La legione occulta dell’impero romano, recensione della saga

Roberto Genovesi è un giornalista che ha scritto diversi romanzi storici, fra cui la trilogia che ho letto. Essa è divisa in tre libri:

  1. La legione occulta dell’impero romano.
  2. Il comandante della legione occulta.
  3. Il ritorno della legione occulta.

Questa saga non solo riprende degli avvenimenti realmente accaduti, ma li descrive attraverso un adattamento fantasy. Immaginate quindi che dietro ai più grandi eventi della storia di Roma ci sia in realtà una legione occulta, che ha partecipato condizionandoli.
Parlo ad esempio delle campagne di Cesare, del suo assassinio, dall’ascesa di Augusto, delle guerre con Antonio, fino all’uccisione di Gesù, che pone fine alla saga.
Un intero secolo di storia è racchiuso in questi tre libri, dove il protagonista è proprio la legione occulta.

Cos’è questa legione occulta?

Non ne sono certo, ma credo che Genovesi attribuisse due significati all’aggettivo occulta.
Il primo è il più scontato, ossia nascosta. Essa è infatti ignota a tutti i cittadini di Roma, eccetto alla gens Iulia, la quale ha dato vita alla legione stessa. Dopo vi darò qualche ulteriore dettaglio.
Il secondo significato dell’aggettivo occulta è per me legato alla natura della legione stessa. Essa è composta infatti da membri che praticano l’occultismo.
Ci sono ad esempio i negromanti, che sanno parlare sia con i morti, che con i vari dei pagani. Ci sono poi i manipolatori di metalli, coloro che prevedono il futuro, insomma, pensate ad alcuni poteri soprannaturali ed è probabile che un membro della legione occulta ne sia dotato.
Le legione occulta sembrerebbe cattiva da come l’ho descritta, in realtà è tutt’altro.
È stata istituita da Cesare, che ha scoperto il primo talento soprannaturale e lo ha posto in cima alla gerarchia della setta, per difendere Roma.
La legione affianca quindi gli eserciti nelle loro spedizioni, per supportarli e aiutarli, ad esempio convincendo gli dei locali ad aiutare i Romani. Non sempre la legione la spunta, non è favorita dallo scrittore, come ad esempio a Teutoburgo.

I nemici principali della legione sono i druidi delle tribù avversarie, i quali sono dotati a loro volta di poteri straordinari che usano contro i Romani.
Con il proseguire della saga, la legione occulta avrà un nuovo nemico, interno: i sacerdoti romani. Essi scoprono che la legione vanta l’appoggio della dinastia Iulia, a differenza delle religioni tradizionali ormai in rovina, così cercano di eliminare in ogni modo la legione stessa, partendo dalla ricerca del suo nascondiglio.

I personaggi che fanno parte della legione e che sono ben curati sono pochi. Tuttavia sono davvero ben descritti, ti affezioni a loro, specialmente perché hanno una continuità temporale. Li conosci da bambini, li vedi crescere, fino a che non sono anziani.
Per certi versi questo aspetto mi ricorda molto Le Cronache di Narnia.
Andando avanti nella storia però, secondo me i personaggi diventano troppo forti in alcuni casi (uno addirittura resuscita), da fantasy si passa a fantascienza.

Una particolarità che ho trovato in questi tre libri è la continua contrapposizione fra flashback e flashforward. Questa tecnica è ostica da utilizzare e un po’ difficile da seguire in certe parti, dove per me si esagera troppo nell’andare avanti e indietro nella story-line.
Alcuni passaggi non sono chiarissimi, un lettore non abituato al genere e al periodo storico potrebbe confondersi sia con i personaggi, che con gli eventi.
Sembra quindi che Genovesi si rivolga ad un pubblico informato sulla storia di Roma. Da neofita è difficile capirci qualcosa.
Per un appassionato invece i libri sono illuminanti, perché ti portano a vedere gli avvenimenti da un altro punto di vista e Genovesi è stato bravo nel far credere che la legione occulta sia davvero esistita. Quando leggi ti chiedi: “Perché non dovrebbe essere esistita? Tutto torna.”

Il tema principale del libro è sicuramente la religione. Uno dei personaggi principali, se non il principale, Jago, è colui in grado di comunicare con gli dei. Ogni evento storico importante ha Jago e gli dei al centro dell’azione.
La visione è quindi politeista, ci sono tanti dei pagani riuniti però sotto la potestà di un unico Dio, quello cristiano, che invia suo figlio Gesù sulla Terra per convertire gli uomini.
Il terzo libro tratta essenzialmente di questo tema, con la legione occulta che cerca di trovare Gesù per proteggerlo e i sacerdoti pagani di Roma che cercano di trovarlo per ammazzarlo.
Nonostante ciò, Gesù si palesa di persona solo negli ultimi capitoli, nel giardino di Getsemani, dove viene tradito da Giuda.
Nel terzo libro viene quindi ripercorsa tutta la storia di Gesù dal punto di vista della legione occulta, i cui membri ora anziani lo cercano disperatamente.

In sostanza i primi due libri sono un’introduzione al terzo, che sviluppa una trama alquanto diversa rispetto a quella dei primi due. Nei primi due infatti credevo che il tema principale fossero gli eventi storici romani sotto un altro punto di vista.
Leggendo il terzo ho capito che il progetto di Genovesi era più ampio e riguardava appunto la religione.

Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento sulla saga, che consiglio di leggere a degli appassionati del genere, specialmente perché con 9 euro acquisti 3 libri corposi e ben impaginati. Non è assolutamente un fattore da sottovalutare!

Vi consiglio assolutamente questa saga, se siete appassionati del mondo romano: Le aquile della guerra e nel nome dell’impero – recensione

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