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300 rispetta la storia? Parte seconda

Buongiorno,

Nella prima parte di questo articolo, mi sono concentrato sul primo film di 300, sulla battaglia delle Termopili. Oggi voglio invece dedicarmi al secondo, alle battaglie di Capo Artemisio e di Salamina.

Rispetto al primo film, il secondo si discosta notevolmente da quelli che sono stati gli eventi storici reali.
Innanzitutto, la prima battaglia del film, quella di Maratona, è andata in maniera completamente diversa.
I Persiani erano completamente sbarcati dalle loro navi, non furono colti alla sprovvista. Furono sconfitti da un esercito più abile, inferiore di tre volte, ma comunque composto da 10.000 uomini.
Temistocle non fu l’eroe di Maratona, bensì Milziade, che fu pure malgiudicato dopo la vittoria dagli Ateniesi, perché secondo loro la fama acquisita gli conferiva troppo potere. In ogni caso morì poco dopo la battaglia, il che concesse a Temistocle la possibilità di compiere una vera e propria scalata politica.
Egli non era un guerriero, ma un politico, che nella battaglia di Maratona non ha scagliato la freccia che ha ucciso Re Dario. Il Re dei Re era assente, così come Serse.
Temistocle era quindi un politico, ambizioso e cinico, che riuscì ad ottenere il comando della flotta ateniese, ma non della flotta greca.

Scordatevi infatti l’esigua flotta ateniese, guidata da Temistocle, che sbaraglia quella persiana nella prima battaglia del film, quella di Capo Artemisio. Le cose andarono molto diversamente.
La flotta non era ateniese, ma greca, composta da 200 navi provenienti da diverse polis, fra cui, pensate un po’, Sparta.
Questo non è tutto, Euribiade, il comandante delle navi spartane, fu incaricato di comandare l’intera flotta, perché il comando di Temistocle non era ben visto dalle altre Città-Stato.
In ogni caso, sembrerebbe che Temistocle di fatto comandasse la flotta.
Tornando alla battaglia di Capo Artemisio, i Persiani schieravano circa 1200 navi, i Greci, come detto, circa 200.
Altre 200 navi avrebbero dovuto rafforzare la flotta persiana, ma furono affondate da una tempesta, che invece non affondò una cinquantina di navi greche che giunse in soccorso delle altre.

Possiamo paragonare questa battaglia alle Termopili, avvennero tra l’altro parallelamente. Questo perché i Greci riuscirono a resistere per tre giorni ai Persiani, sfruttando le loro agili navi, che riuscivano a speronare le ingombranti navi nemiche.
Diciamo che questa tattica è stato ben rappresentata nel film.
L’esito dello scontro fu però diverso da quello delle Termopili.
I Persiani si ritirarono, dopo aver subito ingenti perdite.
La flotta greca si riunì e scoprì che le Termopili erano cadute.
A questo punto fu ordinata la ritirata verso la Baia di Salamina, angusta e facilmente difendibile.
Serse avanzò da sud seminando panico e distruzione, fino a giungere ad Atene, che fu bruciata e saccheggiata. Ma i suoi abitanti erano quasi tutti fuggiti.
Durante la sua avanzata, le file del re persiano si infoltirono, dal momento in cui altre città greche si sottomisero a lui spontaneamente.
Giungiamo ora al punto cruciale del film: la battaglia di Salamina.
Il primo elemento che si discosta dalla storia è il fatto che alla battaglia non partecipò solamente la flotta ateniese, erano presenti navi di diverse Città-Stato, come nella battaglia di Capo Artemisio. Flotta greca che si era addirittura infoltita rispetto alla precedente battaglia, arrivava a quasi 400 navi, contrariamente alle 30 del film.
La flotta persiana invece si aggirava intorno alle 1200 imbarcazioni.

Prima di scendere nel dettaglio delle battaglia, voglio spendere due parola su Artemisia, che è sicuramente uno dei protagonisti del film. Appare come una donna spietata, cinica, che è riuscita a compiere la scalata sociale grazie alle sue abilità nell’arte della guerra.
Ciò è vero solo in parte. Artemisia era infatti una regina.
Cretese di origine, aveva sposato il re Alicarnasso, vassallo dell’impero persiano.
Non era quindi una popolana greca, la cui famiglia venne trucidata dagli opliti.
Non nutriva nessun sentimento d’odio nei confronti dei Greci, compie solamente la volontà del suo signore.
Serse nota le capacità della donna, che preferisce l’arte della guerra alla vita di corte e che riesce ad ottenere diverse vittorie contro i Greci, specialmente grazie all’arte dell’inganno, di cui era maestra.
Si dice che la sua barca cambiasse aspetto, quindi vessillo, in funzione della situazione. Ricordatevi questo aneddoto, perché è fondamentale alla fine della storia.
Artemisia non era la comandante della flotta persiana. Pensate che controllava solo 5 navi. Tuttavia la sua fama e la sua maestria erano note e la rendevano più influente di ciò che fosse in realtà.
Serse convocò i suoi generali principali, fra cui Artemisia, per decidere quale tattica adottare nei confronti dei Greci.
Le opzioni erano due: attaccarli a Salamina (pensate che i Greci erano ormai sconfitti, si trattava di dargli il colpo di grazia) via mare. Oppure far sbarcare l’esercito, chiuderli in una morsa e costringerli ad una battaglia campale.
I generali di Serse proposero la battaglia navale, questo anche perché il sovrano avrebbe potuto assistervi dall’alto del monte Egaleo (questo si vede nel film).
L’unica voce fuori dal coro era quella di Artemisia, che suggeriva un approccio più cauto, che avrebbe sicuramente portato alla vittoria. Evidenziava come le agili navi greche avessero già sconfitto la flotta persiana nella battaglia di Capo Artemisio.
Serse diede ascolto ai suoi generali.
I Greci adottarono la stessa tattica “mordi e fuggi”, insinuandosi fra le file nemiche, affondando una nave dopo l’altra.
I Persiani persero ancora.

La sconfitta fu schiacciante e costrinse la flotta di Serse alla ritirata, il quale fu richiamato in patria da problemi di politica interna subito dopo.
Lasciò il comando delle sue truppe a Mardonio, che l’anno successivo fu sconfitto a Platea.
Quando Serse tornò dalla Grecia, trovò la sua flotta decimata, così come il suo esercito e decise di rinunciare alla conquista della penisola.
Qual è stato il destino di Artemisia? Non c’è stato nessuno scontro epico con Temistocle, non si sono nemmeno conosciuti.
Come vi avevo preannunciato, la donna era abilissima nell’arte dell’inganno.
Non appena capì che la battaglia era persa, cambiò vessillo fingendosi greca.
In particolare, affondò la nave persiana più vicina, ingannando così i Greci.
Dopodiché fuggì dalla battaglia.
Serse si mostrò molto generoso con lei, nonostante la fuga. Le fece dei doni e le affidò i suoi figli illegittimi. Il resto della storia di Artemisia non è degno di nota. Sicuramente non morì nella Baia di Salamina.
Un’ultima cosa: scordatevi ovviamente la regina Gorgo che giunge in soccorso di Temistocle al momento propizio. La flotta spartana, composta da una quindicina di navi, era già presente nella baia di Salamina.
Sparta era una città che puntava sull’esercito di terra, ricordiamocelo bene.
La scena in cui centinaia di navi spartane giungono in soccorso di Temistocle è agghiacciante dal punto di vista storico…

Così si conclude la seconda e ultima parte dell’articolo.
Questo è il link alla prima 300 rispetta la storia? Parte prima

E questo è il link ai film 

Spero vi sia piaciuto, alla prossima!

 

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13 risposte »

  1. Ottimo commento! Serse però non fece più ritorno in Grecia, lasciando, come tu stesso hai giustamente fatto notare, il comando dell’esercito a Mardonio, che fu ucciso nel 479 a.C. durante la battaglia di Platea. Concordo con te che il secondo film resta abbastanza deludente, non solo rispetto al primo, ma anche nei confronti dell’evento storico in sé: la figura di Temistocle è stata poi completamente stravolta (e quella scena di sesso con Artemisia, inoltre, è assolutamente inutile). Resta da capire a quale «alba dell’impero» faccia allusione il sottotitolo del film: quello di Serse (del quale scopriamo la trasformazione da uomo a creatura divina?) Oppure quello di Atene, che, effettivamente, grazie al ruolo preponderante svolto della sua flotta nella battaglia di Salamina, iniziò la sua ascesa al potere nel Mediterraneo Orientale?

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    • Scusa il refuso, avendo scritto l’articolo dal telefono il sistema deve avere elaborato il costrutto “in Grecia” , al posto di “dalla Grecia” e rileggendo non me ne sono accorto. Anche perché la frase non avrebbe senso 😂
      Io credo che l’alba di un impero si riferisca a quello persiano. Faranno forse un terzo film, dove suppongo stravolgeranno ulteriormente la storia.
      Magari fanno vincere i persiani!

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      • oddio no! speriamo che non arrivino a questo punto…magari si «limiteranno» a trattare le vicende della battaglia di Platea, sia perché potrebbe essere molto spettacolare (in quell’occasione i Grechi schierarono il loro esercito più grande, 100.000 tra opliti e fanti leggeri) sia perché avrebbe un senso logico, dal momento che rappresenta l’evento successivo alla battaglia di Salamina.

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