Il Guardiano degli Innocenti di Sapkowski, recensione

Il guardiano degli innocenti libro

Perché cominciare a leggere la saga di The Witcher?
In molti se lo chiedono, specialmente dopo avere giocato al videogioco.
The Witcher è tratto dalla saga di libri scritta da Sapkowski, il cui protagonista è proprio il famoso strigo, temibile e dai capelli bianchi.
Ma che cos’è uno strigo?
Si tratta di un essere umano divenuto mutante in seguito all’assunzione di intrugli e pozioni.
Le sue facoltà vengono potenziate e il suo aspetto fisico cambia, per questi motivi è temuto dagli altri esseri.
Difficilmente riesce a socializzare e a inserirsi in una comunità, pertanto, l’unica soluzione che gli rimane è quella di diventare un cacciatore di taglie, specialmente di mostri.

Geralt di Rivia è uno di questi strighi ed è il protagonista della saga. È specializzato proprio nella cattura e nell’uccisione di esseri che infestano i paesi delle terre in cui vive.
Egli è taciturno, forte, coraggioso e innamorato di una donna che lo farà soffrire per svariati motivi.

Il lettore si troverà catapultato in una realtà spietata, grottesca, dove il pericolo è sempre dietro l’angolo.
Ma non deve avere paura, perché Geralt è un osso duro.
Vivrà le sue avventure in prima persona, il libro è strutturato proprio in storie, per questo motivo è facile da leggere e da seguire.
Tuttavia, non si può avere l’ambizione di conoscere tutto subito, la storyline va avanti e indietro, non è regolare.
Per chi adora una trama regolare questo elemento potrebbe essere frustrante, ma personalmente non lo vedo negativo. Si tratta semplicemente di qualcosa di diverso.

Andando al succo del discorso, io credo che questa saga, composta da diversi libri, sia davvero bella da leggere e avvincente.
Soprattutto si tratta di un fantasy avvicinabile anche da chi non ama il genere, che in questo caso è mischiato ad altri, come l’horror, il thriller, l’avventura, il romanzo di formazione…
Ovviamente l’elemento più interessante dei libri è quello dei combattimenti fra Geralt e i suoi svariati avversari.
Non vi preoccupate, la saga non è così banale, ha una trama. 
Come detto, bisogna avere pazienza di leggere i vari libri.

A proposito, i libri non sono così economici, considerando specialmente la loro lunghezza. Si leggono molto velocemente e potreste spendere parecchio in poco tempo per leggere la saga, che, vi assicuro, vi prenderà.

Un altro elemento che mi lascia perplesso è il fatto che essendo una saga basata quasi esclusivamente su un personaggio, è ovvio che egli non perirà almeno fino all’ultimo libro.
Pertanto, anche i momenti di maggiore tensione scemeranno di fronte alla consapevolezza che Geralt non può morire.

A parte queste critiche, credo che la saga dello strigo sia un unicum assai interessante. Non trovate altre saghe concentrate su un personaggio, così avvincenti e ben caratterizzate.

Se non capirete alcuni termini, specialmente riferiti ai mostri, è normale. 
Essi sono espressi in lingua polacca, quella dell’autore.
Egli si infatti assai ispirato alla mitologia polacca.

In conclusione, vi consiglio caldamente di acquistare il primo libro, perché è davvero un cult del fantasy e merita di esserlo.
Se vi piacerà immagino che acquisterete gli altri senza badare alle spese. Anche se non leggerete i restanti libri non vi preoccupate, il primo può essere considerato autoconclusivo, non rimarrete con l’amaro in bocca insomma.

Se ti piacciono le saghe di questo tipo, ti consiglio di leggere questo mio articolo.

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17 thoughts on “Il Guardiano degli Innocenti di Sapkowski, recensione

  1. Stile di scrittura semplice, non articolato, trame non superficiali e che di sicuro non peccano nella verosimiglianza, anzi, proprio per questo le trame reggono.

    Molto belli i riferimenti ad altri lavori di letteratura storica (su tutti, le fiabe dei Grimm) che fanno da sottofondo a richiami del folklore generalmente nordeuropeo ma particolarmente polacco.

    Piccola nota: i primi due libri di racconti non devono spaventare, però, se il lettore vuole, si può iniziare la narrazione anche dal terzo libro, ossia il primo romanzo dell’intera saga.

    Concordo su tutto e mi accodo al consiglio!
    Bravo.

  2. Sapkowsky è un ottimo autore. E’ stato capace di rielaborare cliché fantasy plasmando un mondo credibile, crudo ma senza mai rinunciare ad un tocco di humour. Oltre a Geralt, tutta la serie di comprimari è caratterizzata alla grande. Lo stile è scorrevole, i villain sono resi più che bene ed ti tiene letteralmente incollato alle pagine. Una saga consigliatissima (ed ogni libro della saga è migliore del precedente).

  3. Mi incuriosisce molto questa saga anche perché so delle polemiche tra Sapkowki e Michael Moorcock che l’ha accusato di aver copiato il suo Elric di Melniboné. Infatti sia Elric che Geralt sono albini, guerrieri e stregoni, nonché entrambi soprannominati “Lupo Bianco”. Però Geralt non è un monarca come Elric e non mi sembra abbia una spada maledetta.

      1. Siccome è un file un po’ grosso, te lo spedisco con wetransfer.
        PS ti consiglio di leggere qualcosa di Michael Moorcock, magari proprio Elric di Melniboné. Per me è il miglior scrittore fantasy di sempre.

      2. Non serve essere registrati, ti arriva una mail con un link per scaricare il file.

  4. Una mia amica è pazza di questa saga, ha giocato 24/7 al videogioco e si è letta tutti i romanzi. Mi aveva già incuriosito, adesso cercherò di procurarmi il primo volume, anche se mi sembra di non averlo mai visto alla Feltrinelli che generalmente mi nutre.

    Ma cosa ne pensiamo di Henry Cavill nel ruoli del protagonista? Questa mia amica era piuttosto avvilita…

    1. Sulla serie TV posso solo che sorprendermi positivamente…
      Per quanto riguarda la libreria, su Amazon risparmi certamente, specialmente a lungo andare, ma se hai tessere e promozioni particolari forse no.
      Nell’articolo ho comunque messo il link per il primo libro, che ho anche scelto come immagine di copertina.
      Non sono così appassionato come la tua amica, ma come saga merita davvero!

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