedente, la storia è infatti cambiata ed è diventata quella che conosciamo oggi.

Concludendo, i fumetti canonici di Star Wars sono centinaia, un numero impensabile.
Gli autori cambiano, così come lo stile ed i disegni. A questo caos concettuale si aggiunge il fatto che la canonicità cambia a seconda della casa produttrice che ha in mano i diritti d’autore. In cuor mio spero che questo circolo vizioso cessi, prima o poi, ma le mie speranze credo siano mal riposte. Rimarrò sempre e comunque un grandissimo appassionato di questo mondo.

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Al prossimo articolo!

Written by Federico Aviano

Sono nato nel 1996 e da sempre nutro una forte passione per la scrittura. Sono laureato in Scienze Politiche Sociali e Internazionali, curriculum di comunicazione, all'Università degli Studi di Bologna, dove attualmente frequento il primo anno di laurea magistrale in Comunicazione Pubblica e d'Impresa. In particolare, faccio parte della Redazione Web del Corso, dove, oltre a pubblicare diversi articoli, gestisco il sito web. Da ottobre 2019 lavoro come Marketing Division Assistant per UniBo Motorsport, MotoStudent, Formula SAE Team. Anche in questo caso mi occupo particolarmente dello sviluppo e della gestione del sito web. Infine, ricopro il ruolo di Tecnico IT in un'azienda bolognese. In poche parole, amo il marketing e le sue applicazioni, specialmente quelle legate al mondo digitale, dove ho avuto il piacere di immergermi. Il mio sogno nel cassetto è invece pubblicare la mia saga fantasy, dove gli Imlestar, un popolo da me inventato, sono i protagonisti. Da qui il nome del blog.

14 comments

  1. Ho letto anche io il volume della Repubblica di cui parli nel tuo articolo e l’ho trovato molto piacevole e scorrevole da leggere. Purtroppo, come tu stesso hai notato, è difficile conciliare lo sviluppo narrativa di una saga come quella di Star Wars senza tenere conto del fattore economico che spinge i produttori verso l’obiettivo di realizzare una serie di prodotti commerciali molto diversificati fra loro (dai cartoni per bambini ai vari spin off) allo scopo di incrementare il proprio fatturato.

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  2. Ho giocato la campagna di Star Wars Battlefront II. Non penso che riporteranno gli “effetti” di quella storia nei film, quindi vai tranquillo. Sarebbe scorretto se succedesse.
    Comunque per certi universi è difficile poter seguire e conoscere tutto.

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