Silmarillion Tolkien book

Il Silmarillion: recensione, riassunto e spiegazione – parte 7 – la Dagor-nuin-Giliath

Se ti fossi perso il precedente capitolo, lo trovi qui: Il Silmarillion: recensione, riassunto e spiegazione – parte 6 – I Sindar e gli Uomini

QUENTA SILMARILLION
(La storia dei Silmaril)

Capitolo 13: Del ritorno dei Noldor.

L’arrivo di Fëanor nel Beleriand non passò inosservato alle sentinelle di Morgoth. Questi decise di attaccare immediatamente i Noldor, mandando il suo esercito a intercettarli. Così fu combattuta la Dagor-nuin-Giliath, la Battaglia sotto le Stelle.
Fu una carneficina a discapito degli Orchi: i Noldor era forti, veloci e ispirati dal loro condottiero. L’enorme esercito di Melkor fu annientato e Fëanor, spinto dalla gioia dei suoi successi, decise di spingersi sino ad Angband.
Fu un errore. Fëanor e un piccolo gruppo di Noldor rimasero isolati dal resto dell’esercito, circondati dalle infinite schiere di Morgoth. Il manipolo fu sgominato, i Barlog diedero manforte agli Orchi e solo Fëanor, benché gravemente ferito, riuscì a sopravvivere. Fu infatti salvato dall’arrivo dei suoi figli e del resto del suo esercito.

Fëanor morì dopo poco, a causa delle ferite riportate nello scontro. Maledisse il nome di Morgoth prima di spirare e fece giurare ai suoi figli di vendicarlo.
Proprio in quei momenti, Melkor inviò degli emissari ai Noldor, dicendosi vinto e disposto a restituire i Silmaril. Maedhros, il figlio maggiore di Fëanor, persuase i fratelli a tendere un agguato ai servi di Morgoth nel luogo convenuto per la resa. Purtroppo per lui, anche Morgoth aveva pensato di fare la stessa cosa. I Noldor furono uccisi e Maedhros fu catturato e portato ad Angband.
Morgoth pretese la rinuncia dei Noldor a quella campagna militare, in cambio della vita di Maedhros, ma i suoi fratelli rifiutarono. Sapevano che Morgoth non avrebbe tenuto fede alla parola data. Così, Maedhros fu incatenato lungo le pendici di una montagna per un solo braccio.

Nel frattempo, Fingolfin e la sua schiera raggiunsero finalmente il Beleriand, dopo avere attraversato l’Helcaraxë. Gli Orchi fuggirono dinnanzi a lui, che, seguito dai suoi, si spinse fino ad Angband. Nessuno osò sfidarlo, ma neppure lui osò sfidare Melkor. A differenza di Fëanor non lo sottovalutò e decise di radunare le sue forze prima di attaccare. Tuttavia, non si ricongiunse con i figli di Fëanor. Questi provavano vergogna per ciò che avevano fatto, bruciando le navi una volta giunti nel Beleriand.
Durante questo periodo di diffidenza fra i due schieramenti, Morgoth ebbe il tempo di fortificare le sue difese. Fingon, figlio di Fingolfin, lo sapeva, così decise di mettere fine alle ostilità fra le due casate dei Noldor. E per farlo, scelse di compiere un’impresa impossibile.
Egli era stato grande amico di Maedhros e decise di salvarlo dalle grinfie di Morgoth. Da solo, si mise a cercarlo e scalò le pendici del Thangorodrim. Tuttavia, neppure in questo modo trovò il prigioniero. Decise allora di suonare l’arpa e di intonare un canto di Valinor. Una debole voce gli rispose e fu così che Fingon trovò Maedhros.
Ora Fingon aveva due grossi problemi: liberare Maedhros dalle robuste catene e riportarlo a terra. Il figlio di Fëanor supplicò di ucciderlo, ma Fingon non si diede per vinto. Pregò Manwë di aiutarlo e le sue preghiere furono esaudite. Questi inviò in soccorso dei due Elfi le Aquile, fra cui Thorondor, il Re.
Fingon dovette mozzare la mano a Maedhros per liberarlo, ma almeno riuscì a salvarlo. Per questa impresa Fingon fu celebrato dai Noldor di entrambe le fazioni, che finalmente si ricongiunsero. Maedhros chiese perdono per le atrocità commesse dai suoi e nominò Fingolfin capo dei Noldor, anche se non tutti i suoi fratelli erano d’accordo…

I Noldor, saldi e coesi, decisero infine di assediare Angband, per non permettere a Morgoth di contrattaccare. Intanto, furono inviati messaggeri nelle contrade del Beleriand, in cerca di alleati. Re Thingol del Doriath non accolse a braccia aperte i Noldor. Diffidava di loro e gli concesse delle terre nel nord del Beleriand, ricordandogli che lui ne era il signore. Ciò non piacque ai figli di Fëanor. Caranthir, in particolare, si inalberò a tal punto da decidere di migrare verso est. I suoi fratelli lo seguirono, compreso Maedhros che pure non ne condivideva le idee. Tuttavia, era ben lieto di allontanarsi dal resto dei Noldor, visto che aveva compreso che i suoi fratelli sarebbero sempre stati un pericolo per la stabilità dei rapporti.
Così fondò la Marca di Maedhros, ai piedi del Colle Himring. Quella regione era indifesa dai possibili attacchi provenienti da Angband e Maedhros voleva che fosse così: intendeva intercettare per primo le forze di Morgoth.
Suo fratello Caranthir si spinse ancora più ad est, sino agli Ered Luin. Qui incontrò i Nani, con i quali si alleò, nonostante provasse ribrezzo per loro.

Trascorsero ben vent’anni e forse l’errore dei Noldor fu quello di non attaccare direttamente il loro Nemico, un po’ come è accaduto con Sauron nelle ere successive. Gli Elfi allentarono la guardia e Fingolfin decise di organizzare una grandissima festa, dove si strinsero nuove alleanze e amicizie.
Passarono altri anni e Ulmo visitò in sogno sia Turgon, figlio di Fingolfin, che Finrod, primogenito di Finarfin. Entrambi ebbero delle premonizioni sul futuro e iniziarono a temere per l’incolumità degli Elfi. Dopo essersi consultato con Re Thingol, Finrod decise di costruire una dimora simile a Menegroth, quindi una roccaforte impenetrabile.
Con l’aiuto dei Nani dei Monti Azzurri, poi generosamente ricompensati, fu costruita Nargothrond. I Nani realizzarono per Finrod la Nauglamír, la più rinomata opera dei Nani stessi. Finrod dimorò a Nargothrond con la sua gente e fu soprannominato Felagund, ossia Scavatore di Caverne.
Turgon invece, guidato da Ulmo, scoprì la vallata di Tumladen tra i Monti Cerchianti. Non ne fece parola con nessuno e iniziò a progettare in cuor suo la realizzazione di una città che potesse ricordare Tirion, di Valinor.

Tornando a Morgoth, iniziò a inviare spie ovunque, cercando di capire cosa stesse succedendo intorno a lui. Scoprì che gli Elfi avevano davvero abbassato la guardia e sembravano quasi essersi dimenticati della sua esistenza. Così Morgoth sguinzagliò alcuni dei suoi Orchi.
Ma Fingolfin e Maedhros erano vigili e li massacrarono tutti con le loro armate. Combatterono poi la Dagor Aglareb, la terza battaglia delle Guerre del Beleriand, che terminò con un trionfo a loro favore. Gli Elfi aumentarono la vigilanza e cinsero nuovamente Angband d’assedio, che durò quasi quattrocento anni.
Fingolfin capì che sarebbe stato impossibile conquistare Angband, perché troppo profonda, fortificata e brulicante di iniquità. Inoltre, era impossibile accerchiare la fortezza, perché la parte settentrionale era irraggiungibile dall’esterno. Proprio da lì Morgoth faceva uscire i suoi servi e li mandava a catturare gli Elfi, con l’ordine di portarli al suo cospetto. Questi erano talmente intimoriti di Melkor, che bastava un suo sguardo per assoggettarli per sempre al suo volere. Attraverso questa strategia, Melkor riuscì a creare una rete di spie elfiche, che seminavano discordia in modo subdolo e non percepibile.
Trascorsi quasi cent’anni dalla Dagor Aglareb, Morgoth tentò di cogliere Fingolfin alla sprovvista e fece uscire parte del suo esercito da nord. Ma anche stavolta gli Orchi furono massacrati.

Fu allora che Morgoth capì che gli Orchi non sarebbero bastati a piegare i Noldor ed escogitò nuovi piani. Dopo altri cento anni, Glaurung, il primo dei draghi del Nord, uscì di notte dalle porte di Angband. Era ancora giovane e cresciuto solamente in parte, ma gli Elfi fuggirono davanti a lui. Ma poi il drago fu accerchiato e costretto a fuggire.
Dopo questo avvenimento vi fu pace per altri cento anni, duranti i quali i Noldor e i Sindar crebbero in potenza e in magnificenza. Le loro relazioni divennero idilliache, così come le loro opere.

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Link al prossimo articolo: Il Silmarillion: recensione, riassunto e spiegazione – parte 8 – Il Beleriand e Gondolin

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Al prossimo articolo!

9 commenti

  1. Ottimo articolo e riassunto ben fatto, come sempre! Feanor fu la prima vittima nota nella Storia del capitano degli eserciti di Morgoth, Gotmogh signore dei Balrog, che in una prima versione del Silmarillion era stato concepito per essere un vero e proprio figlio di Morgoth, idea che fu poi scartata a favore di una sterilità di tutti i Valar.

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  2. Bel riassunto, cmq dillo che è stato Gothmog a sconfiggere Feanor e Fingon a sconfiggere Glaurung.

    Che ne dici ce lo vedresti l’attore che ha interpretato Jaime Lannister interpretare uno tra Beren o Maedhros visto che entrambi perdono la mano e tu in quale lo vedresti meglio?

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  3. Bravo come sempre! Tra l’altro, la liberazione di Maedhros da parte di Fingon è una delle mie parti preferite del libro 🙂
    Approfitto del mio passaggio qui per dirti che, nel caso t’interessasse, su YouTube c’è il canale di Stephie Leaf, in cui si parla spesso di personaggi e temi tolkieniani; uno degli ultimi video pubblicati riguarda Aragorn, che se non ricordo male è un personaggio che a te piace molto. Mi permetto di consigliarti il canale perché io stessa ho collaborato con Stephie di recente, per un approfondimento sull’importanza della pietà ne “Il Signore degli Anelli”… Insomma, mi faccio un po’ di pubblicità, anche perché sono previsti miei interventi futuri (magari più brevi, dato che stavolta siamo andate un po’ troppo per le lunghe!) 😉 😀

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