Il Medioevo giorno per giorno, recensione

Il titolo del libro calza perfettamente.
Spiega infatti per filo e per segno i più importanti passaggi del Medioevo sotto tutti i punti di vista (economico, sociale, culturale, politico, religioso), il che ti consente di avere un quadro completo sulla realtà medioevale. 
Ho apprezzato in particolar modo l’attenzione verso il generale rispetto al particolare, quindi, come è giusto che sia, spesso i sovrani e i signori che hanno compiuto delle importanti imprese passano in secondo piano perché facenti parte di qualcosa di più vasto.
Questo libro mi ha fatto capire che un solo uomo non fa la storia, ci sono tantissimi fattori che portano allo sviluppo di un certo avvenimento, fra cui il contesto ad esempio.

Il Medioevo giorno per giorno è più un manuale, un testo informativo, che un libro di curiosità. Intendo che si tratta di un libro serio, con fonti e dati, adattissimo per compiere una ricerca o per avere un punto di riferimento preciso sulla storia medioevale, ma è inadatto a una lettura di piacere. 
Stoltamente l’ho comprato per questo motivo, ingannato dalla copertina che cita “un panorama vario e intrigante costellato da particolari inconsueti per esplorare l’età medioevale attraverso un’insolita prospettiva.”

Credevo che l’insolita prospettiva fosse qualcosa del tipo (adesso esagero): “lo sapevi che…” come si trova spesso sui social. Spesso su internet mancano le fonti e le informazioni date sono false. Ma in questo caso ovviamente non è così.

Concludendo, Il Medioevo giorno per giorno è un saggio che non ha niente di insolito e innovativo, se non parlare di storia a trecentosessanta gradi.
Sicuramente è un libro che consiglio a tutti coloro che cercano una guida completa e affidabile sul Medioevo.
Ad esempio, se scrivete un libro dove ci sono usi e costumi medioevali, questo è perfetto perché trovate una marea di informazioni e non ne ho ancora trovato uno migliore.
Allo stesso modo, è validissimo per effettuare ricerche, per superare esami universitari e per raggiungere un livello molto avanzato di culturale medioevale.
Comprarlo per passare il tempo non ha invece alcun senso.

Trovate il libro a questo link

Se vi piace il Medioevo, vi consiglio di leggere questo romanzo: Le storie dei re sassoni, recensione, parte 1

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15 Thoughts

  1. Grazie per l’interessante recensione: credo che lo eviterò, perché preferisco coniugare l’utile al dilettevole (sto “assaporando” i Bestiari del Medioevo di Pastoreau). Buona domenica e buone letture!

      1. Diciamo che è un’introduzione ai bestiari (cosa sono, come sono nati) seguita da capitoletti in cui vengono presentati gli “animali fantastici” del medioevo (a quali virtù o vizi venivano associati etc). Sono circa a metà e, per ora, è molto scorrevole e interessante.

  2. È un fattore positivo che l’autore abbia scelto di dare una caratterizzazione più generale del Medioevo…non ci si bada mai abbastanza, ma quando si parla di quest’epoca dobbiamo ricordare che è durata mille anni e che, al suo interno, ha incluso popoli a loro volta diversi: Franchi, Arabi, Bizantini, tanto per citarne alcuni. Inoltre, trovo importante che l’autore non abbia voluto soffermarsi troppo sui singoli personaggi: questo approccio «biografico» alla Storia, infatti, troppo volte ha finito coll’allontanare gli alunni da questa disciplina, senza riuscire a mostrare loro la vastità delle esperienze del nostro passato.

    1. Non avrei potuto dirlo meglio!
      Il punto di vista amplio anche secondo me faciliterebbe l’apprendimento.
      Mi ricordo che al liceo storia non piaceva affatto alla maggior parte dei miei compagni, che facevano fatica a ricordarsi nomi, date, luoghi.
      Nonostante io sia un appassionato, molti eventi li ho scordati, come è normale che sia.
      Mentre ciò che è accaduto dal punto di vista evolutivo (religioso, economico, eccetera), me lo ricordo benissimo

      1. Perfettamente d’accordo! Purtroppo la storia a scuola trova molti oppositori tra gli alunni…e, spiace dirlo, incontra troppi docenti incapaci di insegnarla…

  3. Ho avuto un flash, ho un libro dello stesso autore, Ludovico Gatto e sempre della Newton, intitolato Storia della Chiesa nel Medioevo. L’avevo letto tanti anni fa e quasi non lo ricordavo più.

      1. A me piacerebbe leggere qualche libro di Alessandro Barbaro, quello che conduce a.C.d.C. su Rai Storia. E’ uno storico medievista bravissimo nella divulgazione.

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