Attualità

Il cambiamento climatico e la figura di Greta Thunberg

Quasi una settimana fa si è tenuta la manifestazione mondiale per il cambiamento climatico, che si terrà nuovamente il 24 maggio. Si chiama Friday for Future.
Migliaia di persone, soprattutto i giovani, sono scese in piazza per protestare, seguendo la scia lasciata da Greta Thunberg. Ma chi è questa persona?

Greta è una ragazza svedese di sedici anni che da circa un anno protesta contro il governo del suo Paese per le emissioni di anidride carbonica.
Inizialmente protestava da sola davanti al Parlamento, poi il movimento si è ampliato e, come detto, ha raggiunto una scala mondiale.

Questa serie di eventi ha portato alla creazione di due movimenti forti e coesi.
Uno pro Greta, che riconosce il cambiamento climatico, mentre l’altro lo nega apertamente, affermando che Greta sia manipolata dai Poteri forti.
Teniamo presente che noi utenti siamo empowered, abbiamo accesso a illimitati punti di vista su un certo fenomeno e veniamo confusi rispetto a quella che è la verità.

Detto ciò io mi chiedo: come può una ragazzina di sedici anni, che ha dato inizio a una protesta da sola, essere a favore dei poteri forti dal momento in cui è contro di loro?
Greta accusa i potenti, li ritiene responsabili della situazione in cui siamo adesso. È colpa loro se il clima sta cambiando, se la Terra rischia di essere compromessa per sempre.
Tralascio tutte le altre critiche che le sono state fatte, alcune proprio cattive, che hanno principalmente a che fare con il suo aspetto fisico.
E ricordo anche che, come afferma Braudy, la celebrità non è un fenomeno naturale, è l’esito spinto all’eccesso dell’attenzione riservata dalla popolazione a quelle persone che sono vicine nella pratica ai processi mediali. Greta non ha quindi scelto di essere famosa.

La dura verità è che Greta fa paura, perché in meno di un anno è diventata un’icona che le persone di tutto il mondo sono pronte a seguire, per proteggere la Terra.
Come afferma Philip Kotler nel suo libro Marketing 4.0, il potere sta assumendo sempre di più una forma orizzontale.
Grazie alla globalizzazione, che è liquida, alla tecnologia, i popoli di tutto il mondo possono unirsi in poco tempo contro chi sta al vertice del sistema.
Se avete visto il film d’animazione A bug’s life, capite esattamente cosa intendo.
Nel cartone, le cavallette impauriscono le formiche perché sono più forti di loro.
Le formiche ubbidiscono ciecamente alle cavallette, ma infine si ribellano quando una di loro osa sfidare apertamente le cavallette, smuovendo la coscienza delle sue simili.
Le formiche sono tantissime, le cavallette poche, eppure alla fine vengono sconfitte.
Greta è la formica che ha osato ribellarsi e perché ha avuto tanto successo? Perché lo ha fatto in modo pacifico, sbattendo la verità in faccia a tutti.
Ecco perché fa paura.

Alcuni scienziati affermano che il cambiamento climatico esiste e che entro il 2030, se si continua così, non si tornerà più indietro.
Altri affermano che è tutta una baggianata, che si tratta di mero allarmismo.
Io non voglio tirare in ballo dati e statistiche di cui non sono minimamente esperto.
Intendo però sollecitare la vostra esperienza personale e il vostro giudizio.
A Bologna, per due estati di fila sono state raggiunte temperature record, oltre i 40 gradi centigradi. Gli inverni sono sempre più duri, mentre le mezze stagioni tendono a sparire.
A inizio marzo a Bologna c’erano venti gradi. Negli ultimi giorni la temperatura si aggirava intorno ai dieci, mentre oggi siamo tornati sui venti.
Qualcosa non torna.
Non torna neanche che al sud abbia nevicato tutto l’inverno, oppure piovuto, mentre al nord tutt’ora c’è la siccità.
Forse la gente si è dimenticata delle tragedie che sono accadute questo inverno.
Foreste rase al suolo a causa di frane, villaggi distrutti, così come le strade.
I morti a causa di inondazioni e altri disastri naturali stanno aumentando.
Io mi chiedo come si faccia anche solo a pensare che qualcosa non stia cambiando.

Il clima sta cambiando eccome e Greta è stata l’unica ad avere il coraggio di dirlo a voce alta.
Come sostiene, è in pericolo il futuro delle nuove generazioni, non certo quello di chi governa da decenni, la cui vita terminerà al massimo nei prossimi vent’anni.
Occhio non vede, cuore non duole, dice il detto.
A me il cuore duole, perché il futuro è incerto e bisogna cambiare.
Spero vivamente che queste manifestazioni, questi movimenti ottengano qualche risultato.
Spero che le formichine convincano le cavallette a intervenire e a cambiare le cose.
Il problema non è chi governa, perché qualcuno deve governare. Il problema è come lo fa, visto che per produrre di più e guadagnare di più la Terra viene maltrattata.

Non apro il capitolo dell’inquinamento che è altrettanto vasto, dico soltanto che quest’estate a Zante ho avuto modo di scoprire che le tartarughe Caretta caretta sono in via di estinzione. Lo stesso vale per tante altre specie.
E mi ricordo anche di quando ero in crociera nel Mediterraneo e mi sono accorto di un’enorme isola di plastica che copriva l’orizzonte.
Non ci potevo credere.

Al prossimo articolo!

7 risposte »

  1. Complimenti per il tuo bellissimo articolo! Sono molto contento che tra i giovanissimi queste iniziative stiano diffondendosi sempre più in modo capillare, nonostante la grettezza e l’ottusità dimostrata soprattutto dalle generazioni anziane, a mio modo di vedere più indifferenti rispetto allo stato del nostro pianeta, non saprei dire se per scarsa sensibilità o per una sorta di cinismo (che potrei riassumere in: «tanto noi siamo vicini alla fine, il problema non ci riguarderà da vicino»). È importante che gli stili di vita occidentali cambino, oppure l’evoluzione che il nostro mondo subirà sarà così veloce che diventerà difficile e traumatico cercare di porvi rimedio.

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  2. Ho trovato veramente disgustoso l’astio che questa storia ha tirato fuori dalle persone; ancora adesso vengono vomitati litri di veleno ogni giorno contro questa ragazza e, soprattutto, contro i ragazzi che hanno accolto il suo messaggio e si sono mossi. Alla fine, i ragazzi, come si muovono sbagliano: se non fanno nulla sono apatici e menefreghisti, se si attivano sono ignoranti incapaci di pensare da soli che vogliono solo saltare un giorno di scuola. Davvero, un’esibizione disgustosa; alla fine siamo sempre lì, i giovani servono solo per essere blanditi durante le campagne elettorali, guai permettere loro di parlare o, peggio ancora, decidere, ma che scherziamo?!
    Soprattutto per una causa di questo tipo, che non dovrebbe avere colore politico e dovrebbe, invece, mettere tutti d’accordo. Il cambiamento climatico esiste, e, come dici anche tu, lo stiamo già toccando tutti con mano. Il Po e i laghi lombardi sono a una portata da estate, e se questa primavera non pioverà tra qualche mese sarà un disastro.

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  3. Bellissimo articolo.
    Qui da me c’è una siccità assurda, quest’inverno è nevicato poco o nulla e se ci sarà davvero un’estate calda come dicono, non so davvero come faremo 😰
    Non riesco proprio a capire chi dice che non c’è nulla che non vada e che se ne frega.
    Se non cambia qualcosa ne pagheremo tutti le conseguenze

    Piace a 2 people

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