Le Guerre del Mondo Emerso le due guerriere

Le Due Guerriere: recensione del secondo libro delle Guerre del Mondo Emerso

L’altro giorno parlavo con il blog L’Angolo dei Libri dello stile della Troisi.
Concordavamo entrambi sul fatto che nella sua fase giovanile ha tanti difetti, ma andando avanti nella saga i passi in avanti della scrittrice sono enormi. Questo lo apprezzo tanto, perché si vede che la Troisi si è impegnata per migliorarsi, specialmente rispetto al suo essere prolissa. Nel secondo libro delle Guerre del Mondo Emerso, lo stile è più veloce e soprattutto riesce a trasmettere delle forti emozioni. Finalmente ti senti davvero vicino ai personaggi, in particolar modo a Dubhe e a Lonerin.
Le loro avventure sono adrenaliniche, ricche di colpi di scena, entusiasmanti.
Ho finito il libro in pochissimo tempo e mi sono anche divertito. Ammetto che la Troisi è una maga nel descrivere gli stati d’animo dei suoi personaggi, li rende davvero realistici. La Troisi è una superba narratrice onnisciente, che fa del ritmo, della musicalità della prosa, la sua forza.

Ciò che davvero non mi è piaciuto del libro e della saga in generale è legato a questo mio articolo Come evitare il problema del show don’t tell: mostra, non raccontare.
La Troisi non ha perso il vizio di raccontare troppo e di mostrare poco. Quando ho letto la parte in cui Sennar, uno dei protagonisti delle Cronache, parla di Nihal mi sono venuti i brividi. Racconta le vicende accadute alla protagonista dell’intera saga delle Cronache in tre righe. Non si fa!
Inserisci un flashback all’interno del racconto di Sennar, oppure dedica un capitolo a parte a quei fatti importantissimi che hai riassunto in poche righe. Spero che l’ultimo libro sia esente da questo tipo di tecniche narrative, perché sono davvero fastidiose.

No Good GIF

Per il resto mi sento di dire che leggere dalle Cronache alle Guerre del Mondo Emerso sta diventando un’esperienza positiva. Quando ho cominciato la saga, ero partito con l’idea di conoscere dettagliatamente una dei più importanti esponenti del fantasy italiano e non me sono pentito, nonostante l’inizio difficile.
È una saga che consiglio a tutti? No, perché è davvero lunga e ce ne sono di meglio scritte. Tuttavia, non avere letto la Troisi, da appassionati di fantasy, equivale a non avere letto Manzoni, parlando di letteratura italiana. Non fraintendete il paragone dal punto di vista della bravura nello scrivere.
Diciamo che la Troisi può piacere e non piacere, ma credo che debba essere letta per conoscere il fantasy in tantissime sue sfaccettature. Inoltre, imparare dai suoi errori è molto utile se sei uno scrittore. Non la biasimo però, del resto il fantasy di dieci anni fa era totalmente diverso dall’attuale.
Parlando delle Guerre del Mondo Emerso, Le Due Guerriere, gli errori sono pochi e i personaggi sono sempre più memorabili. Non vedo l’ora di arrivare alla fine della saga!

Se ti sei perso i miei precedenti articoli sulla saga della Troisi:

Se non riesci a seguire il mio blog da WordPress, puoi farlo:

Al prossimo articolo!

Written by Federico Aviano

Sono nato nel 1996 e da sempre nutro una forte passione per la scrittura. Sono laureato in Scienze Politiche Sociali e Internazionali, curriculum di comunicazione, all'Università degli Studi di Bologna, dove attualmente frequento il primo anno di laurea magistrale in Comunicazione Pubblica e d'Impresa. In particolare, faccio parte della Redazione Web del Corso, dove, oltre a pubblicare diversi articoli, gestisco il sito web. Da ottobre 2019 lavoro come Marketing Division Assistant per UniBo Motorsport, MotoStudent, Formula SAE Team. Anche in questo caso mi occupo particolarmente dello sviluppo e della gestione del sito web. Infine, ricopro il ruolo di Tecnico IT in un'azienda bolognese. In poche parole, amo il marketing e le sue applicazioni, specialmente quelle legate al mondo digitale, dove ho avuto il piacere di immergermi. Il mio sogno nel cassetto è invece pubblicare la mia saga fantasy, dove gli Imlestar, un popolo da me inventato, sono i protagonisti. Da qui il nome del blog.

9 comments

    1. Sí, diciamo che la Troisi ha vissuto un romanzo di formazione dal punto di vista della scrittura.
      Ha comunque dato vita a delle opere di tutto rispetto.
      Ciò che a me non piace é lo stile, ma é un fattore più soggettivo che oggettivo.
      Di grossi errori concettuali non ce sono, piuttosto ombre rispetto al non sapere sfruttare la trama in certi punti

      Liked by 1 person

  1. Mi piace quello che hai scritto! Ti aggiorno sulle mie letture in tema: ho finito l’altro giorno l’ultimo della trilogia (credo si fermerà lì) del Dominio. Allora, non vorrei dire che c’è stato un passo indietro per quanto riguarda la capacità di non essere eccessivamente lunga con le descrizioni, però diciamo che nell’ultimo si è un po’ “persa via”, era un po’ lento e mi è piaciuto meno degli altri, che invece erano pieni di sorprese e mi hanno tenuta col fiato sospeso dall’inizio alla fine. L’unico tasto dolente: i finali. Non sono brutti,….. ma NO non si fa così. Quando finirai tutta la storia del mondo emerso capirai a cosa mi riferisco! ahaha

    Liked by 1 person

    1. Grazie per le specificazioni!
      Sicuramente l’unica saga della Troisi che mi interessa, oltre a quella del Mondo Emerso, é quella dei Regni di Nashira.
      Anche un mio caro amico me l’ha consigliata.
      E sempre questo mio amico, conoscendomi, mi ha sconsigliato il resto!

      Like

Rispondi

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: