Silmarillion Tolkien book

Il Silmarillion: recensione, riassunto e spiegazione – parte 9 – la venuta degli Uomini e la morte di Fingolfin

Se ti fossi perso il precedente capitolo, lo trovi qui: Il Silmarillion: recensione, riassunto e spiegazione – parte 8 – Il Beleriand e Gondolin

QUENTA SILMARILLION
(La storia dei Silmaril)

Capitolo 17: Della venuta degli uomini nell’occidente.

Durante una battuta di caccia, Re Finrod Felagund si imbatté negli Uomini. Fu il primo Elfo a farlo e fu attratto da tali esseri, in quanto simili, ma profondamente diversi da lui.
In quei tempi, gli Uomini si erano spinti verso ovest, verso il Beleriand ed erano fuggiti dalla oscura e perigliosa, ma a noi nota, Terra di mezzo. Gli uomini provenivano infatti dall”Hildórien, una remota regione nell’est della Terra di Mezzo.

Essi erano guidati da Bëor e strinsero ben presto amicizia con Felagund. Essi erano attratti dalla luce degli Elfi, in quanto avevano sofferto in passato e soprattutto avevano già assaggiato l’ombra di Morgoth. Morgoth aveva tentato di corromperli e di assoggettarli al proprio volere, tuttavia non si era dedicato fino in fondo a tale impresa, in quanto gli Elfi erano per lui una preoccupazione maggiore.

Accadde che gli Elfi Verdi dell’Ossiriand si lamentarano con Re Felagund della presenza degli uomini, in quanto cacciatori di animali e abbattitori di alberi. Così Re Felagund convinse l’amico Bëor ad abbandonare quelle terre e a dirigersi in prossimità del Doriath, dove gli uomini fondarono la regione dell’Estolad, che significa accampamento. Fra gli Elfi, il nome degli uomini divenne Edain.

Gli Edain non si accontentarono della loro nuova dimora: bramavano l’ovest. Così molti migrarano nel Dorthonion, nelle terre governate dalla casata di Finarfin. Altri si spinsero fino al fiume Sirion, nell’estremo ovest del Beleriand e dimorarono nell’Hithlum.

Alcuni Elfi però non gradivano la presenza degli Uomini, come Re Thingol del Doriath. Li riteneva una razza pericolosa e molti la pensavano come lui. Allo stesso modo, anche alcuni Uomini erano diffidenti nei confronti degli Elfi e sostenevano che fossero loro i veri nemici, non Morgoth. Quest’ultimo, attraverso la sua rete di servitori e di spie, stava già tessendo una tela di malcontento ed inimicizia fra le razze. Ma i suoi piani saltarono.
Alcuni uomini, divennero infatti talmente amici degli Elfi da vivere con loro e da imparare perfettamente la loro lingua. Il capo di una delle tre casate degli Uomini, Hador, strinse una profonda amicizia con il ben più noto Fingolfin. Tenete a mente il nome di Hador, perché la sua stirpe sarà molto importante.

La casata di Hador divenne la più potente, mentre la casata di Bëor era la più simile ai Noldor, in quanto tali uomini avevano la mente aperta ed erano veloci a imparare. Infine, c’era la casata di Haleth, che amava i boschi e la solitudine.

Capitolo 18: Della rovina del Beleriand e della morte di Fingolfin.

Fingolfin, supremo sovrano dei Noldor, dopo la positiva alleanza con gli Uomini decise che fosse giunto il momento di attaccare nuovamente Morgoth. Questo perché l’assedio delle terre del Nemico non era sufficiente a sconfiggerlo e temeva che prima o poi sarebbe stato rotto. Ma in pochi lo ascoltarono.

I timori di Fingolfin erano fondati, perché una notte d’inverno le pendici del Thangorodrim bruciarono, insieme agli accampamenti dei Noldor. Anche i boschi bruciarono e in mezzo a quella confusione, scoppiò la quarta grande battaglia del Beleriand: la Dagor Bragollach, ossia la Battaglia della Fiamma Improvvisa.
Tra le fiamme comparve Glaurung, padre dei draghi, seguito da molti Balrog e da una moltitudine di Orchi mai vista prima. I Noldor, gli Elfi Grigi e gli Uomini lì presenti furono massacrati. Terminò così l’assedio di Angband e le Forze del Bene si disunirono. Durante gli assalti di Morgoth, morì Hador, degli Uomini. Anche i figli di Fëanor, nel lontano Est, furono attaccati dagli Orchi, ma Maedhros li ricacciò indietro, sinché non fu costretto a sua volta a ritirarsi.
Molte delle regioni del Nord degli Elfi e degli Uomini furono conquistate e saccheggiate dagli Orchi.

Fu allora che Fingolfin, pieno di ira, partì da solo verso Angband e sfidò a duello Morgoth in persona. Morgoth non uscì immediatamente. Aveva infatti paura di essere sconfitto e di morire. Furono i dileggi di Fingolfin a irritarlo e a convincerlo ad accettare la sfida.
Morgoth si presentò nella sua nera armatura, brandendo Grond, il martello degli Inferi. Molte volte tentò di schiantare Fingolfin, ma mai una volta lo sfiorò. L’Elfo era agile e veloce e per ben sette volte ferì Morgoth. Tuttavia, capì che non avrebbe vinto quello scontro, perché lui era un Elfo, mentre Morgoth un Vala. Così, sfiancato, fu schiantato a terra da Morgoth per tre volte, ma si rialzò sempre. L’elmo era ammaccato, così come l’armatura. Eppure, Fingolfin non si arrendeva. Infine, inciampò nelle fosse scavate dai colpi di Grond e Morgoth lo schiacciò a terra con il piede sinistro. Disperato, Fingolfin tagliò il piede di Morgoth, che tuttavia infine lo uccise.

Morgoth fece a pezzi il suo corpo, ma prima che potesse deturparlo ulteriormente, Thorondor, il Re delle Aquile si gettò su di lui sfregiandogli il volto e portò via ciò che rimaneva di Fingolfin. Lo depose su una cima delle montagne circondanti Gondolin. Turgon venne e seppellì il padre con dignità.

Fingon, padre di Gil-Galad, assunse così la signoria dei Noldor. Mentre Morgoth zoppicò e patì per sempre a causa delle ferite inflitte da Fingolfin e da Thorondor.

Intanto, gli Uomini capitanati da Barahir furono sterminati nelle contrade del nord, finché solo dodici sopravvissero, fra cui Beren.
Gli Elfi invece cercarono di resistere difendendo il passo occidentale dove il Sirion aveva le sue sorgenti. Ma quando Sauron, all’apice della sua potenza, arrivò, fece una strage. Conquistò così l’isola di Tol Sirion e la fece sua. Fu conosciuta come l’Isola dei Lupi Mannari, in quanto lui ne era signore.

Gli Orchi continuarono a spingersi verso sud, saccheggiando, distruggendo e catturando Elfi. Venivano portati da Morgoth, che li assoggettava al suo volere e poi li inviava a diffondere malumore e menzogne fra gli altri Elfi.
Questi lo capirono e non accettarono più chi evadeva da Angband, sia davvero, che per finta.

Nel frattempo, giunsero nel Beleriand anche gli antenati degli Easterling, chiamati Uomini Scuri. Capitanati da Ulfang il Nero, giurarono fedeltà a Morgoth, eppure si dichiararono alleati degli altri Uomini e degli Elfi.
Anche il popolo di Haleth fu coinvolto nella guerra e difese con grande coraggio le proprie foreste.

Durante un’incursione degli Orchi, gli uomini Húrin e Huor furono salvati da Thorondor e portati a Gondolin. Furono così accolti da Re Turgon, che li trattò bene. Questi rivelarono i sogni che avevano avuto, giunti da Ulmo, i quali avvisavano Turgon di un pericolo immane e delle venuta di un loro consanguineo, che lo avrebbe aiutato nel momento del bisogno.
Dopo un anno, Húrin e Huor chiesero a Turgon di poter tornare a casa. Il re accettò, a patto che non rivelassero a nessuno di Gondolin. I due rispettarono la promessa, perché quando tornarono dalle loro genti tennero il segreto.
Turgon iniziò ad avere paura del futuro, ma non volle ancora rivelare l’esistenza della sua città e della sua gente. Inviò messaggeri verso Valinor, per chiedere aiuto, ma nessuno fece ritorno.

Anche Morgoth era inquieto, perché non trovava la gente di Turgon, nulla sapendo di Gondolin e non trovava neppure Felagund, che era nascosto nella sua fortezza di Nargothrond. In attesa di notizie dalle sue spie, richiamò indietro le sue forze, per preparare l’attacco finale.

Gli Eldar poterono così riconquistare gran parte dei territori perduti, ma era solo un’illusione… Dopo sette anni dalla Quarta Battaglia, Morgoth invase lo Hithlum. Húrin degli Uomini combatté con grande valore e ricacciò indietro il nemico. Suo padre e suo zio morirono nella battaglia e così divenne il nuovo capo della Casa di Haldor.

Nel frattempo, Beren rimase l’unico sopravvissuto della sua stirpe e si rifugiò nel Doriath

Ecco il link al prossimo articolo: Il Silmarillion: recensione, riassunto e spiegazione – parte 10 – Beren e Luthien

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Al prossimo articolo!

11 commenti

  1. Dopo aver letto Lo Hobbit e il Signore degli Anelli ho da poco finito la lettura del Silmarillion.
    Grazie ai tuoi riassunti scritti fino d’ora ho potuto godermi con più facilità questa immensa opera.
    Sono riuscito a fare chiarezza con i nomi e le varie genealogie delle stirpi degli elfi e uomini.
    Ottimo lavoro, continua così.

    Piace a 1 persona

  2. ottimo riassunto, ma maedhros nn si è ritirato durate la battaglia della fiamma improvvisa, anzi molti andarono da lui motivati dal suo valore, altri figli di feanor si sono ritirati.

    Piace a 1 persona

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