man muscle

Tutti gli attrezzi per fare calisthenics

Con l’avvento dell’estate, questo sport che ho descritto in parte in questo articolo Quali sono gli anelli migliori per il calisthenics? sarà sempre più praticato.

Nonostante il calisthenics sia uno sport gratuito e praticabile all’aria aperta, in qualsiasi luogo, una buona attrezzatura permette di fare un bel salto di qualità.

Vediamo ora tutti gli attrezzi che consiglio di comprare per il calisthenics, nell’ordine di importanza (cliccate su ciascun link per vedere i prodotti):

  1. Ripropongo gli anelli, fondamentali per imparare al meglio il Front e il Back Lever, specialmente tramite la tecnica dei pulls.
    In generale, gli anelli permettono di compiere una quantità immensa di esercizi, perché sono mobili (puoi quindi tenerli anche poco alzati da terra per effettuare dei piegamenti più difficili, ma anche delle aperture), e inoltre possono essere appesi a qualsiasi cosa di stabile, come al ramo di un grosso albero.
    Per raggiungere un buon livello di forza e per approcciarsi al calisthenics, gli anelli sono fondamentali, così come…
  2. La sbarra. Tuttavia, è fissa e scomoda da montare. Non tutti hanno uno spazio per poterla piazzare e non tutti possono permettersi di forare il muro.
    Sicuramente un atleta che ha la sbarra in casa migliora molto velocemente, perché può allenarsi quando vuole.
    Le semplici e pulite trazioni sono assai sottovalutate come esercizio, quando in realtà è sufficiente un elevato numero di queste (una trentina consecutive) per raggiungere, più o meno, una buona skill come il Front Lever.
    La sbarra, o barra, può essere in particolare (in ordine crescente di costo):
    – da porta.
    da muro.
    da esterno.
  3. Le parallele. Sono fondamentali per gli esercizi di spinta, dai banali dips, fino a esercizi complessi come il Vitctorian. Questo tipo di prodotto è assai scomodo da portare in giro, ma è di ottima fattura. Vale sempre lo stesso discorso: più attrezzi hai a disposizione, più possibilità hai per allenarti e prima migliori.
    Esiste anche una versione “portatile” delle parallele, più bassa. Io ce l’ho, può essere utile ad esempio per la planche (che invece non ho) e per la verticale.
  4. La magnesite. Si tratta di una sostanza che se spalmata sulle mani aumenta il grip sulla superficie a cui ci si aggrappa, come una sbarra.
    Esiste in versione solida e liquida, più costosa ma molto comoda per due motivi: solitamente la magnesite solida esce dal sacchetto. Il secondo, riguarda invece l’applicabilità. Un “goccio” di magnesite liquida dura un allenamento intero, mentre quella solida va applicata ripetutamente.
  5. La loop band, più comunemente conosciuta come elastico, permette di allungare i muscoli dal punto di vista dello stretching, ma soprattutto di scaricare il proprio peso in esercizi (skills) non ancora raggiunti.
    Io la utilizzo ad esempio per approcciarmi all’oap (la trazione ad un braccio).
    Al link che vi ho lasciato è possibile trovare i diversi tipi di loop band, che scaricano più o meno peso.
  6. Il rullo per massaggiarsi è un toccasana a fine allenamento. Costa solamente 20 euro e vi garantisco che può rigenerarti se lo usi bene.
    Per utilizzarlo, è sufficiente appoggiarlo a terra e farlo scorrere sotto alla parte che si intende massaggiare.
    Esso è utile anche all’inizio dell’allenamento, per scaldare i muscoli e scogliere le contratture.
  7. Infine, la giacca zavorrata è utile per approcciarsi alle zavorre ed è ancora più utile se ci si allena all’aperto.
    Al link troverete la versione da 20 kg (il massimo presente sul mercato, che vi consiglio), i quali possono essere scaricati a vostro piacere. La giacca si riempie infatti con dei sacchetti pieni di sabbia che vengono posizionati all’interno di appositi spazi. Se non avete mai utilizzato una zavorra, cominciate a fare esercizi base e con pochi chili (come le trazioni e i dips).

Per avere un parere tecnico in merito, vi consiglio di leggere questa intervista a un istruttore.

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Al prossimo articolo!

Written by Federico Aviano

Sono nato nel 1996 e da sempre nutro una forte passione per la scrittura. Sono laureato in Scienze Politiche Sociali e Internazionali, curriculum di comunicazione, all'Università degli Studi di Bologna, dove attualmente frequento il primo anno di laurea magistrale in Comunicazione Pubblica e d'Impresa. In particolare, faccio parte della Redazione Web del Corso, dove, oltre a pubblicare diversi articoli, gestisco il sito web. Da ottobre 2019 lavoro come Marketing Division Assistant per UniBo Motorsport, MotoStudent, Formula SAE Team. Anche in questo caso mi occupo particolarmente dello sviluppo e della gestione del sito web. In poche parole, amo il marketing e le sue applicazioni, specialmente quelle legate al mondo digitale, dove ho avuto il piacere di immergermi. Il mio sogno nel cassetto è invece pubblicare la mia saga fantasy, dove gli Imlestar, un popolo da me inventato, sono i protagonisti. Da qui il nome del blog.

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