Invicta legio di Santiago Posteguillo, recensione

Come scritto sulla copertina di Invicta Legio, Annibale si trova alle porte di Roma.
La Repubblica sta nettamente perdendo la guerra contro Cartagine e solo un uomo può salvarla…

Di chi si tratta? Di Publio Cornelio Scipione, detto anche l’Africano. Stiamo parlando di uno dei personaggi più importanti della storia romana, ben presente anche nel nostro inno nazionale.
Sembra che io stia facendo un riassunto della vicenda storica e non posso fare altro, visto che il libro più che un romanzo storico assomiglia ad una biografia.

Perché? Storicamente è impeccabile, racconta vita morte e miracoli di Scipione e di altri personaggi storici. Inoltre, è un tomo di 1000 pagine. Già, un tomo davvero.
Io leggo tantissimo, eppure ho impiegato sei anni a finirlo. 6! 
Il libro è troppo lungo, considerando che riporta una vicenda storica conosciutissima. Impari ovviamente nuove cose, eventi degni di nota che non sono solitamente riportati nei libri di testo.

Dal punto di vista dello stile non ho nulla da dire. Il libro è ben scritto, lo stile è giovane, ricco, permette di immergerti a fondo nella vicenda e nei personaggi.
Tuttavia per apprezzare fino in fondo l’opera devi essere un vero appassionato di storia. In caso contrario non capiresti la stragrande maggioranza dei termini latini adottati e non sapresti dove sono collocati geograficamente i luoghi. Inoltre, senza conoscere i personaggi storici faresti una grande confusione.

Devo sottolineare però che la descrizione delle battaglie è magistrale. Ogni volta che ce n’era una le pagine volavano. Il problema viene prima o dopo…
Nonostante il libro sia zeppo di intrighi e colpi di scena, scordatevi un ritmo alla Martin del Trono di Spade.

Facendovi il paragone con un altro tomo per farvi capire meglio la questione, Il Signore degli Anelli ha più o meno lo stesso numero di pagine e racconta tantissime vicende. Tolkien ha poi uno stile prolisso e alquanto descrittivo.
Posteguillo racconta un episodio storico in 1000 pagine!
Forse la psicologia mi ha giocato un brutto scherzo, sono partito prevenuto. Ma vi garantisco che il libro non finisce mai.

Ripeto, è scritto benissimo, imparate un mucchio di cose e se siete appassionati di storia fa al caso vostro.
Ma è davvero troppo.
Rispetto ad autori come Frediani e Genovesi, si nota un enorme differenza dal punto di vista della conoscenza della storia. Ma preferisco di gran lunga leggere i due autori italiani per i motivi che ho detto.

L’autore migliore di romanzi storici ambientati nell’antica roma che ho trovato fino adesso è, secondo me, Ben Kane.
Vi consiglio di leggere questo articolo, dove ne parlo.

Per concludere, Invicta Legio è un romanzo storico scritto divinamente, ma per pochi.
Il fatto che l’autore del libro, Posteguillo, sia un filologo è più che evidente…

Per maggiori informazioni sul libro, cliccate qui.

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Al prossimo articolo!

2 thoughts on “Invicta legio di Santiago Posteguillo, recensione

  1. Se ti piace questo periodo storico, ti consiglio di leggere il libro di Giovanni Brizzi «Scipione e Annibale. La guerra per salvare Roma», meno lungo di questo volume che hai recensito e molto fedele rispetto agli eventi storici (Brizzi è un professore universitario di storia romana).

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