Come creare un blog su WordPress, parte 2: gli articoli, le categorie e i tag

Buongiorno!

In questo video spiego come scrivere gli articoli su WordPress, sfruttando ogni funzionalità e facendo attenzione all’utilizzo delle categorie e dei tag.

Domani tornerò con un articolo dedicato a un topic diverso da YouTube, oggi riesco solo a condividere il video di ieri sera purtroppo.

Spero come sempre di esservi utile con la mia esperienza e con i miei consigli.

Ringrazio poi il blog Unreliablehero, che all’epoca mi diede degli ottimi consigli rispetto alla lunghezza degli articoli.

Ricapitolando: l’utilizzo dei tag è molto importante, ma solamente all’interno della piattaforma di WordPress. Attualmente ho 53 tag, un numero basso. Utilizzo più o meno sempre quelli, in modo tale da creare una linkbuilding solida.
Scegliete parole chiave specifiche, che richiamino anche i temi trattati nelle vostre categorie.
Vi consiglio di non superare i 5 tag ad articolo. WordPress afferma che ne supporta fino a 15, tuttavia afferma anche che inserirne tanti equivale allo stesso tempo ad essere poco importanti in ciascun tag.
Di conseguenza, se intendete rimanere all’interno di un tag nel tempo, mettetene pochi.
Date anche una letta a questo articolo, preso dal supporto di WordPress.

Per quanto riguarda le categorie, cercate di mantenere un numero basso, conformemente ai temi trattati nel blog.
Personalmente, trattando di diversi temi, ho una quindicina di categorie. Sono tante, ma indispensabili per il mio blog.
Il metodo delle sottocategorie è valido per compattare l’homepage, ma a mio avviso superfluo.

Se ti sei perso il primo articolo, eccolo Come creare un blog su WordPress parte 1

E questo è il terzo articolo dedicato.

Se non riesci a seguire il mio blog da WordPress, puoi farlo:

Al prossimo articolo!

7 thoughts on “Come creare un blog su WordPress, parte 2: gli articoli, le categorie e i tag

    1. Cambia anche quelli dei vecchi articoli, ti accorgerai che alcuni di questi compariranno nei primi risultati di qualche tag. Adesso, se ne usi tanti, é impossibile.
      Inoltre migliora anche l’indicizzazione sui motori di ricerca

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