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I Pilastri della Terra, la serie tv

Ciao,

Oggi vorrei parlare di una serie tv davvero ben fatta, quella de “I Pilastri della Terra”, tratta dall’omonimo romanzo di Ken Follett. Ma anche del suo seguito, “Un Mondo Senza Fine”.
Entrambi i romanzi sono storici, anche se romanzati in parte ed entrambe le serie tv si discostano in alcuni aspetti da questi. Non avendo letto i libri, che a detta di molti sono stupendi, mi limito a parlare delle due serie tv.
La mia scelta di non dedicarmi alla lettura dei libri è dovuta al fatto che ne leggo già tantissimi ed essendo la prima serie tv formidabile, non ho la pulsione a leggere il libro da cui è tratta. Per quanto riguarda invece la seconda, è terribile. Non mi sono piaciute né la storia, né l’ambientazione, né i personaggi, né gli attori.
Ma andiamo per ordine.

I Pilastri della Terra tratta della costruzione della cattedrale di Kingsbridge, un luogo immaginario in Inghilterra. Ci troviamo nel XII secolo, periodo storico in cui la Chiesa assume un’importanza immensa, è in grado di condizionare quasi ogni aspetto della vita privata e di quella pubblica.
Fra i suoi obiettivi c’è quello di costruire importanti opere pubbliche, come la cattedrale di Kingsbridge, che ha l’ambizione di divenire una delle più importanti al mondo.
I lavori di costruzione sono affidati a un certo Tom, detto il costruttore, che è molto abile nel suo mestiere.
Le cose si complicano quando questi si innamora di una donna mistica, che ha un figlio di nome Jack (alias Eddie Redmayne, quando ancora non era famoso).

A proposito, il cast è davvero stellare. Sicuramente è la serie tv con i migliori attori che io abbia mai visto. Basta guardare la foto di copertina per avere un’idea.
Recitano perfettamente, ti fanno appassionare sia al personaggio che interpretano, sia alla storia.

Dicevo che questa relazione fra Tom e la donna dà inizio ad una serie di eventi a catena che porta allo sviluppo della trama.
Cerco di darvi un’idea in breve: La donna-strega convince Tom a prendere Jack come apprendista, il quale si rivela essere più bravo del figlio di Tom, Alfred che è invidioso e geloso del fatto che Jack ha una relazione con la ragazza che ama. Così Alfred cerca di far fuori Jack in tutti i modi, arrivando anche a coinvolgere i signorotti locali, che ambiscono a controllare Kingsbridge, dal momento in cui la cattedrale accresce notevolmente l’importanza strategica del piccolo paesino.

Parlando di importanza strategica, non posso non dire che la serie tv si basa su continui intrighi e contrasti fra coloro che vogliono il potere sull’Inghilterra, quindi sulla corona. La contrapposizione fra la Chiesa e il resto è evidente. Ma anche all’interno della Chiesa ci sono delle divisioni, così come fra i nobili.
Questa serie mi piace perché è in grado di conciliare gli eventi storici e la parallela storia di Kingsbridge, il cui controllo diventa di importanza fondamentale per il controllo del regno. 

Vi assicuro che la serie è davvero ben fatta, si segue benissimo. L’unica cosa che vi consiglio di non fare è di saltare dei pezzi. Se lo fate, non ci capite più niente, proprio perché ogni evento conta.
Ovviamente la cattedrale non viene eretta in una puntata, non esisterebbe la serie tv, ci sono diverse peripezie.
Un’altra cosa che mi è piaciuta è il fatto che l’autore non si schiera né a favore del mondo ecclesiastico, né a favore di quello laico.
In entrambi c’è del marcio, ma i fatti storici sono narrati in funzione di ciò che è accaduto o si presume che sia successo, come ad esempio rispetto al famosissimo omicidio di Thomas Becket, l’arcivescovo di Canterbury.
L’atmosfera medioevale è poi palpabile: la fede, il misticismo, l’onore, la cupidigia, sono alcuni dei temi principali.

In poche parole, vi consiglio di guardare questa serie.
Lo stesso non posso dire per l’altra.

Se vi aspettate che Un Mondo Senza Fine sia il proseguimento dei Pilastri della Terra, rimanete delusi come è successo a me.
Ci troviamo infatti a 200 anni di distanza, circa, dalla prima serie, sempre a Kingsbridge.
Stavolta l’evento storico principale è la guerra dei cent’anni fra Francia e Inghilterra.
Tuttavia non aspettatevi mega battaglie e trame internazionali. Il contesto è quasi sempre ristretto a Kingsbridge e già questo è un grosso limite.
Un secondario evento storico è in realtà il primario: la peste nera.
Essa condiziona in modo decisivo la serie, è trattata secondo me in modo prolisso e poco efficace.
Manzoni rende molto meglio l’idea della tragedia della peste dal punto di vista psicologico, la serie tv si concentra molto sull’aspetto fisico delle persone, deturpate o morenti.

C’è sempre il contrasto fra la Chiesa e la Corona, gli abitanti di Kingsbridge si trovano in mezzo a due fuochi.
Le personalità di spicco del volgo, che si oppongono a questo aspro dualismo, sono i due piccioncini che si baciano nella foto di copertina. 
La loro storia d’amore non è per nulla travolgente, gli attori non sono un granché.
Chi è bravo a recitare è il villain della serie, il prete in fondo a sinistra nella foto.
Il suo ruolo è però esagerato, è un pervertito troppo enfatizzato secondo i miei gusti, che stavolta stereotipa in maniera eccessiva la figura ecclesiastica medioevale.

Un altro aspetto importante nella serie è quello della stregoneria.
Nel Medioevo c’è il culmine della caccia alle streghe. Esse erano donne solitamente esperte nelle arti mediche naturali che venivano date al rogo perché ritenute collaboratrici del diavolo.
Credo che questo aspetto non sia ben caratterizzato, a partire dai personaggi che hanno un ruolo preponderante nella questione.

I colpi di scena sono parecchi, alcuni te li aspetti e in generale sono poco piacevoli.
Sicuramente la serie tv non è emozionante. Cerca di esserlo, ma non ci riesce e questo ti irrita.

Il fatto che non ci siano state altre serie tv che riprendono i romanzi di Follett, che sono continuati, testimonia ciò che ho detto, ossia che Un Mondo Senza Fine non è stato niente di che.
Vi consiglio pertanto di fermarvi alla prima serie, per non rovinarvi il bel ricordo che trasmette.

Se qualcuno ha letto i libri di Follett è invitato a lasciare un commento e ad esprimere la sua opinione in merito. Se ha anche visto le serie tv, a maggior ragione!

Al prossimo articolo!

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16 risposte »

  1. Ciao! Non ho visto le serie tv ma ho il libro “i pilastri della terra”. Ho provato a leggerlo ma mi sono fermata a pagina 50… molti ritengono questo autore di grande talento e considerano i libri qualcosa di stupendo, ma io non ci ho trovato nulla di particolare. Più volte ho provato a riprendere la lettura ma mi sono sempre fermata dopo poche righe. Ho trovato interessante il prologo, ma la storia di per sé è lenta, ci sono molte descrizioni, soprattutto degli scenari e dell’ambientazione medievale che per un appassionato di storia possono essere oro ma a parer mio rallentano molto, e poi non sono riuscita a simpatizzare con i personaggi principali (Tom e la famiglia, e la “strega”)… in soldoni, non avevo voglia di continuare a leggere perché non avevo interesse nel sapere se e come i personaggi avrebbero raggiunto i loro obiettivi… forse non è il genere che fa per me o forse è lo stile, eppure non è il primo romanzo storico che leggo… non saprei dire! Magari le serie tv, che permettono di concentrarsi sulla trama e che tramutano le descrizioni in scene visive, sono più dinamiche e coinvolgenti.

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  2. I pilastri della terra, storia meravigliosa che ho amato tantissimo! Sia il libro che la serie tv sono fra i miei preferiti! Ti consiglio di recuperare il romanzo, per forza di cose tratta molto meglio alcuni aspetti (anche se ho trovato la serie un buon adattamento).
    Per quanto riguarda Mondo senza fine, anche a me è piaciuto meno, ma ho apprezzato tantissimo il personaggio di Caris

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  3. Mi hai incuriosito, cercherò di vederla…i libri non li ho letti, quindi, come spesso accade in questi casi, mi sarà più facile apprezzare la resa sulla pellicola rispetto invece a chi conosce il libro e non apprezza i tagli e/o le modifiche che possono essere state eventualmente apportati nel passaggio da libro a serie.

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