La verità sul caso Harry Quebert, recensione

Signore e signori, ieri è successo qualcosa di straordinario, che non mi sarei mai aspettato da me stesso.
Non sono mai stato un malato di serie tv, ma ieri ho battuto tutti i record.
Ho visto 9 episodi su 10 di questa serie e sono andato a letto alle 4.
Grandioso! Non lo avevo mai fatto e devo dire che non sono neanche troppo addormentato in questo momento.

Ho visto la serie tv tratta dal libro La verità sul caso Harry Quebert.
Non è una storia vera, perciò mi chiedo come l’autore, un certo Joel Dicker, abbia fatto a inventarsi una storia simile.
Devo complimentarmi con la sua mente perversa e con la sua idea di trasmettere questo allo spettatore: “Vedi una puntata, poi un’altra, poi cominci a fare delle stupidaggini tipo vederne quattro di fila di notte così il giorno dopo non riesci a lavorare… La mia ambizione era ottenere lo stesso risultato con un libro”.
Joel, con me ci hai preso in pieno!

Mi sono divorato gli episodi, ogni volta che ne finiva uno mi dicevo che non potevo andare a letto con tutte quelle informazioni in testa e in sospeso, così ne iniziavo immediatamente un altro.
E alla fine la serie è finita, per fortuna, altrimenti mi avrebbero ricoverato.

La cosa divertente è che non mi sono mai piaciuti i gialli, le storie d’amore impossibili, le serie che la tirano per le lunghe.
In questo caso, tutti i miei schemi mentali sono saltati e mi sono lasciato trasportare dalla bellezza e dal ritmo incalzante della serie.
Gli attori sono stati ineccepibili, una recitazione così convincente non la vedevo da tanto tempo.
Il cast è di tutto rispetto e annovera fra i suoi componenti anche Patrick Dempsey, alias Harry Quebert, il protagonista.

Harry Quebert è uno scrittore che nella metà degli anni ’70 che fugge da New York e torna nel Maine (uno Stato americano molto conservatore, dove il tempo sembra essersi fermato ai primi del ‘900), per ritrovare la sua ispirazione artistica.
Qui conosce una giovane e bellissima ragazza di quindici anni, solare e che ama la vita.
Se ne innamora perdutamente e questo evento, moralmente sbagliatissimo per la sua comunità, gli cambierà radicalmente la vita.
Sarà sempre combattuto fra il frequentare la ragazza e il non farlo perché è troppo piccola (lui ha superato i quarant’anni).

Finché un giorno, dopo una lunga fuga nel bosco vicino alla casa di Harry, la ragazza scompare e un’anziana signora viene uccisa nella sua casa.
Nessuno, nel piccolo paese, sa niente.
I resti della povera Nola vengono ritrovati trent’anni dopo nel giardino di Harry, che viene immediatamente arrestato e accusato di omicidio.
Le prime testimonianze delle relazione illecita vengono a galla, mentre Harry, ormai diventato uno dei più celebri scrittori americani grazie al suo libro Le origini del male, nega di avere ucciso Nola.

A questo punto e siamo ancora nel corso della prima puntata, che uso come introduzione, il suo vecchio amico e allievo del college, Marcus Goldman, decide di aiutarlo.
Marcus deve la sua carriera di scrittore a Harry, che gli ha dato a suo tempo preziosi consigli .
Marcus, però, dopo avere scritto il primo best seller ed essere diventato una celebrità entra in crisi, è senza ispirazione.
Si reca da Harry in cerca di idee e si ritrova coinvolto nel caos che sta per scatenarsi. 

Nel piccolo paesino tutti sanno tutto e nessuno sa niente.
Andando avanti con gli episodi cominceremo a conoscere i personaggi, vedremo i fatti risalente all’estate del 1975, quando Nola è stata uccisa.
La serie gioca molto sul flashback, direi che è quasi più ambientata nel passato, che nel presente.
I pezzi di un enorme e complicato puzzle inizieranno a spuntare e Goldman tenterà di metterli insieme.
Ma non sarà facile…

Il colpo di scena è sempre dietro l’angolo.
Vivi la serie con angoscia, perché chiunque potrebbe avere ucciso Nola, la cui storia personale è assai complicata e ricca di oscuri retroscena. 
Niente è come sembra, sono rimasto indeciso sul finale fino alla fine.
Ho un intuito abbastanza forte rispetto alla trama dei film e delle serie tv, ci azzecco quasi sempre.
In questo caso ho fatto un buco nell’acqua.
Ripensandoci potevo azzeccare la fine, ma la trama ti depista così bene che devi essere Sherlock Holmes per andare a colpo sicuro.
Ogni dettaglio è importantissimo, tutto è curato alla perfezione, dal carattere dei personaggi, agli oggetti e ai luoghi con cui interagiscono.

Insomma, se non avete mai visto questa serie, fatelo, davvero.
Purtroppo è esclusiva di Sky, l’unico limite alla visione è questo.
Se non avete Sky vi consiglio di partire dal libro.
Da quello che ho capito, è un tomo di 800 pagine e più, strutturato come una serie tv.
Dovrebbe trasmettere le stesse emozioni che ho provato io.
Sicuramente ha avuto un immenso successo, da cui è derivata la serie tv ovviamente.

Se avete domande sulla serie fatele pure nei commenti.
Non ho aggiunto altro perché trattandosi di un giallo deduttivo rischierei di darvi troppi indizi, quindi spoiler.

Se non riesci a seguire il mio blog da WordPress, puoi farlo:

Al prossimo articolo!

21 thoughts on “La verità sul caso Harry Quebert, recensione

  1. Le serie tv ormai, se sono ben strutturate, ti catturano quanto e a volte più di una pellicola cinematografica!

  2. Non l’ho vista proprio perché contavo di leggere prima il libro, che però, allo stato attuale, abita ancora alla Feltrinelli… Ma prima o poi lo leggo, eh. Prima o poi leggo tutto.

  3. Ho finito il libro proprio ieri e l’ho trovato spettacolare!! Anche nel libro passato e presente si alternano insieme a molto altro, vale davvero la pena di leggere tutte quelle pagine!

  4. Non ho mai visto la serie e non so se mai avrò intenzione di guardarla, però mi è piaciuta la tua recensione! 😆 In compenso ho sempre osservato il libro sugli scaffali delle librerie, senza mai decidermi sul da farsi. Acquistarlo o non acquistarlo? MAH!
    Comunque quando tu sei andato a dormire a me restava solo un’oretta per dormire prima di dovermi alzare per andare al lavoro. Le ingiustizie! Ahah

    1. Io non ho letto il libro, se non hai tanto tempo ti consiglio vivamente la serie e sono contento che ti sia piaciuta la recensione.
      Sicuramente é la prima e ultima volta che faccio una maratona del genere 😂

  5. Ho visto la serie dopo aver visto il libro, e devo dire che se per il romanzo, nonostante sia godibile, abbia trovato alcuni difetti, ho molto apprezzato la serie. È molto fedele al romanzo, e mi è piaciuta la trasposizione delle vicende.

  6. Per carità, una bella serie. Ma non l’ho trovata la migliore in assoluto. C’erano alcune forzature nella trama, a mio modo di vedere.
    Comunque è piaciuta tantissimo anche a me. E devo recuperare il libro.

    1. Non ho mai detto che sia la migliore in assoluto, é la migliore che io abbia mai visto 😄
      Nonostante io sia un fan accanito delle serie TV fantasy e storiche, che ho divorato, non mi sono mai appassionato così tanto.
      Forse Spartacus mi ha tenuto lí come questa, ma non ho mai fatto le 4!
      Il libro invece lo salto perché é un tomo enorme ed é un giallo.
      Una volta che sai come finisce, non lo leggi con il pathos che proveresti senza sapere niente

    1. Ciao, grazie del commento!
      Harry ha sempre scritto le lettere, ma Luther le prendeva. Dopodiché studiava il suo stile e le riscriveva in modo più passionale, il che a Nola piaceva tantissimo.
      Di conseguenza, Nola si é innamorata del modo di scrivere di Luther, non di Harry. Ma Luther era contento così, viveva la sua relazione con Nola attraverso Harry, piuttosto che non viverla proprio

Rispondi