Le Cronache degli Imlestar, L’iniziazione

In attesa della pubblicazione del mio libro ho deciso di rendere pubblici e gratuiti i racconti ambientati nel mondo fantasy di mia invenzione.
In questo modo averete modo di conoscere la razza degli Imlestar e apprezzare in particolar modo il personaggio di Celat, il protagonista del mio libro.

Questa è la mia pagina di Wattpad, che potete seguire per leggere i miei racconti.
Ed ecco invece il primo e brevissimo racconto che ho scritto per riscaldarmi 😁
Celat tremava come una foglia dell’Ersta Slimut, l’immenso albero guardiano di Issocetap. I suoi sensi erano al massimo delle loro potenzialità. Sentiva l’odore dell’acqua sulla roccia, l’umidità del luogo sulla sua pelle, il rumore del suo respiro e il cuore battere come un martello su un incudine.
«È giunta l’ora» decretò seccamente Treteran, l’Imlestar adulto che si trovava al suo fianco. Celat ebbe un singulto e rimase pietrificato. Sarebbe andato in contro alla morte. «Tornate in città non appena avrete finito. Se morirete o se non riuscirete a tornare indietro nessuno verrà a cercarvi. Dovrete sapervela cavare da soli nella vita, sempre.»
Dopo la breve arringa, il maestro affievolì la luce che emanava dal suo corpo e si allontanò con passo felpato, senza più voltarsi. Celat lo guardò sparire con la coda dell’occhio e si sentì sprofondare.
«Te la stai facendo sotto, Celat?» domandò Vurtumur con un ghigno soddisfatto.
«No!» mentì lui. Faceva persino fatica a parlare.
«Ne dubito… Cerca di rimanere vivo, altrimenti non avrò più un pivello da battere durante l’allenamento.» Detto questo, Vurtumur corse via agile come una faina. L’unico rumore che si udiva flebilmente proveniva dalla punta della sua lancia, che sferzava l’aria.
«Celat,» lo chiamò Sargot suo fratello gemello, ricollegandolo alla realtà, «non dargli ascolto. È solo un pezzo di sterco.»
«Ma ha ragione, me la sto facendo sotto. Non sono coraggioso come te» obiettò il ragazzo, mogio. Sargot gli si avvicinò e gli diede una pacca sulla spalla. Guardò il fratello con amore e gli disse: «Senza paura non c’è coraggio. Vedi di tornare vivo a casa e con il trofeo. Sai cosa succederebbe in caso contrario…»
«Lo so» ammise Celat a testa bassa. Se fosse tornato indietro senza la sua preda, sarebbe stato cacciato da Issocetap e costretto all’esilio permanente oltre le cascate del fiume Plento.
«Vedi di tornare» ribadì Sargot, serio. «Non voglio perderti.» I gemelli si scambiarono un lungo abbraccio carico di commozione. «Addio fratello» disse infine Sargot, guardando Celat negli occhi tersi di lacrime. Dopo un istante sparì nell’oscurità, come Vurtumur prima di lui.
Celat era solo adesso. Il panico si impossessò improvvisamente di lui. Credeva di non riuscire a respirare, la testa vorticava. Stava per impazzire, arretrava un passo alla volta in preda al delirio. Poi si ricordò delle parole del padre: «Non diventerai mai parte del Consiglio. Il mio unico degno erede è tuo fratello.» Non era vero. Anche lui sarebbe stato degno di sedere nel Consiglio un giorno. Doveva dimostrarlo. Strinse la presa attorno alla sua lancia e assunse uno sguardo deciso. Sentì le ossa avvinghiarsi attorno al manico in legno, perfettamente levigato.
“Forza. Forza!” si ripeté per incitarsi e lasciò che l’adrenalina scorresse nelle sue vene, sino a compiere uno scatto esplosivo verso l’oscurità senza fine.

Spero di avervi suscitato quantomeno un po’ di curiosità.

Link ai successivi racconti:

Le Cronache degli Imlestar – Il Draken

Le Cronache degli Imlestar – Il Tavolo del Giudizio

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12 thoughts on “Le Cronache degli Imlestar, L’iniziazione

  1. Molto interessante! Chi sono gli Imlestar? Si tratta di una specie di ordine cavalleresco? Mi hai incuriosito!

    1. Sono contento!
      Comunque gli Imlestar sono tutt’altro e l’ambientazione faresti davvero fatica ad indovinarla da queste poche righe.
      Man mano che andremo avanti con i racconti ci saranno sempre più indizi 😉

      1. Ottimo, mi hai davvero incuriosito! Allora attenderò i prossimi sviluppi;)

  2. Questo fa parte del romanzo? Scrivi nel modo che amo anche io. Frasi essenziali e molta chiarezza.
    Il racconto è molto concitato, ma probabilmente non ci si immerge bene perché è solo un piccolo teaser al tuo mondo.

    1. Questo non fa parte del romanzo, é un prequel in appendice, diciamo.
      Al momento ho scritto davvero poco, mi rendo conto che sia davvero difficile configurarsi in testa qualcosa.
      Al momento la cosa importante é lo stile, se ti é piaciuto sono molto contento 😁

  3. Forse ne hai già parlato e me lo sono perso, ma a che punto sei con la pubblicazione?

    Altra domanda, che in realtà mi faccio da un po’: come si legge Imlestar? Perché a me viene un po’ all’inglese, ma non capisco se è giusto!

    1. Allora, il libro é in valutazione da ieri, quindi siamo all’ultimo step 😄
      Al momento sto puntando solamente su una CE, ho rifiutato le offerte delle altre.
      Se non dovesse andare bene mi mangerei le mani, dovrei ricominciare da capo a mandare il libro.
      Spero che ciò non si verifichi, visto che mi sono state richieste delle modifiche che ho fatto e ho reinviato il libro come richiesto.

      Per quanta riguarda Imlestar, la pronuncia é semplicissima: Imle + star (in inglese, stella, anche se non c’è una correlazione).

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